venerdì 20 novembre 2009

pugni chiusi (e pure gli occhi)

Gioite, nelle vostre casette Lego.
Gioite, nei centri commerciali, tra patatine sintetiche e bevande acriliche.
Gioite, venditori di fumo, calcolando interessi e ageolazioni.
Gioite anche voi, santi del dopo terremoto, tra gloria ed incensi.
Gioite tutti. Ognuno di voi ha spazio per vecchie e nuove glorie.
Osanna a tutti voi. Da destra a sinistra. Avanti march. E vai col turibolo. Chè il puzzo arriva fin qui, sulla collina.
Le C.A.S.E. son lì, dopo il fiume, ai piedi del colle. Sfumate dai miei occhi di talpa. Una volta tanto, essere ipovedente mi fa comodo.
Guccia cara, grazie daero ma non occorre nulla a chi ha perso tanto. Casa, scuola, salute e..vabbè. Vabbè. Ri/vorrei quello che non posso, quello che non c'è più. La mia città persa tra silenzio e indifferenza. Resto qui, in questa casa non mia, tra le querce e l'odore di legna bruciata. Sola e sempre più aspra verso questo vivere che pesa e incatena.
Chiedo scusa alle amiche e agli amici di blog che vengono qui. Non ricambio le visite per problemi di connessione (poco tempo...) e di vista. Chi conosce un bravo oculista miracolaio? Non scherzo, stavolta, eh. Scherzo sempre meno.