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sabato 4 aprile 2009

se sapessi quanto piango....

Da questo sito...

Per me le feste pasquali significano solo terrore e morte. Dopo avermi separato da mia madre, mi caricherano su un camion e, come accade a milioni di altri agnellini, sarò condotto verso il mattatoio.
Il viaggio sarà lungo ed estenuante, non potrò riposare, avrò fame, freddo e molta paura.
Trasportato per centinaia di chilometri, stanco e stremato, giungerò alla meta finale: il macello. Durante l'attesa vedrò i miei compagni agonizzare e quando arriverà il mio turno, mentre urlerò di terrore, mi taglieranno il collo, la mia morte sarà lenta e atroce.
Invece di andare incontro alla vita arriverò da te... con che cuore mi mangerai?

....
....

Ogni anno milioni di agnelli pagano con una morte atroce il prezzo di assurde tradizioni, immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati.
Tre minuti di pura agonia e questo perchè la carne possa essere più bianca, tenera ed appetibile.
Quest'anno festeggia Pasqua senza agnello nel piatto, non è una tradizione, ma una strage di innocenti.



RICORDALO
Contribuisci ad evitare l'ingiusto ed inutile sacrificio di vite innocenti!


NON COMPRARE L'AGNELLO!!

sabato 28 marzo 2009

merde!

Sono tornata. Ringrazio tutti per i commenti al post precedente. Va meglio. La situazione può essere affrontata. Con calma, pazienza e buona volontà. La medicina può ma non basta. Vabbè. Grazie davvero, di tutto, con il cuore. Nell'ultimo periodo non ho avuto modo di tenermi aggiornata sulle recenti novità di politica e di cronaca. Qualche occasione in meno per arrabbiarmi e smadonnare. Non ne ho sentito la mancanza, lo confesso. Di arrabbiarmi e smadonnare, voglio dire. Ero molto impegnata a preoccuparmi. Questa notizia, però, devo trasmetterla. Se non la conoscete già.


Vi lascio anche un altro video. Che è un'altra storia. Per levarvi, se si può, un po' di amaro. E per augurarvi un felice fine settimana. Con un grande abbraccio.







sabato 28 febbraio 2009

volgarità

Se potessi me ne andrei. Non ho un'età, ormai e purtroppo, che mi consente di farlo. Cioè, potrei andarmene, sì, ma proprio nel senso di non tornare. Almeno in questa vita. Potrei tornare, chennesò, sotto altre sembianze. Com'è che si chiama? Reincarnazione o qualcosa del genere. Sì, vabbè, lo so, mi si farebbe reincarnare in uno stercoraro, per cui.. No, io intendevo partire, cambiare paese, zona geografica. Allontanarmi. E guardare l'Italia come la guarda il resto del mondo. Un paese di imbecilli, senza morale e senza etica.
Non c'è via d'uscita, mi sa, non ci sono speranze, non c'è futuro. Resistere? E come? Mi piaceva tanto il mio di/sperando r/esisto. Ma ora dispero e desisto. Senza slasch.
Questo è quello che accade. E questo. Così, per dire.
Ma Ratzinger, prima di togliere la scomunuica ai lefebvriani, non ha chiesto loro nulla? Voglio dire, ha riabilitato 'sti pazzi senza chiedergli di riconoscere il Concilio?
Sulla prima notizia, c'è ben poco da aggiungere. Tanta vergogna, quella sì. Ho scritto una mail di protesta e l'ho inviata a veri
taevita@yahoo.it. Se vi sentite di farlo, decidete voi.
E poi taccio.
Ah, se vogliamo farci del male ancora un po', abbiamo pure l'oscar du relou de l'annèe. Linko i cugini per tirarmela un po'. Comunque è anche qui. Lascio il filmato e vi auguro un piacevole fine settimana.
Au revoir à bientôt.









mercoledì 18 febbraio 2009

piazza bella piazza....




