Fioroni se ne deve andare! Sta facendo a brandelli la scuola pubblica. Piano piano, a colpi di decreti ministeriali, per non suscitare polemiche e discussioni. Da falso ipocrita baciapile quale egli è.
Le dichiarazioni a tal proposito che IL bieco soggetto fece a Rimini, in occasione del meeting dei ciellini, erano raccapriccianti, quando annunciò la parità economica anche per i licei, non solo per scuola dell’infanzia, primaria e medie inferiori, tradendo così l'art. 33 comma 2 della Costituzione che recita: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato"
Ora leggo QUI e QUI e, tra la rabbia e l'impotenza, trovo conferma a certi timori. La Moratti è andata giù pesante, nella scuola, Berlinguer ha preparato la privatizzazione ed ora il botto. Tutto questo senza che i sindacati diano segni di vita.
E dei previlegi fiscali della Chiesa e delle scuole cattoliche, ne vogliamo parlare? O forse alle 7.30 di un freddo lunedì di ottobre (l'anno scolastico sdraiato davanti...) aspettiamo una prossima occasione? Forse è meglio, sì, chè son pure lenta a scrivere...
Buon comincio di settimana!
Sono favorevole sia alla deindustrializzazione della cultura scolastica, sia alla reintroduzione degli esami di riparazione. Già Gransci insegnava che la scuola è il punto cardine della "coltivazione" dei nuovi cittadini, e prendere atto dell'analfabetizzazione imperante è a mio avviso indice di uno sguardo lucido. Gli esami di riparazione responsabilizzano ed impongono il recupero: i crediti formativi che puoi ripianare facendo ore di servizio da qualche parte ti lasciano l'analfabeta che sei. la scuola forma cittadini, nel mio ideale, e non ingranaggi per l'impresa. Se uno sa pensare, se uno è maturo, il modo di adeguarsi e specializzarsi alle esigenze lavorative lo troverà sempre, a mio avviso, e con molto più versatilità di chi è ammaestrato come una scimmia a far benissimo una cosa sola.
RispondiEliminaho anch'io letto con orrore l'artoclo sul manifesto. E purtroppo anche sentito le voci che vogliono un accordo Veltroni-Margherita per la Leadership del PD contro mani libere con la scuola.
RispondiEliminaSono abbastanza incavolato.
Comunque condivido la reintroduzione degli esami di riparazione: la scuola e l'istruzione, con tutti i limiti che hanno, rappresentano la sola via di miglioramento e quindi chi non si è impegnato abbastanza, deve dimostrare di aver recuperato.
Riguardo ai soldi alle private, che devo dire, visto che alla scuola (pubblica) di mio figlio noi genitori acquistiamo carta da scivere e da disegno, carta igienica, sapone, fazzoletti di carta, fotocopie, ecc. ecc.????????
Sono fuori dal mondo scolastico da troppi anni per capire che cosa sta succedendo...
RispondiEliminaE per fortuna che ne sono fuori. Vedo un peggioramento della preparazione negli studenti moderni, finiscono il ciclo scolastico senza neppure conoscere la capitale della Germania.
Non so che cosa sta facendo Fioroni, ma so che ha reinserito l'esame di riparazione di settembre e secondo me è stata la cosa migliore della scuola negli ultimi 10 anni. E' ora che i ragazzi si prendano le loro responsabilità e affrontino la scuola come si deve e non come un gioco!
Reintrodurre gli esami di riparazione è un tentativo per porre riparo al fallimento del funesto sistema crediti/debiti formativi introdotto da D'Onofrio, con tutti gli annessi corsi di recupero. Il sistema di valutazione è il problema reale. Votazioni che salgono o scendono secondo il quadro generale... tre materie salviamone una... oppure arrotondiamo e bocciamo. Spesso i docenti vanno in consiglio senza avere le idee chiare e un perfetto ignorante in matematica può arrivare alla maturità scientifica senza che nessuno se ne accorga.
RispondiEliminaIl discorso sulle scuole private e sui loro previlegi economici è diverso. So benissimo di cosa parla Strophades. Mi trovo, come insegnante, a dover spesso acquistare il materiale didattico necessario e a dovermi scontrare con le difficoltà burocratiche ed economiche legate alla mancanza di fondi per la scuola statale e a quella perversa istituzione chiamata autonomia scolastica, che ha sancito la morte della democrazia nelle scuole e dell'autonomia (quella reale!) del collegio docenti.
"Reintrodurre gli esami di riparazione è un tentativo per porre riparo al fallimento del funesto sistema crediti/debiti formativi introdotto da D'Onofrio, con tutti gli annessi corsi di recupero"
RispondiEliminaD'accordo, è vero: e non va bene tentare di porre rimedio? Se pensiamo a quanto è saputa resistere la Riforma Gentile, avremo facilmente la misura circa l'entità di tutti questi attorucoli primedonne che negli anni trascorsi han tentato di eguagliarne il nome, senza peraltro aver la stoffa neppure per nominarlo, il filosofo in questione.
@Anarcadia: che dire, vabbè, tentiamo. Ho delle riserve sul'efficacia del provvedimento. La scuola ha bisogno di una vera riforma a 360 gradi, non di continui rammendi e toppe. Il problema della valutazione è grande e il rischio che il tutto si riduca a corsi appaltati ad operatori esterni (CEPU?) mi inquieta.
RispondiElimina@dodc: ben venga una critica se porta ad una discussione civile e costruttiva, no? :-)
RispondiEliminaBuona serata anche a te e grazie per la visita!
:-)
mi associo ad ancatdubh, per fortuna ne sono fuori ma purtroppo vedo tanta ignoranza (impreparazione?). non so esprimermi sull'utilità o meno degli esami di riparazione, ma credo che la scuola vada riformata nel complesso, ma non come intende Fioroni. l'istruzione è cosa dello Stato, ma lo Stato non deve finanziare le scuole private bensì quelle pubbliche!
RispondiEliminabuona giornata :)