domenica 4 gennaio 2009

maneggiare con cura bis




Mi scuso, sono una vecchia ignorante e stanca. Ho eliminato un post cui tenevo. Volevo solo modificare il mio ultimo commento a tale post, ampliarlo, e ho eliminato tutto. Mi scuso, umiliata e addolorata, con gli amici che mi avevano onorata di un loro commento, sono una pasticciona. In tale post parlavo del libro di Dagoberto Bellucci,  Introduzione storica alla questione palestinese. Volendo comprendere la distanza che intercorre tra la critica all’ideologia sionista e il più becero anti-semitismo, mi piaceva proporre la lettura di questo libro poiché esso rappresenta anche un documentato atto d’accusa verso l’Occidente e l’atteggiamento colpevole dei suoi governi nei confronti della questione ebraico-palestinese. L’autore cambia l’ottica del problema, esaminando un’altra questione “non risolta”, più antica di quella palestinese, della quale si sono occupati in ogni tempo religiosi, filosofi, letterati, economisti e capi di stato: la questione ebraica. Questo termine era molto usato alla fine del XIX secolo e nella prima metà del secolo scorso, tanto dai nazionalisti giudaici ("sionisti") quanto dai più accaniti antisemiti, nella considerazione di un fatto oggettivo di quegli anni: la diaspora ebraica in Europa aveva acquistato pian piano un carattere laico, rafforzato da un’ideologia che è il corrispondente giudaico del nazionalismo europeo, cioè il sionismo. Ripercorrendo le tappe che vanno dalle origini del movimento sionista (Ezra e Nehemia) alla colonizzazione della Palestina, attraversando le teorie di Herzl e la dichiarazione di Balfour, Bellucci propone una lettura storica diversa, scomoda e non sempre condivisibile, da leggere con prudente spirito critico ma anche con l’attenzione che merita il problema, sempre più attuale, della nuova questione ebraica dei giorni nostri.
Ho ripescato 'sto libretto in fondo ad uno scaffale, stufa di sentire le notizie che l'informazione di regime ci propina. Stufa di sentir bugie, falsità, mistifica
zioni. Se fino a qualche tempo fa, diciamo metà anni 90, bastava dire una qualsiasi banalità a favore dei palestinesi per essere accettato come fine pensatore o come intellettuale impegnato, negli ultimi anni la situazione si è capovolta e ora l'assioma fondamentale è che Israele ha sempre ragione, come il lupo della fiaba di Fedro. Si sventolano fasulle equidistanze, si accusa di terrorismo chiunque dimostri una simpatia verso il popolo palestinese, si offre ad Israele l'impunità in nome elle sofferenze passate. Sono stufa di un'informazione così sfacciatamente filo-israeliana. Sono stufa di sentir parlare di Hamas come di una pericolosa organizzazione terrorista, senza ricordare che è stata liberamenti votata dal 50 % del popolo palestinese. Sono stufa di sentire che i tiggì, ahimè, sempre loro sì, dedicano ai saldi lo stesso tempo che dedicano a qualcosa il cui solo nome fa accapponare la pelle operazione Piombo Fuso. Ditemi voi.
Non consumate, 'fanculo pure i saldi. Non comprate una beata fava. Facciamo così. E boicottate i prodotti israeliani. Scusate ancora per i commenti persi. Con il capo cosparso di cenere, posto. Grazie.
                   

44 commenti:

  1. Cara amica, non so perchè tu ti debba scusare! Hai scrito un post meglio che quello di pria! Un abbraccio!

    RispondiElimina
  2. Coraggio! Non dar colpa all'Alz!Questi,dopo le feste son considerati i giorni più stressanti dell'anno..nei paesi anglosassoni è una sindrome che è stata idetificata col nome di January blues...Quest'anno poi alle poche ore di luce e al grande freddo si aggiunge anche la crisi economica ,e inoltre per noi il fatto che abbiamo questo governissimo,e questa opposizione..e ora anche la tragedia di gaza...(pensa che non più tardi di una settimana fa il capogruppo Bocchino ha fatto questo invito :"Tutti si stringano a israele" e che ogni tanto qualcuno salta fuori con la proposta di far entrare Israele nella comunità europea...Ma in che guai andremmo a cacciarci se succedesse davvero?