Alemanno ha negato Piazza Navona alla manifestazione di sabato a Roma “Sì alla vita, no alla tortura di Stato”. La manifestazione si terrà a Piazza Farnese. Vabbè. Cioè, vabbè un accidente. Dice che Piazza Navona sarà riservata al carnevale. Vabbè. Cioè, vabbè una beata fava. Puzza un po', no? Prima accorda la piazza, poi se la riprende. Eppure gli organizzatori avevano presentato la richiesta con largo anticipo. Comunque. Hanno aderito alcuni sacerdoti. Verranno scomunicati? Ora vi segnalo i nomi di 'sti disobbedienti. Si tratta di don Franco Barbero (Pinerolo), don Vitaliano della Sala (Sant’Angelo a Scala, Avellino), don Paolo Farinella (Genova), don Enzo Mazzi (Firenze), don Raffaele Garofalo (Pacentro, l’Aquila), don Carlo Carlevaris (Torino), padre Nino Fasullo (Palermo), dom Giovanni Franzoni (Roma), don Angelo Bertucci (Rovereto), don Mario Signorelli (Bergamo), don Roberto Fiorini (Mantova), don Luigi Forigo (Verona), don Gianni Alessandria (Mantova), don Aldo Antonelli (Antrosano, l’Aquila), don Nicola De Blasio (Benevento), don Angelo Cassano (Bari), padre Pierangelo Marchi (Caserta), don Renzo Fanfani (Firenze), padre Benito Maria Fusco (Bologna), don Andrea Gallo (Genova).
Ringrazio 'sti preti. Hanno coraggio, davvero. Comunque riprendersi Piazza Navona con la scusa del carnevale è una porcata. Vergogna!
Dimenticavo di aggiungere questo. Scusate.


sabato 14 febbraio 2009

fregassai di sanvalentino, però...

Blog e bloggeuse si scusano con i gentilissimi commentatori del post precedente ma non ce la facciamo a rispondere a tutti. Anche perchè sono commenti che di risposte ne danno, non ne chiedono, per cui... Siamo un po' acciaccati, tra discussioni varie. Nella pasta con il tonno, è meglio l'aglio o la cipolla? Al cinema, meglio andare a vedere Ex o Italians? Nevicherà a sufficienza per poter sperare in una chiusura delle scuole, lunedì? Questi ed altri ben più pesanti e tormentati interrogativi ci angustiano.
Vabbè, San Valentino richiede un omaggio agli innamorati. Eccolo. Auguri.




sabato 7 febbraio 2009

costituzione sovietica?

Ora so che abbiamo una Costituzione comunista. Mi mancava, 'sta notizia, eppure non ne sentivo la mancanza.
Buon fine settimana. Se potete.

lunedì 2 febbraio 2009

Giuseppe Gatì, Ragazzo.



Leggo ora che è morto Giuseppe Gatì. Un altro incidente sul lavoro. E' morto sabato nel caseificio del padre. Ci sarà la solita inchiesta. Inutile come tutte le inchieste. Un ragazzo qualunque, un ragazzo coraggioso. Sfidò Sgarbi. Non poco.
Il bavoso gli urlava ladro. Con il termine bavoso intendo portatore ed emettitore di bava. Uno che sputa, insomma. Soprattutto veleno e minacce.
Ciao, Giuseppe, e grazie sempre. Per sempre.

P.S. Nel commento #3, l'amica Duffy segnala il blog di Giuseppe. Lo riporto qui per una maggiore visibilità, non sapendo se chi legge il post legge anche i commenti. Grazie, Duffy.

venerdì 23 gennaio 2009

pietas???????

Una donna non l'avrebbe scritta e neppure cantata. Questa, voglio dire.
Ma forse a Gino Paoli non basta la pensione.
Io, francamente, non trovo giustificazioni.
Breve post. Rischierei di andare oltre.

