E’ vero che Napolitano non può rifiutarsi di firmare una legge approvata dal Parlamento (a meno che non abbia qualcosa di anticostituzionale a giudizio del Presidente). La Costituzione permette, però, al Presidente di inviare un messaggio motivato alle Camere con il quale chiede una nuova deliberazione. Occorre chiedere in molti che questa strada sia da seguire. Per sostenere questa strada si può indirizzare una lettera a: www.quirinale.it. Aprendo il sito appare il portale su cui c'è l'indicazione: La posta. Cliccare su La Posta ed apparirà una finestra sulla quale vanno scritti i propri dati personali ed il testo della lettera.
Il seguente testo ha le esatte dimensioni possibili nel form del sito.
Signor Presidente, la Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del decreto 137/08 con un voto di fiducia. E' facilmente prevedibile che altrettanto avverrà al Senato. Non Le chiedo di non firmare quella legge, ma di compiere un atto che la Carta Costituzionale Le consente. Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo il voto del Senato, per promulgarla (comma 1, art. 73 della Costituzione). Le chiedo di inviare al Parlamento, in quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art.74 della Costituzione) per chiedere una nuova deliberazione. E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma della scuola approvata senza la necessaria discussione ed i doverosi confronti (!) con un voto di fiducia usato proprio per impedire discussione e confronti.
Nota a margine: Berlusconi ha perso la testa, ha minacciato/promesso agli studenti che in queste ore protestano contro gli scempi della Gelmini l'invio della Polizia negli atenei. Ora, visto che l'opposizione si è suicidata, è possibile che non esista un consigliere, un amico, un parente, in grado di riportarlo ad un decente grado di ragionevolezza?
Fatto! Ma, come abbiamo già detto, conoscendo il destinatario, dubito che servirà a qualcosa... :-(
RispondiEliminaAbbraccione!
Son testarda, Mauro, ma proprio de' coccio, non mi arrendo. Ho scritto anche qui
RispondiEliminahttp://www.professioneinsegnante.it/read.php?id=2008/10/1510senatori.htm
Non sono parente. Non posso essere utile.
RispondiEliminaMi hai rammentato una poesia di Prèvert; diceva che i pesci probabilmente ridevano il giorno della crocifissione ( non è che nostro signur sia stato tanto buono con i pesci, tra pesca miracolosa e moltiplicazione a scopo alimentare). Ecco: pensa a ladri, rapinatori, borseggiatori, contrabbandieri di cose e persone a pensare alla Polizia a scuola. Son lì che fan la Ola.
berluscon....
RispondiEliminaamic....
ragionevolezz....
scuol....
siam impazz ?!
(ormai ci tocca risparmiare pure sulle lettere per essere ragionevoli)
pessima uscita quella di berlusconi...
RispondiEliminaMi sembra un Dejà Vue che speravo di non veder più...Di un Bèle sintò (già sentito) che non volevo più sentire...Per fortuna che il capo dei Biechi Blu ha insegnato etica ai propri figli...Dio è con noi... gli altri ,.....contan meno di zero..
RispondiEliminaieri sera, ha detto di non aver mai parlato di polizia! come al solito, abbiamo equivocato!
RispondiEliminaBerlusconi e la ragionevolezza? sono due cose perfettamente in antitesi...Come al solito si rimangia tutto...e poi parla e dice solo quello che conviene a lui...su un bel esempio x il paese...ke vergogna! ciao e grazie x essere passata dal mio blog
RispondiEliminaAggiungo al tuo slogan no alla scuola dei padroni e via il governo Berlusconi
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