    RispondiElimina
  3. non mi soffermo sulle prime 8 paroline del tuo post....

    il fascismo (o nazismo) non ha religione né etnia. però esiste la sofferenza giusta e meritata e la sofferenza subìta. in nome di cosa? forse che, essendo il potere economico mondiale in gran parte in mano a lobby ebraiche, ai governanti brucia un po' il sederino a mettersi contro Israele? altrimenti non mi spiego tutto questo.

    sono contrarissima a questo governo israeliano, Ytzhak Rabin si rivolta nella tomba credo.

    certi prodotti li prendo alla bottega equo solidale, va bene?

    Bellucci lo devo leggere.

    mi è venuta un'idea....

    RispondiElimina
  4. Seguo i tuoi ordini ...Non ho comprato neanche nei saldi...Ma non sarà che non trovo la mia taglia neanche in saldo? Sono XXL e neanche le scarpe che mi interessano? 46...

    L'aneddoto..Una volta fui ospite a pagamento in una guest House a Edgeware a nord di Londra,che avevamo prenotato dall'italia..in precedenza eravamo stati bene in una situazione simile A Byfleet nel Surrey,ma quelli erano già impegnati...Saremmo stati anche 3 mesi,ma dopo una settimana ce ne andammo con una scusa..Il posto era bellissimo,per il viale c'erano alberi secolari,fuori da ogni villa se non c'era una rolls royce,ce n'eran due...Solo che non siamo mai stati così male da nessuna altra parte...Il fatto è che erano ebrei osservanti...noi non avevamo tenuto conto nel questionario che avevamo compilato in italia se ci interessava che chi ci ospitava fosse di religione diversa dalla nostra,da quella volta cambiai opinione...Appena entrati in casa la signora ci presentò le semplici regole per stare nella loro casa e trasecolai..era un papiro con una cinquantina di voci..che pretendevano che noi non facessimo praticamente nulla sotto il loro tetto..Dal portare qualsiasi cibo in casa..a tutta una serie di regole assurde per noi incomprensibili...In più si dimostrarono talmente antepatici,impedendoci come ci avevan promesso di vedere la tv in sala,di scendere in giardino,nè di fare alcunchè,..tanto che avevamo quasi paura a muoverci e respirare..Ma non c'è spazio per raccontare tutto..Inoltre al sabato scomparivano le luci..tutto..nelle porte c'erano dei papiri scritti infilati in lingua ebraica ..C'erano altri ospiti a pagamento che pure dovevano seguire come in un incubo tutte quelle regole (e nonostante questo sentivo che chi ci ospitava disprezzava profondamente tutti noi,lo facevano solo per soldi..non per ampliare gli orizzonti culturali come affermavano)...Ma quella che mi fece veramente pena fu una ragazza alla pari svizzera ,che angosciata ci prese da una parte e si mise a piangere "Sto diventando matta..non capisco cosa fare,come comportarmi,non capisco niente..." Infatti c'erano due frigoriferi perchè certi cibi ,nonostante li mangiassero,non potevano stare vicini,tipo il pesce col latte .. e allo stesso tempo,anche nel lavare i piatti,quelli che avevan contenuto latticini non potevan esser lavati assieme a quelli del pesce,e così per le posate che dovevan stare in posti diversi....è difficile riuscire a spiegare come fosse difficile riuscire a far quadrare tutto,ogni cosa che si faceva r,ichiedeva il rispetto di una serie di regole e rituali a noi incomprensibili..sembrava ci fossero più regole che negli scacchi......Tanto che quando me ne andai ,mi sentii come se mi fossi liberato da un incubo...E ora non venitemi a dire che sono filo israeliano..

    RispondiElimina
  5. sarebbe come, se un domani i pellerossa rivolessero indietro la loro terra, e noi ci si schierasse con gli americani non indigeni...

    RispondiElimina
  6. @Passatore. Mi sono sentita mortificata per i commentatori. Il post vale poco, anche se ci tenevo. Grazie sai, sei sempre grande!