domenica 4 gennaio 2009

maneggiare con cura bis




Mi scuso, sono una vecchia ignorante e stanca. Ho eliminato un post cui tenevo. Volevo solo modificare il mio ultimo commento a tale post, ampliarlo, e ho eliminato tutto. Mi scuso, umiliata e addolorata, con gli amici che mi avevano onorata di un loro commento, sono una pasticciona. In tale post parlavo del libro di Dagoberto Bellucci,  Introduzione storica alla questione palestinese. Volendo comprendere la distanza che intercorre tra la critica all’ideologia sionista e il più becero anti-semitismo, mi piaceva proporre la lettura di questo libro poiché esso rappresenta anche un documentato atto d’accusa verso l’Occidente e l’atteggiamento colpevole dei suoi governi nei confronti della questione ebraico-palestinese. L’autore cambia l’ottica del problema, esaminando un’altra questione “non risolta”, più antica di quella palestinese, della quale si sono occupati in ogni tempo religiosi, filosofi, letterati, economisti e capi di stato: la questione ebraica. Questo termine era molto usato alla fine del XIX secolo e nella prima metà del secolo scorso, tanto dai nazionalisti giudaici ("sionisti") quanto dai più accaniti antisemiti, nella considerazione di un fatto oggettivo di quegli anni: la diaspora ebraica in Europa aveva acquistato pian piano un carattere laico, rafforzato da un’ideologia che è il corrispondente giudaico del nazionalismo europeo, cioè il sionismo. Ripercorrendo le tappe che vanno dalle origini del movimento sionista (Ezra e Nehemia) alla colonizzazione della Palestina, attraversando le teorie di Herzl e la dichiarazione di Balfour, Bellucci propone una lettura storica diversa, scomoda e non sempre condivisibile, da leggere con prudente spirito critico ma anche con l’attenzione che merita il problema, sempre più attuale, della nuova questione ebraica dei giorni nostri.
Ho ripescato 'sto libretto in fondo ad uno scaffale, stufa di sentire le notizie che l'informazione di regime ci propina. Stufa di sentir bugie, falsità, mistifica
zioni. Se fino a qualche tempo fa, diciamo metà anni 90, bastava dire una qualsiasi banalità a favore dei palestinesi per essere accettato come fine pensatore o come intellettuale impegnato, negli ultimi anni la situazione si è capovolta e ora l'assioma fondamentale è che Israele ha sempre ragione, come il lupo della fiaba di Fedro. Si sventolano fasulle equidistanze, si accusa di terrorismo chiunque dimostri una simpatia verso il popolo palestinese, si offre ad Israele l'impunità in nome elle sofferenze passate. Sono stufa di un'informazione così sfacciatamente filo-israeliana. Sono stufa di sentir parlare di Hamas come di una pericolosa organizzazione terrorista, senza ricordare che è stata liberamenti votata dal 50 % del popolo palestinese. Sono stufa di sentire che i tiggì, ahimè, sempre loro sì, dedicano ai saldi lo stesso tempo che dedicano a qualcosa il cui solo nome fa accapponare la pelle operazione Piombo Fuso. Ditemi voi.
Non consumate, 'fanculo pure i saldi. Non comprate una beata fava. Facciamo così. E boicottate i prodotti israeliani. Scusate ancora per i commenti persi. Con il capo cosparso di cenere, posto. Grazie.
                   

martedì 16 dicembre 2008

In Abruzzo...

... il mio partito ha vinto. Che poi non è davvero il mio partito, mi ci son ritrovata per caso. Comunque ha vinto. Uolter dice che c'è malessere verso di loro, stanchezza. Bella scoperta. Geniale, direi. Ma quale moderato, non dico persona di sinistra, no, quale moderato voterebbe per loro? Viaggiano a vele spiegate con la destra più volgare. Perchè Del Turco andrà con Berlusconi alle europee, no? Violante fa le riforme con Alfano, sbaglio? E tutti insieme per le donne in pensione a sessantacinque anni.
Intanto leggo che....

Complimenti.

lunedì 8 dicembre 2008

qualcuno ha una spada?




Alexander, postquam Gordium, urbem in Phrygia, quae ex rege Gordio nomen trahebat, in suam potestatem redegit, in Iovis templum inivit, ubi vehiculum, quo Gordius, regis Midae pater, vectus erat, custodiebatur. Notabile erat iugum adstrictum multis nodis, qui nexus celabant. De Gordii iugo oraculum ita cecinerat: "Vir, qui inexplicabile vinculum solverit tota asia regnabit". Quare acris cupido in Alexandri animum incessit explicandi nodos et oraculi sortem ante diei finem implendi. Circa regem erat et Phrygum turba, expectatione suspensa, et Macedonum turba, sollicita temeraria regis fiducia, quod nodorum series nimis adstricta erat et nexus sub nodorum multitudine nec manu tangi nec visu perspici poterant. Alexander, postquam nequaquam diu cum nodis pugnaverat , dixit: "Oraculum cecinit de nodorum solutione, non de solutionis modo!" et gladii ictu omnes nodos excidit. Sic Alexander oraculi sortem vel elusit vel implevit.

