lunedì 27 agosto 2012

annichilita

Ieri sera sono andata in centro per cercare un po' di fresco. Non lo farò mai più. Dopo mezz'ora sono tornata a casa con le lacrime agli occhi e una rabbia dentro che neanche quando togliemmo le transenne, quando occupammo l'autostrada, quando andammo a Roma. Rabbia e tristezza infinita. Ma che gente abita questa città? Ma che senso ha questa ricerca di normalità, di divertimento, a tutti i costi? Magna bevi ridi canta zompa balla. Per quanto riguarda la Perdonanza, ritengo che i cosiddetti festeggiamenti civili, avrebbero dovuto essere sospesi per un certo numero di anni. Anche in segno di lutto, sì. C'è da vergognarsene? E i turisti che portano soldi? mi si chiederà. Ah beh, dopo quello che ho visto ieri sera, quei locali sguaiati e schiamazzanti, aperti in edifici inagibili, i tavoli dei bar sotto i ponteggi o allineati lungo il corso contro le macerie, dopo questo ed altro, ma 'sti grandissimi cazzi.

10 commenti:

  1. certo non deve essere stato facile... difficile capire ed entrare in tutto questo

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    1. lo si capisce solo vivendo qui
      ed io vorrei andarmene e non posso

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  2. Elena io credo che la ricerca di normalità sia legittima, perché o si va avanti con la vita o si resta immobilizzati nella propria rabbia e si finisce solo per farsi del male.
    Questo non toglie che capisca la tua tristezza nell'assistere a certi spettacoli, che sarebbero stonati ovunque.

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    1. No Pyperita. Qui la normalità sarà il rumore delle betoniere, il rumore delle impalcature per ricostruire, la vista delle gru. Noi non viviamo vite normali. Eppure la maggior parte dei miei concittadini pensa che stordendosi di caciara si possa essere normali. Sciacalli anche loro.

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  3. anche a me succede e questa tristezza mi resta addosso per giorni e giorni.

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    1. Qui L'Aquila. Città morente tra abitanti zombie. Che ridoon senza annusare il proprio disfacimento.

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  4. Comprendo il tuo stato d'animo e l'amarezza di una ottusità popolare: panem et circensem per andare avanti comunque non importa quel che capita vicino!
    Coraggio ed auguri!!!

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  5. Speriamo che si muova qualcosa , o non c'è speranza? redcats

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  6. Non c'è limite all'indecenza: ormai lo sappiamo bene.

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  7. al disfacimento non c'è mai fine...

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