    @Luciano. Alzh forse no ma un certo declino cognitivo lo avverto. L'età non perdona. E le condizioni mentali di vita, quelle, poi. Il tipo che citi, quello con il nomaccio, lo farei stare sotto un bombardamneto. Lui e i suoi compari. In quanto ai fanatismi religiosi, ce n'è per tutti i gusti. Neanche i cattolici scherzano, anzi. Ho qualche diretta esperienza, provenendo da una famiglia molto osservante. Demoni, esorcisti e via dicendo, tutti dietro l'angolo. Forse un giorno vi racconterò qualcosa ma non è facile. Un solo esempio. C'era una setta, che faceva capo ad una visionaria di Roma, dove gli uomini dovevano lasciarsi crescere i baffi. Per spavenatre satana, sì, perchè dicevano che i diavoli 'sti baffi non ce li hanno. Vabbè, meglio che non ci ripensi.

    @Fiore. Vorrei sapere quali idee bizzarre passano nella tua testolina, sai... Il tuo commento non ha bisogno di commenti. Condivido ogni parola.

    @Stefanover. Gli europei hanno fatto schifo, lì in America. Uno sterminio scandaloso cui la chiesa cattolica ha contribiuto alla grande. Tanto per cambiare.

    RispondiElimina
  7. Consolati per l'Alzh..Un paio di anni fa feci una capatina di 3 giorni al mare in settembre..Arrivato all'albergo volevo parcheggiare la golf che ho dal 2002 e all'improvviso mi accorsi che non ricordavo più come si metteva la marcia indietro,tanto che pensavo si fosse rotto qualcosa nel cambio...volevo andare a chiedere a un tedesco che dietro di me stava riponendo delle valigie dento ad un'auto identica,ma non conoscendo la sua lingua ,temevo che sarebbe successo un gran pasticcio,.....solo dopo una decina di minuti,quando stavo per spingerla a mano,mi ricordai e feci manovra...Poi tu vieni a lamentarti dei tuoi neuroni? In confronto a me tu sei una...una..una...ecco!non mi ricordo la parola...A proposito....come si fa pure col cambio?

    RispondiElimina
  8. Hai rimediato alla grande!

    Quanto ai consigli per gli acquisti sposiamo la tua linea, per convinzione ed anche per contingenza.

    Ho chiesto alla sinagoga di Livorno una manciata di prepuzi di circoncisi e l'ho data a Ito, è diventato filopalestinese all'istante.

    Un abbraccio da

    Dante e company

    RispondiElimina
  9. Stefano:Sono d'accordo..riprendiamoci San Marino ,compresi tutti i francobolli,Annettiamo il vaticano e trasformiamolo in un albergo a 7 stelle Xtralusso...Per la Corsica sarà più dura...i corsi hanno un caratterino...si,lasciamoli alla francia...

    RispondiElimina
  10. Comunque il Cristo storico è stato indubbiamente un grandissimo uomo...nel mondo fra le reliquie risultano ben 7 prepuzi attribuiti a Gesù....Se tutti fossero autentici...non oso pensare...a come....Vabbè,lasciamo perdere..

    RispondiElimina
  11. Ma neppure qualcosina posso comprare? Avevo in programma un giro per negozi e ora mi fai sentire in colpa :)

    Una affezionata peccatrice.

    RispondiElimina
  12. Io trovo un po' inutile cercare di prendere una posizione netta. E' vero che i Palestinesi sono a casa loro ma lo è anche che fior di trattati a cui mezzo mondo ha contribuito a stendere indicano Israele come luogo di destinazione del popolo ebraico ( intorno alle fissazioni di cui fa menzione Luciano non mi pronuncio, perché trovo che le religioni siano, se applicate alla lettera, delle prigioni di superstizione. Tutte). Insomma: mi pare che un certo mondo veda Israele come la spina occidentale nel fianco ed un altro la Palestina come Terra di terroristi. Un tempo parteggiavo in modo netto per i Palestinesi. Ho però assistito ad un crescendo di antisionismo nel mondo da brivido e non mi va giù. Conosco un paio di Israeliani. Sono persone cosmopolite, coltissime, evolute. Mi pare che Israele rappresenti una minaccia occidentale in un monoblocco che tende a tornare all'integralismo islamico. Detesto la prepotenza ( ricca ) israeliana ma reputo complessivamente gli Ebrei come decisamente più evoluti dell'ambiente che li circonda.

