martedì 11 novembre 2008

Per una taglia in più...

La bloggeuse tapIna di 'sto misero blogghetto è da anni coinvolta in prima persona in avventure di carattere sanitario-assistenziale. Vi risparmio le più dolorose e drammatiche (sua madre ha diritto all'ambulanza per andare a fare la dialisi, poichè paralizzata, ma noi non ce l'abbiamo, non so cosa dirle... ) ma vorrei farvi partecipi dell'ultima, di 'ste avventure. La persona per la quale in questo periodo mi arrabbatto tra badantato e sanità ha ottantacinque anni. Diabetica, affetta da Alzh, non autonoma e incontinente. Il pannolone-mutandina che indossa in questo periodo è di taglia M. Ora 'sta M è diventata insufficiente e abbisogna di una L. La tapina si reca presso l'ufficio della ASL, ove due anni fa presentò richiesta di fornitura, per avere informazioni.


Scusate, l'incontinenza della signora Tizia, richiederebbe...
Chi fece la prima richiesta?
Il centro UVA (no lampade, no lettini abbronzanti... Unità Valut. Alzheimer)
Allora c'è bisogno di una nuova richiesta dello stesso centro.
Ma c'è da cambiare solo la taglia!
Sì, ma la taglia L costa di più!
E allora la tapina sale in macchina, attraversa la città e si reca presso 'sto centro UVA  nell'ospedale regionale. Cerca disperatamente un medico..
Scusate, avrei bisogno di bla bla bla
Ha un appuntamento?
No, perchè avrei solo bisogno di...
Deve prendere un appuntamento.
Vabbè, me lo dia. Quando posso….?
Ha la richiesta del suo medico?
Per cosa?
Per la visita!
Ma no, forse mi sono spiegata male. Non ho bisogno di una visita ma solo....
Guardi, deve venire con la richiesta del medico, pagare il ticket, prendere appuntamento,
Per una richiesta di pannoloni? Anzi, per il cambio di taglia?
E sì.


Prossimamente la tapina andrà dal medico di base della povera invalida, farà la fila, chiederà l'impegnativa per visita presso centro UVA, poi si recherà presso lo sportello per pagare il ticket, anche se la vecchietta ha l'esenzione, chiederà di prenotare una visita, poi andrà a far visitar.. il nulla, chiederà che si cambi 'sta cavolo di taglia e con tale richiesta riattraverserà la città per consegnare il tutto presso il distretto sanitario. Dopo di che un medico di 'sto distretto andrà a verificare che la vecchietta sia talmente incontinente da aver bisogno di un pannolone-mutandina L invece di M e la questione sarà conclusa. Forse.


24 commenti:

  1. mi son cadute le braccia.

    e poi parlano di servizi ai cittadini...

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  2. che dire... che poi si parla di bombe... l'anno scorso una mia amica aveva in casa un marito giovane... ma con un tumore allo stadio terminale... le urla arrivavano in paradiso... eppure riuscivano a ritardare la consegna della morfina con duemila scuse... cose da brividi...


    mi dispiace per quello che passi...

    un abbraccio

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  3. Ma come, Berlusconi non ha sveltito la burocrazia?? Redcats

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  4. Questo non è un paese civile, è un paese fatto su misura per i furbi e i fortunati. Credo non ci sia altro da aggiungere. E non è colpa soltanto di questo governo o di quello precedente o di quello ancora prima e via risalendo. È un fattore che viene da lontano, dai Savoia e dai Borbone, che si sono uniti (idealmente) per crearcelo così. Ecco.


    Abbraccione!

    P.S. Posso farti un appunto lessicografico? ;-)

    Blogger è termine inglese, non francese, perciò al femminile dovrebbe sempre essere blogger (nel caso fosse francese, al maschile farebbe bloggeur)...

    Per quanto devo riconoscere che bloggeuse è carino! ;-)

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  5. la burocrazia, le procedure...sono cose terribili e nel tempo stanno peggiorando..penso si cerchi di scoraggiare la gente a chiedere giusto per rispamiare un pò da qualche parte. che schfezza!

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  6. @ehvvivi.E pensa che io non posso neanche permettermi di farmi cadere le braccia....

    @DeirdrelaStrega. Oh, di perle sulla sanità ne avrei tante. Mi limito a questo aneddoto surreale perchè altre storie son davvero dolorose. Un abbraccio a te.

    @redcats. La burocrazia fa parte del vivere quotidiano. Ahimè.

    @Mauro. Condivido la tua analisi. Però, dai, lo so che bloggeuse è improprio, ma è carino davvero...

    ;-)

    @PensieroBlu. La burocrazia è sinonimo di chiusura mentale, di arcaico. E noi viviamo in un mondo così, arcaico e chiuso.

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  7. Storie di ordinaria burocrazia, propendo per la tesi di Pensiero Blu, del resto sintetizzata da un pensionato che conosco in un :

    'Sto governo sta cercano di farci fuori tutti a noi vecchi per sparagna!"

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  8. ma tesoro...

    ti compri una rivoltella giocattolo, vai dal medico in questione, gliela piazzi sotto il naso, e risparmi pure...

