lunedì 27 ottobre 2008

Kossiga docet....





Quando si sveleranno completamente i segreti di Stato? Tutto viene  a galla, prima o poi. E quel che si sapeva è confermato. Ma che dolore per i morti di quegli anni, vittime di una strategia della tensione ostinatamente negata. Inorridisco e temo, ma non voglio tremare. Leggete, per favore.

sabato 25 ottobre 2008

il lato b e la rivoluzione




Oggi, nel corso della manifestazione dei piddini al Circo Massimo, verrà presentata la nuova Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1934.  Oliviero Toscani, l'ideatore della nuova veste grafica, guarda il quotidiano al femminile e ce lo raffigura come una ragazza della quale vediamo il sedere e un paio di cosce. Ella, la ragazza che rappresenta l’Unità, dovrebbe apparire dunque  nuova, libera, mini, bella, forte, indipendente, impegnata, coraggiosa; sorprendente, rivoluzionaria, intelligente, generosa, essenziale.Un elenco di aggettivi sconcertante e ambizioso. E mi viene da chiedermi se per caso Oliviero Toscani non abbia fatto confusione tra il quotidiano e i jeans che gli offrono ospitalità, E chissà se le ragazzine che oggi venderamnno l'Unità (ce ne saranno, oh sì, ce ne saranno... ) indosseranno la mini bella forte e bla bla bla..


Ma non mi si venga a dire che è rivoluzionaria.




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mercoledì 22 ottobre 2008

le facce come il lato b

E’ vero che Napolitano non può rifiutarsi di firmare una legge approvata dal Parlamento (a meno che non abbia qualcosa di anticostituzionale a giudizio del Presidente). La Costituzione permette, però, al Presidente di inviare un messaggio motivato alle Camere con il quale chiede una nuova deliberazione. Occorre chiedere in molti che questa strada sia da seguire. Per sostenere questa strada si può indirizzare una lettera a: www.quirinale.it. Aprendo il sito appare il portale su cui c'è l'indicazione: La posta. Cliccare su La Posta ed apparirà una finestra sulla quale vanno scritti i propri dati personali ed il testo della lettera.
Il seguente testo ha le esatte dimensioni possibili nel form del sito.


Signor Presidente, la Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del decreto 137/08 con un voto di fiducia. E' facilmente prevedibile che altrettanto avverrà al Senato. Non Le chiedo di non firmare quella legge, ma di compiere un atto che la Carta Costituzionale Le consente. Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo il voto del Senato, per promulgarla (comma 1, art. 73 della Costituzione). Le chiedo di inviare al Parlamento, in quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art.74 della Costituzione) per chiedere una nuova deliberazione. E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma della scuola approvata senza la necessaria discussione ed i doverosi confronti (!) con un voto di fiducia usato proprio per impedire discussione e confronti.


Nota a margine: Berlusconi ha perso la testa, ha minacciato/promesso agli studenti che in queste ore protestano contro gli scempi della Gelmini l'invio della Polizia negli atenei. Ora, visto che l'opposizione si è suicidata, è possibile che non esista un consigliere, un amico, un parente, in grado di riportarlo ad un decente grado di ragionevolezza?


 






domenica 19 ottobre 2008

roppoppò...





Sono reduce da due influenze consecutive. Vabbè, 'sticavoli, diranno i miei indifferenti e sparuti  lettori. No, tanto per dire che se scrivo cazzate avrò pure qualche scusante. Spero. E poi ho avuto un premio. Ora di 'sti premi ne girano tanti. A volte ho dimenticato di "passarli", per mancanza di tempo o di fantasia. Stavolta, invece, lo passo. Perchè il premio si chiama Amicizia e mi è stato attribuito da LuigiBortolo e Esserinoebalena. Che ringrazio commossa  esenza merito. Cioè, no, il merito ce l'ho, perchè alla loro amicizia ci tengo e mi onora averla, anche se in cambio posso solo offrire la mia, di amicizia. Che è ben poca cosa. Come me. Lo passo, il premio, a chi scapperà un sorriso guardando 'sto video. Che, nella sua demenzialità, mi ha fatto venire voglia di cantare. Per favore, non chiedetemi perchè, chè di motivi per cantare non ne ho, lo so.
Semel in anno licet insanire, però.
.. roppoppò roppoppò....





Sì, vabbè, vado a misurarmi la febbre. Non ditelo a nessuno, ma 'sta roba demente l'ho messa come suoneria. Vado, vado, non spingete...





martedì 14 ottobre 2008

io resto! e manifesto!