    RispondiElimina
  13. Mi si perdoni il commento precedente, lungo ed un po' avvitato su se stesso. In poche parole: entrambi i popoli hanno le loro ragioni. I Palestinesi rivendicando spazio e territorio e gli Ebrei hanno diritto a dimorare nella terra promessa da trattati politici e diplomatici più che dalla Bibbia.

    Israele è prepotente ma i Palestinesi sono appoggiati dalle forze più retrive dell'Islam mediorientale. Io andrei molto molto cauta a parteggiare. Sarei per una soluzione a tavolino e molto al di sopra delle parti.

    RispondiElimina
  14. Flavia,ho scritto il commento sopra perchè nei lunghi commenti andati purtroppo perduti,potevo sembrare filoisraelino..in realtà vorrei che la smettessero tutti perchè muoiono troppi innocenti...La reazione di israele al lancio dei razzi era nella logica delle cose...solo che se per ogni israeliano morto attualmente ci sono 100 vittime palestinesi,mi sembra che si stia commettendo un odioso genocidio..

    RispondiElimina
  15. Gli inglesi poi,quando si mettono in mezzo, sono speciali nel scrivere trattati che possono essere interpretati in modo molto controverso...sembra che spesso abbiano stravolto le parole di Cristo ,dando a Cesare quel che era di Antonio..

    RispondiElimina
  16. @Luciano. A volte devo riflettere su freno-acceleratore... Se non è Alzh, cosa mai?La Corsica è molto bella. Dici che non si può fare nulla? Se mi si chiede, posso tranquillamente rispondere che sono filo-palestinese. Ecco. Senza patemi, tranquillamente, sorridendo.

    @Esserinoebalena. Non dubitavo della vostra coerenza!

    @Pyperita. Qui si consuma poco. Non fosse altro che per abbassare certe statistiche!!!

    @Flavia. Troppe disparità per dare e cercare ragioni a/per entrambi. Non c'è storia, mi verrebbe da dire, ma la storia c'è ed è molto ingiusta. La Nakba è la tragedia che colpì la Palestina nella primavera del 1948. Una tragedia annunciata dagli inizi del novecento, con la nascita di movimenti segreti sionisiti di auto-difesa. Essi affincarono sempre la Gran Bretagna e la dichiarazione di Balfour fu il ringraziameno. Oh, bella, buon comincio domani, sì?

    RispondiElimina
  17. Non riesco assolutamente a sentirmi filo-palestinese, perché il loro livello di integralismo è disumano. Basta vedere come senza nessuna pietà mandano a morire i "kamikaze" di qualsiasi età e sesso. E basta vedere come gli islamici fanno saltare in aria i correligionari (vedi attentati sciiti/sunniti).Ma su questo leggo in giro sempre pochissimi commenti sdegnati. Eppure in questo modo di morti se ne fanno ugualmente tanti. Credo che se gli israeliani fossero a maggioranza musulmani, tutto questo macello da cinquant'anni fa in qua non sarebbe successo. E i palestinesi non si sarebbero pentiti di avere venduto le loro terre per darle ad Israele. Insomma, credo che l'odio degli integralisti islamici abbia acceso la miccia tanti anni fa e che Israele si sia messa d'impegno a dare il peggio di se nel rispondere agli attacchi. Io credo che schierarsi con l'uno o con l'altro sia un errore e essere super partes, obbligandoli nello stesso tempo a smetterla per sempre con le ostilità sia l'atteggiamento migliore.Quanto al blocco degli acquisti dei prodotti israeliani, cosa dovremmo comprare? Prodotti di Paesi che lapidano le donne? Quali sono i Paesi, anche occidentali, che rispettano davvero gli esseri umani? Non dovremmo comprare nessun prodotto, allora.

