Ieri
sera sono andata in centro per cercare un po' di fresco. Non lo farò
mai più. Dopo mezz'ora sono tornata a casa con le lacrime agli occhi e
una rabbia dentro che neanche quando togliemmo le transenne, quando
occupammo l'autostrada, quando andammo a Roma. Rabbia e tristezza
infinita. Ma che gente abita questa città? Ma che senso ha questa
ricerca di normalità, di divertimento, a tutti i costi? Magna bevi
ridi canta zompa balla. Per quanto riguarda la Perdonanza, ritengo che i
cosiddetti festeggiamenti civili, avrebbero dovuto essere sospesi per
un certo numero di anni. Anche in segno di lutto, sì. C'è da
vergognarsene? E i turisti che portano soldi? mi si chiederà. Ah beh,
dopo quello che ho visto ieri sera, quei locali sguaiati e
schiamazzanti, aperti in edifici inagibili, i tavoli dei bar sotto i
ponteggi o allineati lungo il corso contro le macerie, dopo questo ed
altro, ma 'sti grandissimi cazzi.
Odio l'indifferenza di chi mi circonda, anche quella di chi mi sfiora la mano. Mi ritraggo e sfuggo il contatto. Distolgo lo sguardo e odio anche me.