venerdì 14 novembre 2008

l'ennesima vergogna





Questa sentenza testimonia che in Italia il nazi-fascismo non è mai stato debellato. Ed ora ci si prepara per il G8 in Sardegna. Leggete qui. Per chi non ha voglia di leggere, riporto un breve brano alquanto significativo: "Tra i docenti del corso c'è anche Mario Mondelli, vicequestore aggiunto ai tempi del g8 genovese. Era il poliziotto più alto in grado tra quelli presenti in via Tolemaide, la strada al centro degli scontri più gravi, poco distante da piazza Alimonda e dal luogo della morte di Carlo Giuliani. Alla fine del processo contro i manifestanti accusati di devastazione e saccheggio la sua deposizione è stata spedita alla procura genovese per falsa testimonianza. Un anno dopo non si sa ancora se l'indagine su di lui è partita, o bisognerà aspettare ancora."

martedì 11 novembre 2008

Per una taglia in più...

La bloggeuse tapIna di 'sto misero blogghetto è da anni coinvolta in prima persona in avventure di carattere sanitario-assistenziale. Vi risparmio le più dolorose e drammatiche (sua madre ha diritto all'ambulanza per andare a fare la dialisi, poichè paralizzata, ma noi non ce l'abbiamo, non so cosa dirle... ) ma vorrei farvi partecipi dell'ultima, di 'ste avventure. La persona per la quale in questo periodo mi arrabbatto tra badantato e sanità ha ottantacinque anni. Diabetica, affetta da Alzh, non autonoma e incontinente. Il pannolone-mutandina che indossa in questo periodo è di taglia M. Ora 'sta M è diventata insufficiente e abbisogna di una L. La tapina si reca presso l'ufficio della ASL, ove due anni fa presentò richiesta di fornitura, per avere informazioni.


Scusate, l'incontinenza della signora Tizia, richiederebbe...
Chi fece la prima richiesta?
Il centro UVA (no lampade, no lettini abbronzanti... Unità Valut. Alzheimer)
Allora c'è bisogno di una nuova richiesta dello stesso centro.
Ma c'è da cambiare solo la taglia!
Sì, ma la taglia L costa di più!
E allora la tapina sale in macchina, attraversa la città e si reca presso 'sto centro UVA  nell'ospedale regionale. Cerca disperatamente un medico..
Scusate, avrei bisogno di bla bla bla
Ha un appuntamento?
No, perchè avrei solo bisogno di...
Deve prendere un appuntamento.
Vabbè, me lo dia. Quando posso….?
Ha la richiesta del suo medico?
Per cosa?
Per la visita!
Ma no, forse mi sono spiegata male. Non ho bisogno di una visita ma solo....
Guardi, deve venire con la richiesta del medico, pagare il ticket, prendere appuntamento,
Per una richiesta di pannoloni? Anzi, per il cambio di taglia?
E sì.


Prossimamente la tapina andrà dal medico di base della povera invalida, farà la fila, chiederà l'impegnativa per visita presso centro UVA, poi si recherà presso lo sportello per pagare il ticket, anche se la vecchietta ha l'esenzione, chiederà di prenotare una visita, poi andrà a far visitar.. il nulla, chiederà che si cambi 'sta cavolo di taglia e con tale richiesta riattraverserà la città per consegnare il tutto presso il distretto sanitario. Dopo di che un medico di 'sto distretto andrà a verificare che la vecchietta sia talmente incontinente da aver bisogno di un pannolone-mutandina L invece di M e la questione sarà conclusa. Forse.