    Duffy

    RispondiElimina
  18. Non meraviglia che l'inghilterra abbia affiancato israele,come ti dicevo in un commento che è andato perso,guardando il programma della BBC inglese sul satellite a 28,2° est,"Who do you think you are?" (ma chi credi di essere?) in ogni puntata viene ricostruito tutto l'albero genealogico di persone famose della politica o dello spettacolo ,per mezzo di studiosi,archivi,viaggi,fino al punto più lontano possibile..Credo che in oltre la metà degli esaminati si trovava che la famiglia era di origini ebraiche ,che parte della famiglia o dei parenti vicini erano morti nei lager,o che in tempi precedenti avevano dovuto lasciare la russia,abbandonando tutto,per le persecuzioni subite...Ho pianto anch'io assieme ai personaggi che non sapevano ancora come erano andate in realtà le cose,accanto a vecchi vagoni in stazioni in disuso in germania ,guardando le foto di prozii o di piccole bambine carine passati tutti per il camino,o commosso al loro canto in mezzo ai resti di sinagoghe bruciate accanto a villaggi sperduti in mezzo alla russia....L'inghilterra nei due secoli passati ha accolto moltissimi ebrei che si son sposati con uomini o donne anglosassoni ,mischiandosi in modo tale ,che il numero di persone imparentate con ebrei è veramente enorme...E forse non è da meno l'america,gli stati uniti,il mio amico che lavora come tecnico a hollywood si lamenta sempre che se non sei immanicato con la lobby ebraica hai poche possibilità di lavoro...Probabilmente anche per queste ragioni stati uniti e inghilterra stanno sempre dalla parte di israele....A parte il fatto,che è inutile tenere su un costoso carrozzone come l'ONU se poi c'è un paese che ha diritto di veto e rende inutile ogni discussione..

    RispondiElimina
  19. Concordo con Duffy.Considerando poi che non c'è quasi luogo del mondo dove non ci siano situazioni degradanti ed arbitrarie riguardo al lavoro e ai prodotti, ci resterebbe soltanto l'eremitaggio. L'orto, la capretta, gli abiti filati a mano e comprare un bel niente e da nessuno :-(

    RispondiElimina
  20. Aproposito di caprette e abiti filati, una vecchia signora uan volta mi ha raaccontato l'emozione che provava per un maglione nuovo: prima doveva cardare la lana, poi tingerla (o al contrario? boh), poi filarla, poi lavorarla a maglia e infine poteva indossare il maglione nuovo. Insomma, una conquista gloriosa dopo un lavoro di quindici giorni. Scusate, fine OT. Duffy

    RispondiElimina
  21. Ho dimenticato la firma nel precedente post. Duffy

    RispondiElimina
  22. Aggiungo: perché nessuno si dichiara filo-curdo? Perché in caso di conflitti tra musulmani ci si mantiene neutrali, pur dispiacendosi? Insomma, perché la santificazione sempre e solo dei palestinesi?

    RispondiElimina
  23. @Duffy, Flavia. Volete che scriva che mi sento filo-curda? Benissimo, è vero, lo sento. E vorrei sapere che fine ha fatto Ocalan, venduto ai turchi da D'Alema, allora presidente del consiglio. Ora, bisogna riconoscerlo, Baffino è l'unico politico adire qualcosa di sensato su quello che sta succedendo a Gaza. Non avrei difficoltà a dichiarare altre mie posizioni. Forse poco popolari.

    La questione arabo-israeliana va ben oltre. Coinvolge tutto il mondo per i risvolti economici che ne sono causa e conseguenza. Quegli stessi interessi che, un secolo fa, accesero la miccia.

    Sul boicottare prodotti israreliani, non si tratta solo di rispettare gli esseri umani, il discorso sarebbe complicato, considerando tutti i marchi e tutte le griffe che sfruttano lavoro minorile. Semplicemente boicotto la guerra, l'ideologia violenta e repressiva, il finanziamento agli armamenti,

    @Luciano, ma quanto hai viaggiato, tu?

    corro a scuola, si ricomincia, prevedo giornataccia....

    RispondiElimina
  24. Non ho viaggiato moltissimo,son stato tante volte in inghilterra,più di 30...anche per lunghi periodi...L'amico di Hollywood lo vedo con la webcam e ci parlo agratis con skype...