    (lucrare sulla salute è vergognoso... pane al pane e vino al vino)

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  9. Allucinante. Pensa che spreco di energie e di soldi per un'operazione banale. Sembriamo ancora al medioevo.

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  10. Penso che il film "2022 :i spravvissuti" (Soylent Green)fosse profetico....Alla fine ,nonostante i discorsi contro l'eutanasia per compiacere la chiesa,molti dei nostri governanti con persone non più produttive e povere (che non votan per loro)ci farebbero delle gallette proteiniche da usare come cibo come in quel film..

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  11. mi rotolorei dalle risate se non ci fosse da piangere...

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  12. @Fiore. Io ne avei, di parole. Ma cadrei nel turpiloquio...

    @Nonnacarina. La burocrazia è un male che ci perseguita da sempre. Chissà se qualcuno riuscirà a snellirla....

    @Luciano1. Poi vieni a portarmi le arance?

    ;-)

    Su sanità e anziani, sai, potrei scrivere un libro...

    @Tamango. L'ho fatto. Secondo lui, si può. Secondo le assistenti sociali del distretto sanitario, no. Occorre, secondo loro, la richiesta di uno specialista che curi la patologia dalla quale la paziente è affetta. Overro il neurologo o l'urologo. Hanno respinto anche la richiesta del diabetologo il quale, regolarmente, prescrive alla paziente le scarpe apposite. Ragionano con i piedi... Grazie della visita!

    @Pyperita e Czedyo. Combatto in questo medioevo da anni. Non racconto tutto per non farmi male...

    @AurynKK. A volte mi sembra di vivere un sogno kafkiano. Ovvero un incubo.

    @Tutt*. Quando mia madre stava malissimo, le fu prescritto il letto ospedaliero. Per non dover aspettare l'iter (un mese), trattandosi di un'urgenza, un gentilissimo fornitore (già fornitore di busti, scarpe, tripode, girello, carrozzella.. ), mi portò 'sto letto a casa senza aspettare l'autorizzazione che si sapeva comunque positiva. Mia madre morì dopo dieci giorni, prima che la pratica arrivasse a termine. Dovetti comunque portare una sponda del letto dal nefrologo che ne aveva fatto richiesta, per il cosiddetto "collaudo", ovvero per mostrargliela e farci mettere una sorta di marchio a fuoco. Feci presente la situazione alla ASL, mettendo il letto a disposizione poichè a me non serviva ed essendo praticamente nuovo. Mi risposero che lo avrebbero accettato per metterlo in magazzino ma che avrei dovuto portarlo io da loro. Non disponendo, io, di un furgone, per il trasporto, lo smontai, lo imballai e ora è nel garage di mia madre. Non commento.

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  13. Se vuoi ti racconto trafile peggiori! Il processo di Kafka in confronto è una barzelletta!


    Ovviamente parlo del mio vissuto!!!

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  14. un paese da terzo mondo,

    quando fecero la classifica

    dimenticarono l'italia che,anche se paese europeo, avrebbe meritato un posticino nei terzi.

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  15. ed ancora si è visto poco: aspetta i tagli delle future finanziarie !!!


    ti abbraccio, cara.

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  16. Cara Elena, capisco quello che stai passando e non ci sono pannicelli caldi da mettere, purtroppo. La sanità è questa. :-(

    L'unica consolazione è che la vecchietta ha te. Penso con maggior orrore a chi non ha nessuno e si trova in balia del nulla: questo lo tengo presente quado mi capita di fare badantato (attualmente pochissimo, per la verità).

    Baci

    Duffy

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  17. Rispetto a voi ,forse qui a Bologna è andata meglio,dopo tutto...Mia madre la trovammo che era caduta dal letto e aveva battuto la testa e il fianco il 1 gennaio 2007 e purtroppo la demenza lieve che aveva già ,diventò subito grave....Dopo qualche tempo su richiesta,riuscimmo ad ottenere dal comune il letto con le sponde e un'infermiera che gli veniva a mettere la flebo al mattino..Le contraddizioni,erano che noi non potevamo cambiargli la flebo anche se ne doveva fare 3 in un giorno e che comunque non avrebbero inviata un'infermiera per 3 volte e così dovevamo farlo di straforo,usando naturalmente l'attacco del mattino... Una volta venne una infermiera che si inferocì,perchè era lei ,disse,che aveva la responsabilità ,nonostante le facessimo notare la contraddizione...Purtroppo mia madre iniziò poi a incattivirsi,a strapparsi la flebo e a saltare oltre le sponde del letto...dovevamo stare,fra noi e la badante,24 ore al giorno con lei e andare alla toelette come speedy gonzales...Finchè venne una commissione ,e dopo averla esaminata e giudicata avere una demenza senile di grado massimo ,il primo aprile dello stesso anno,fu accettata in una casa protetta, dove è attualmente,e dove è curata e seguita da professionisti. La retta della casa è pagata per metà da noi e per metà dal comune....In questi mesi,l'hanno tirata su fisicamente moltissimo,purtroppo non riconosce nessuno di noi,non ricorda la vita che ha avuto..chi ha amato.....sa solo vagamente di averci già visti qualche volta e non è nemmeno possibile comunicare in nessun modo...ed è questa la cosa ci dà tanta amarezza...