domenica 9 novembre 2008

elezioni regionali...accomodatevi

La mia amica A e il marito B son sempre stati politicamente schierati. Soprattutto lui. Duro e puro. Idealista fino all'eccesso. E fino all'eccesso verbalmente esagitato. Berlusconi pim pum pam mortacci sua sai che gli farei la rivoluzione il proletariato pim pum pam me ne vado a Cuba...porco qua porco là...
Una settimana fa A mi telefona
Sai, B è entrato in politica, in vista delle elezioni regionali. Non è mai in casa, sempre fuori, impegni, riunioni, telefonate...
Ah, è tornato rifondarolo? No, perchè mi sembrava che fosse piuttosto critico..
No, sai, un partito nuovo...
E ci mancava, un partito nuovo? E di cosa si tratta?
Si chiamano i pincopalli d'Abruzzo
E che è? Un partito per la conservazione della specie? Che fa, si è messo con i Verdi?
No, è un partito di liberi pensatori.
Ho capito, quelli di Giordano Bruno?
No..
Alloro i laici legati all'UAAR.
Nemmeno.
Scusa, allora chi sono? Insomma, chi li rappresenta?
Sai, il.. promotore è WC...
WC? Ma non era di Forza Italia?
Emh.. sì..
A!!!! Ma siete impazziti?
Ma no dai... B dice che c'è bisogno di rinnovamento.. Nel simbolo ci sono due mani che si stringono...
Ho capito, stringono lo scellerato patto!!!!
E dai, non prenderla così...

E dopo qualche giorno lo vedo, 'sto B, in prima fila ad applaudire Mastella. Perchè è Mastella che li appoggia. Loro, per un Abruzzo forte, gentile, onesto.
Stavolta a votare ci vado. Giurin giuretto.

martedì 4 novembre 2008

uscendo dal cimitero...


Ma tua cugina (appena incontrata), che lavoro fa?
La casalinga.
No, parlavo del lavoro. Che lavoro fa?
Te l’ho detto, fa la casalinga.
Sì, vabbè, quello lo faccio pure io. Parlo di lavoro, che lavoro fa?
Ah, beh, niente.
Come niente?
No, non fa niente.
Non lavora?
No.
E il cibo? Voglio dire, il cibo, i vestiti, le bollette. Chennesò, l’affitto, la benzina, le mutande...
Ci pensa il marito, no? Si vede (e sogghigna) che gliela dà più di una volta al mese.
Vuoi dire che si prostituisce? Ah bene. Non conosco le tariffe, ma considerando l’età e l’aspetto, dovrà dargliela almeno cinque volte al giorno.
Sei la solita stronza
Già. E mi sa che di mesi ne passeranno almeno sei.

sabato 1 novembre 2008

gliela faremo faremo pagar...

Volevo scrivere della manifestazione del 30, a Roma. Della gente che ho incontrato (ciao, cuginetta di Ferrara.. ), della rabbia, dell'entusiasmo, degli slogan e compagnia bella. Ma sono giorni strani. Micia piccola non sta bene ed io ho paura. E poi leggo qui e ho ancora più paura. Sappiamo di chi si sta parlando, no? E ira, sconcerto, odio, si mescolano in una confusione che caratterizza un dei periodi più strani e fastidiosi degli ultimi anni. Mi sento lievemento sovrappeso. Parlo di peso morale, naturalmente, chè un paio di chili di morbida adipe non ci starebbero male. Al posto giusto, però. Mi scuso per aver trascurato miei ed altrui commenti. Vi leggo, quando posso, sempre volentieri. Prometto di recuperare non per dovere ma per il piacere di quello che mai vorrei perdere. Voi, insomma, e tutto quello che vi portate intorno.
Buon fine settimana. Vi lascio un brano che mi commuove sempre. La vecchiaia, che brutta bestia.
Editazione: se vi fosse sfuggita questa notizia... contrariamente a quanto mostrato da tutti i filmati, la colpa è della sinistra. Voglio dire, qui si nega la verità palese, provata, evidente!!! Cos'altro ci toccherà sopportare?




sabato 25 ottobre 2008

il lato b e la rivoluzione




Oggi, nel corso della manifestazione dei piddini al Circo Massimo, verrà presentata la nuova Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1934.  Oliviero Toscani, l'ideatore della nuova veste grafica, guarda il quotidiano al femminile e ce lo raffigura come una ragazza della quale vediamo il sedere e un paio di cosce. Ella, la ragazza che rappresenta l’Unità, dovrebbe apparire dunque  nuova, libera, mini, bella, forte, indipendente, impegnata, coraggiosa; sorprendente, rivoluzionaria, intelligente, generosa, essenziale.Un elenco di aggettivi sconcertante e ambizioso. E mi viene da chiedermi se per caso Oliviero Toscani non abbia fatto confusione tra il quotidiano e i jeans che gli offrono ospitalità, E chissà se le ragazzine che oggi venderamnno l'Unità (ce ne saranno, oh sì, ce ne saranno... ) indosseranno la mini bella forte e bla bla bla..