    RispondiElimina
  25. #23: non avevo dubbi sulla tua onestà intellettuale. E' che avremmo motivi di boicottaggio ovunque si posasse lo sguardo, salvo contesti vicini e che si possano toccare con mano e, in certi casi, il commercio equosolidale ( sul quale però nutro dei dubbi, tutto è carissimo!).

    Chiaramente è il medioriente ( e non solo) è una polveriera. Dalle prove di forza non può che scaturire del male.Oggi siamo tutti con il fiato sospeso confidando nell'Egitto.


    #22: io mi sento soddisfatta quando non cardo, non filo, non tingo, non tricotto e ho abbastanza quattrini per entrare in un negozio anche cinese. Io non boicotto nessuno.

    RispondiElimina
  26. @Luciano. Beato te!

    @Flavia. Boixotto boixotto!! Boicotto cinese. Boicotto Nestlè ed altre multinazionali Boicotto i negozi che hanno capi con bordi di pelliccia (Coin, Combipel... ). Boicotto anche le edicole che vendono i calendari del duce. E glielo dico. Ci sono quelle che non ne hanno. Per fortuna. (Grazie Lorella!). Boicotto quel che posso. Poi cado in forti contraddizioni... Uso scarpe in pelle (problemi di allergie), vesto Benetton (problemi di taglia e di vestibilità). I consumi consapevoli richiedono non solo una coscienza etica ma anche tempo e, ahimè, denaro. Consumo poco, nel mio armadio stanno comodi due paia di calzoni, tre gonne, due vestiti di maglia, quattro-cinque pullover, due piumini (uno nero, uno marrone). Sono per lo stile povero ;-) Tranne che per le sciarpe. Mai abbastanza! Quelle esclusivamente nel negozio equo e solidale. La più bella, neanche a dirlo, è guatemalteca. Antigua,mon amour... La kefia, quella, si perde nella notte dei tempi.

    L'Egitto, dici? Mhhh.... :-|

    RispondiElimina
  27. Non riesco ad aprire il sito con l'elenco dei prodotti israeliani boicottabili. Per il resto boicotto tutto il boicottabile (i cinesi no, mi spiace, sennò viste le mie finanze vado in giro nuda), quando mi ricordo (l'alzh dilaga qui!)

    Biba

    RispondiElimina
  28. se ti intendi di maiale

    Fino a Domenica Sera,

    partecipa al nostro concorso, con veri premi, Ti aspettiamo

    RispondiElimina
  29. ovviamente volevo scrivere Likud.

    moltitudini

    RispondiElimina
  30. @luciano

    Rscrivo ciò che ti avevo già più o meno risposto nel commento sparito.


    Il lancio (odioso) di razzi che "ha rotto la tregua" è avvenuto dopo un'azione di tsahal a Novembre in un tunnel "sotto" Gaza che ha causato sei morti e svariati feriti civili.


    C'è chi dice (fonti israeliane, eh) che strategicamente tale azione avesse poco senso e che potrebbe esser stata una "miccia" per far sì che Hamas "rompesse la tregua".


    Aggiungo - come già avevo aggiunto prima della cancellazione - che probabilmente le imminenti elezioni, con il Lukud all'opposizione dato in vantaggio, probabilmente hanno il loro peso nell'aver determinato questa escalation.

    RispondiElimina
  31. @Biba. Non so, a me il link si apre...

    @Esserinoebalena. Non me ne intendo, mi dispiace.

    @Moltitudini. Vorrei solo aggiungere che Barak, il Ministro della Difesa, ha ammesso che l'operazione è stata pianificata sei mesi fa. Un po' troppo presto, credo.

    RispondiElimina
  32. Belle le sciarpe etniche!

    Sono veramente le più belle...


    Piantala di boicottare elenamaria, che la vita è una sola e non vale spenderla per niente e nessuno che non sia tu o chi si specchia, anche per poco, in Te, ma so che è come dirlo al vento:-)

    Per tutto il resto, per l'appunto, risposta non c'è o forse chi lo sa, dispersa nel vento sarà:-)

    RispondiElimina
  33. sicuramente più filo curdo che filo israeliano o filo palestinese...

    se è vero che i musulmani lapidano le donne, mandano a morire innocenti imbottiti di tritolo, è altrettanto vero che in israele ammazzano i presidenti (rabin ricordate?), e che le donne non possono leggere il talmud (ricordate il film yentl...?con barbara streisand!)

    insomma questi fanno un pò schifo entrambi.