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  18. capisci come poi gente come Brunetta abbia il consnenso per la sua demagogia?

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  19. @Passatore. Vissuti dolorosi che insegnano quanto vivere sia pesante.

    @Fiorirosa. O nel quarto...

    @Gattabella. Aspetto e tremo.

    @Duffy. Tu sai. E sai quanto io sia stanca. Anche di pensare alle fortune altrui che mi pesano sulle spalle.

    @Luciano1. Sorvolo sulle RSA. Ce n'è una, qui. E conviene prenotarsi quando si va in pensione. O prima. Troppo doloroso ricordare certe vicende ancora recenti. Parlo solo di quello che, tutto sommato, si può sopportare. Capisco quello che vivi. Ti abbraccio con sincera solidarietà.

    @Moltitudini. Comprendo poco, in verità. E non condivido. Sono (siamo) tutte rotelle di un meccanismo farraginoso e sclerotizzato. Brunetta riscuote consensi perchè fa leva sui sentimenti peggiori. Quelli che, in certe situazioni, vengono subito a galla.

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  20. Scusami se mi viene da sfogarmi con te...ma forse anche la Menière,la malattia che tanto mi affligge attualmente, deriva dal periodo di crisi con la mamma a casa ammalata...Il professore Laudadio,mi ha detto infatti,che lo stress è quasi sempre presente nel momento che questa malattia si scatena...Le condizioni di mia madre erano già problematiche da tempo,ma dopo dopo la caduta ,precipitarono,inoltre mamma era una paziente assai ribelle,che anche quando la portavamo in bagno ci malediva e cercava di colpirci ,e anche la badante che aveva accudito per 8 anni un malato di Alzaimer ,voleva andarsene...Fino a quel momento mamma era restata nell'appartamento accanto a mio fratello,al quale aveva praticamente fatto anche da domestica per 30 anni....Alla morte di mio padre poi,c'era stata una tassa di successione che ci aveva stroncati,..lo stato si era fatto avanti come se fosse stato un terzo fratello e dovemmo pagare un malloppone a rate per 10 anni..Poi,pagato tutto,.ad un certo punto,mi resi conto di essere incapace di sostenere una serie di spese straordinarie per la palazzina che avevamo ereditato ,così vendetti a mio fratello la mia parte ad un prezzo per lui molto conveniente,al quale di sua iniziativa ,decurtò una cifra notevolissima con l'impegno a voce,di mantenere nostra madre nell'appartamento accanto a lui e di pensare a tutto lui, dove lei non arriva con la pensione...Se volevo,potevo così andare a vivere in Inghilterra come desideravo.....Nel momento di crisi,naturalmente lui negò l'accordo e iniziò a usare verso di lei una tattica di insulti e maltrattamenti verbali del tutto ingiustificati..Assistetti a una scena allucinante, da un nonnulla,lui e la moglie si scatenarono verso di lei come delle iene...Finchè mi resi conto che lo faceva perchè voleva che mi disgustassi e la portassi a vivere a casa mia....Io purtroppo non avevo assolutamente la possibilità di ospitarla,e poi quella era la sua casa,e di cui mio fratello si voleva appropriare e dovetti resistere a fatica da prenderlo a sberloni... Poi,conoscendolo,da uno scontro fisico,forse uno di noi due non ne sarebbe uscito vivo...Mantenni la calma e la ragionevolezza, nell'attesa che si liberasse un posto in una casa per anziani,anche a totale carico nostro,ma dentro mi sentivo morire per varie ragioni.....Che dici? come stress è sufficiente? Ciao e scusa....E soipratutto..anche fra fratelli,accordi scritti...davanti ad un legale...è brutto,ma è così..

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  21. @Luciano1. Dal dolore può uscire il meglio ma anche il peggio. La storia che mi racconti è, ahimè, ignobilmente e tristemente comune. Avendo vissuto e vivendo accanto a persone anziane e malate, ho visto quanto le famiglie possano mostrare il loro lato più oscuro e bestiale. Da questo punto di vista potrei dirmi fortunata. Sono rimasta sola accanto ai miei, a chiudere gli occhi a mio padre prima e a mia madre poi. E non perchè io sia figlia unica. Ma son rimasta sola, con tanti oneri e nessun onore. Sola, con la malattia, con la sofferenza e con la morte. Nessuno, però, è venuto a insultare questa solitudine. E a quanto pare già questa è da considerarsi una fortuna. A volte avrei desiderato che qualcuno, almeno, mi avesse offerto un fazzoletto per asciugare una lacrima. Non importa, le lacrime si asciugano anche da sole. Ma resta il sale. Un abbraccio a te.

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  22. Quando leggo queste cose rimango senza parole. La sensazione è quella di un lungo tunnel senza uscita... Spero quando sarà il momento di conservare uno sprazzo di lucidità per andarmene senza far soffrire così le persone che amo.

    Biba

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