Ma non mi si venga a dire che è rivoluzionaria.




.

mercoledì 22 ottobre 2008

le facce come il lato b

E’ vero che Napolitano non può rifiutarsi di firmare una legge approvata dal Parlamento (a meno che non abbia qualcosa di anticostituzionale a giudizio del Presidente). La Costituzione permette, però, al Presidente di inviare un messaggio motivato alle Camere con il quale chiede una nuova deliberazione. Occorre chiedere in molti che questa strada sia da seguire. Per sostenere questa strada si può indirizzare una lettera a: www.quirinale.it. Aprendo il sito appare il portale su cui c'è l'indicazione: La posta. Cliccare su La Posta ed apparirà una finestra sulla quale vanno scritti i propri dati personali ed il testo della lettera.
Il seguente testo ha le esatte dimensioni possibili nel form del sito.


Signor Presidente, la Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del decreto 137/08 con un voto di fiducia. E' facilmente prevedibile che altrettanto avverrà al Senato. Non Le chiedo di non firmare quella legge, ma di compiere un atto che la Carta Costituzionale Le consente. Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo il voto del Senato, per promulgarla (comma 1, art. 73 della Costituzione). Le chiedo di inviare al Parlamento, in quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art.74 della Costituzione) per chiedere una nuova deliberazione. E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma della scuola approvata senza la necessaria discussione ed i doverosi confronti (!) con un voto di fiducia usato proprio per impedire discussione e confronti.


Nota a margine: Berlusconi ha perso la testa, ha minacciato/promesso agli studenti che in queste ore protestano contro gli scempi della Gelmini l'invio della Polizia negli atenei. Ora, visto che l'opposizione si è suicidata, è possibile che non esista un consigliere, un amico, un parente, in grado di riportarlo ad un decente grado di ragionevolezza?


 






lunedì 6 ottobre 2008

i barbari al potere

Non ho visto la trasmissione della Paola Perego con lo show della ministra Gelmini sulla scuola primaria ma qui troverete un sunto delle idiozie che ha snocciolato. Basteranno gli scioperi in vista' Non lo so, ho forti dubbi. Qui ci vuole durezza. Azioni di forza e di ribellione. Pure di rivolta. perchè la scuola, la scuola pubblica, è il primo elemento che caratterizza un Paese socialmente avanzato. Una scuola che deve, sì, preparare al lavoro, ma che deve anche formare dei cittadini in grado di fare scelte autonome e consapevoli.
Non ci sono soldi, per la scuola. E sai che novità.  Intanto berlusconi regala 140 milioni di euro al comune di Catania mentre la moglie e la figlia ciacolano di etica. Nel frattempo, il figlio di Bossi ha fatto ricorso al TAR contro la sua bocciatura. Il TAR non si è ancora pronunciato. L'Ufficio Scolastico Regionale, però, ha riconvocato la commissione d'esame sulla base di non meglio specificate "irrregolarità" e ha stabilito che dovrà essere la stessa commissione a decidere sul da farsi. Il porello, quindi, il 13 ottobre tornerà a dare gli esami. 
Non parlerò più di scuola. Giuro. Cioè, prometto. Oddio, diciamo che spero.

martedì 30 settembre 2008

per favore....



Per favore, cliccate su questo link e riflettete per qualche minuto.
Ci sono dei gatti che hanno bisogno di voi, che hanno urgenza di tutto. Leggete anche qui e date una mano a questi mici sfortunati. Ve lo chiedo io, Margotta, ma ve lo chiede anche tutta la mia famiglia felina e umana. Grazie, grazie infinite.