    RispondiElimina
  34. la cultura religiosa (e non) degli ebrei e dei musulmani si somiglia abbastanza...certo è che israele è a tuttoggi il paese che aggredisce...una popolazione particolarmente inerme...

    e manco fosse la prima volta!

    RispondiElimina
  35. @Luciano. Hai ragione. E poi, vogliamo parlare della chiesa cattolica? Delle ruberie, della pedofilia, dei ricatti morali e compagnia bella? Ci sto.

    Poi... l'imperialismo britannico ha sempre tenuto il gioco all'aggressività israeiiana, da dopo la prima guerra mondiale. E la storia continua continua continua. Nonostante le risoluzioni ONU. Io non ho detto di essere filo-araba o filo-islamica. Ho detto altro. E confermo.

    RispondiElimina
  36. Sei contro le palesi ingiustizie. Tutte. Hai il tuo bel da fare.

    RispondiElimina
  37. @Flavia. Ho capito e sono pure d'ccordo ma, ahimè, non sono mai riusita a passare dalle gonnellone e dagli zoccoli al tailleur. Mi son fermata ad una via di mezzo. Dovrò comprarmelo, 'sto tailleur, prima di morire. Se non altro per far contenta la mia mamma. Chiederò che me lo mettano per inscatolarmi. Se dovesse incontrarmi, la mia mamma, in quell'aldilà di cui si parla (però, hai visto mai?), con i miei soliti stracci ci resterebbe male "Ma quando ti vestirai da signora?", mi chiederebbe. Ripensandoci, però, credo che il tailleur non sia indicato per un viaggio. Seppure l'ultimo. E se poi non mi facessero cambiare più? No no, meglio qualcosa di più pratico.

    ;-)

    RispondiElimina
  38. @elenamaria


    Se posso...inviterei i tuoi commentatori ad esser un po' meno avventati nelle categorizzazioni.


    E' un paradosso ma sarei curioso di veder come sarebeb il mondo senza religione alcuna.


    Detto ciò, eviterei di affermare, tout court , "i musulmani lapidano le donne", che scritta così senza se e senza ma, è una...sciocchezza, mi si perdoni.

    In alcuni paesi islamici si pratica la lapidazione, semmai.

    RispondiElimina
  39. @moltitudini: nei paesi islamici la donna è in stato d'inferiorità conclamata e non ci piove. Non che con le altre religioni le donne se la passino molto meglio ( il senso di subordinazione, con un dio considerato maschio nella mente globale, essere femmina è dura). Non ho alcuna considerazione se non formale per una religione praticata in Paesi in cui c'è una diseguaglianza sociale nettissima e non c'è stato progresso sociale e giuridico. Il Cristianesimo è andato di pari passo alla filosofia, in Occidente. La salvezza ( paradossale) del Cristianesimo è stato il Razionalismo. L'apertura mentale creatasi da noi è frutto del pensiero illuminista. Il Cristianesimo è tuttavia permeante persino la sete di giustizia che informa la sinistra libertaria, che ha in sé una sorta di concezione francescana della vita ( ed elenamaria lo dimostra).

    Il nostro pensiero è un ibrido ben riuscito,l'Islam è monolotico.

    Quanto al look, cara elena, è arte. E' espressione, attraverso il tuo mostri convinzioni, altre donne lo usano per apparire ed affermarsi a modo loro, altre ancora ne fanno un gioco pirotecnico e c'è chi demonizza qualsiasi forma d'apparenza.

    Vestire mi piace(rebbe) è come indossare opere d'arte. Forme e colore. Morbidezza e sensualità. Anche dolore e lutto. Per me l'abito fa il monaco ( e il monaco fa l'abito).

    L'apparenza è la cosa più sostanziale che ci sia.

    Amo il tailleur ma lo considero scomodo.