Stamattina approfitto di un’ora libera per andare in segreteria a presentare il certificato medico attestante la sindrome influenzale che mi ha tenuto due giorni a casa. Sorvolo sulla difficoltà di ritirare tale certificato essendo malata. Sorvolo sull’ansia che (malgrado fossi a letto febbricitante) mi ha attanagliato al pensiero della visita fiscale dalle 8 alle 20. Sorvolo sul fatto che son tornata a scuola molto debilitata mentre avrei bisogno di un po’ di riposo e cure, chè mi fa male praticamente tutto. Ma… nell’atrio incontro il preside, attivista di bleah bleah… AN.  Il quale, dopo i saluti di rito, mi chiede: Lei verrà a Roma il 30, vero? Gulp… veram.. Perché lei aderisce allo sciopero, vero? Gasp… emh… Cioè, cavoli, il preside ed io sullo stesso autobus per andare a manifestare??? Scherziamo??? Invece no. Mi sa che sarà così. E continuo a cercare di farmene una ragione. E penso a quei zozzoni di Cisl e Uil, pronti a tirarsi indietro dallo sciopero se il governo li convoca. Alla faccia dell'unità  sindacale! Mentre noi non sappiamo più dove sbattere la testa, chè siamo arrivati alle catene di sms
Comunque io a Napolitano ho scritto. Che ora lui si senta inadeguato ad intervenire è un suo problema. Ma il coraggio, come la classe, non è acqua. E forse con l’età vien meno.

giovedì 9 ottobre 2008

Long time passing...

Ci sono canzoni che non ci lasciano. Che, una volta ascoltate, restano lì, per sempre. Sopite, talvolta, per un po’. Basta poco, poi, per riportarle alla mente, al cuore, alle orecchie, in gola… Ultimamente cerco tutte le versioni di Where have all the flowers gone. Pete Seeger si ispirò, per scrivere questa canzone, ad un brano del Placido Don dello scrittore russo Michajl Solochov, nel quale erano riportati tre versi di una canzone popolare ucraina. Seeger cercò inutilmente il testo per anni. Conservò comunque quei tre versi, sperando di poterli usare un giorno. E quando lo fece fu leggenda. Venne ripresa poi, questa canzone, da Joan Baez, nella sua versione più nota. E da Peter, Paul and Mary. Una struggente interpretazione fu anche quella della grande Marlene Dietrich.

Son tempi strani, questi. Soprattutto, e lo dico senza presunzione e senza pietismi, per la mia generazione. Per me, sicuramente. Mi accorgo di non essere preparata agli avvenimenti odierni, alla situazione sociale e politica di questi giorni. E neppure a quella culturale. E l’età avanza. E i ricordi aumentano. E il passato mi strugge. E il presente mi sfugge. E il futuro mi distrugge.


When will they ever learn,
when will they ever learn?

lunedì 6 ottobre 2008

i barbari al potere

Non ho visto la trasmissione della Paola Perego con lo show della ministra Gelmini sulla scuola primaria ma qui troverete un sunto delle idiozie che ha snocciolato. Basteranno gli scioperi in vista' Non lo so, ho forti dubbi. Qui ci vuole durezza. Azioni di forza e di ribellione. Pure di rivolta. perchè la scuola, la scuola pubblica, è il primo elemento che caratterizza un Paese socialmente avanzato. Una scuola che deve, sì, preparare al lavoro, ma che deve anche formare dei cittadini in grado di fare scelte autonome e consapevoli.
Non ci sono soldi, per la scuola. E sai che novità.  Intanto berlusconi regala 140 milioni di euro al comune di Catania mentre la moglie e la figlia ciacolano di etica. Nel frattempo, il figlio di Bossi ha fatto ricorso al TAR contro la sua bocciatura. Il TAR non si è ancora pronunciato. L'Ufficio Scolastico Regionale, però, ha riconvocato la commissione d'esame sulla base di non meglio specificate "irrregolarità" e ha stabilito che dovrà essere la stessa commissione a decidere sul da farsi. Il porello, quindi, il 13 ottobre tornerà a dare gli esami. 
Non parlerò più di scuola. Giuro. Cioè, prometto. Oddio, diciamo che spero.

domenica 5 ottobre 2008

la chiamavo Diletta





Questa micia è stata trovata da un'amica di mio figlio due settimane fa. In piena notte, sotto la pioggia, in mezzo alla strada. Naturalmente è venuta a stare da me. Dopo volantini, appelli, inserzioni, ha trovato casa. Ieri l'ho portata a Roma. Avrei voluto tenerla ma quattro gatti nono posso. Con un figlio allergico e tanti problemi personali. Avrei voluto almeno un'adozione nella mia città, per poterla vedere ogni tanto, ma qui i gatti non si adottano. Si buttano nei cassonetti, nei pozzi, in mezzo ai cespugli.  Gli si infila un sacchetto in testa, ad un'intera cucciolata, per lanciarli,  pazzi di paura, in mezzo al traffico.  
Buona vita, micetta bella, dolce, timida, cara come nessuna. Spero che ti diano l'amore che meriti e che io non ho potuto darti. Scusami, piccola Diletta.