    Ho indossato gonnellone e sabot ( ma per moda) così come il tailleur. D'inverno però preferisco maglioni ( e gonne, propendo più per la gonna che per i pantaloni, anche se mi stanno bene), e mi piacciono i golfini nelle altre stagioni.

    RispondiElimina
  40. @flaviablog

    Ho per caso affermato che la donna nei paesi islamici è emancipata?

    Non me ne sono accorto. :O

    RispondiElimina
  41. L'islam è monolitico.


    Uhm.

    E ancora...

    E' evidentemente poco appropriato parlare de IL cristianesimo, dato che la teoretica di un valdese, di un calvinista, di un cattolico romano, di un siro giacobita e di un copto etiope sono, tra loro, assai diverse. Ben diverso è anche il ruolo della donna nei rispettivi ambiti sociali).


    "il nostro pensiero"....di chi?


    Vabè, lasciamo stare...non siamo ad un seminario di storia delle religioni.


    Inviterei tuttavia ad una maggior considerazione delle sovrastrutture sociali, economiche e via dicendo.


    La considerazione formale o la non considerazionre (?) per una religione non ha niente a che vedere con la giusta critica sociale e la battaglia per i diritti della donna o la condanna di quei governi che applicano norme giuridiche crudeli.


    In ogni caso la mia prima puntualizzazione era riferita al "i musulmani lapidano le donne", che detta così, è una scemenza.


    RispondiElimina
  42. @moltitudini: giusta precisazione: Per nostro intendo "europeo". Non sono ancora cittadina del mondo e se lo sono è malgrado me stessa, cioè per effetto della globalizzazione.



    La non considerazione per una religione che è anche e soprattutto legge e sovrasta quelle ( inesistenti)dello Stato mi pare ovvia.

    In alcuni Paesi ci sono leggi mutuate da quelle coraniche e nient'altro che una lettura integralista dello stesso. Non ho un enorme rispetto per la religione che, bene o male, ha costituito parte della mia formazione, devo averne per altre?


    In Italia c'è la tendenza a sparare a zero contro la Chiesa Cattolica e insorgere a favore della costruzione di una moschea, ad esempio. Volevo precisare. Mi pare incoerente. Molto.

    RispondiElimina
  43. @Flavia e Moltitudini. Mi sono persa il filo del discorso. Non mi sento di affrontare il discorso di chiese e/o moschee e non sono in grado di affrontare un'analisi delle sovrastrutture sociali, economiche e via dicendo. La condizione delle donne nell'Islam, poi, porta lontano. Sarebbe banale rifarci al ruolo della donna nel meridione d'Italia fino a pochi anni fa. Sarebbe giusto (far) parlare di (le) donne islamiche emencipate (esistono) ed ascoltare il loro pensiero. Mi è difficile parlare di ciò che non conosco. Vabbè, lo so, dovrei tacere, allora, e per sempre. Prima di tacere per sempre, però, vorrei capire. E mi piacerebbe provare a capire quello che non conosco. Soprattutto quando fa paura. Quando qualcuno vuole che ci faccia paura.

    RispondiElimina
  44. @flaviablog

    metti la questione in termini di "simpatia", "favore".

    Non c'entra niente con quel che mi interessa dire.

    L'islam non mi è "simpatico". Non mi è nemmeno "antipatico".

    Non c'entra nulla guardar una religione con "favore".

    Io faccio un discorso critico / analitico.

    E, lo ripeto, dire che "i musulmani lapidano le donne" è una scemenza.


    Suggestivo il "cittadini d'europa".

    Giarda, su cosa sia , in termini di cittadinanza, "l'europa", potremmo scriver una enciclopedia.

    Europa, come italia, come qualsiasi altra categoria di "cittadinanza", è una astrazione, un artificio.

    Insomma..non vuol dire niente.


    Che , ahimè, in molti paesi venga applicata la legge coranica, è un problema "endogeno" delle categorie teologiche dell'islam, od è dovuto a dinamiche storico/sociali, a come si è sviluppato il "mondo"?

    Perchè di per sé, non è che l'antico testamento sia meno cruento o..più civile del corano.


    L'incoerenza tra la critica verso la chiesa romana e l'esser d'accordo con l'apertura di una moschea non la capisco, pur sforzandomi.

    RispondiElimina