Sono un essere senziente, nella fattispecie un gatto.
Il mio nome non ha importanza, non siamo così attaccati alle cose materiali, noi felini. Sono vissuto in Giappone nei primi anni del Novecento, al tramonto dell’era Meiji. Non ho avuto una vita lunga, ahimé, ma certamente intensa. Ho abitato, spesso ignorato, a volte tollerato, in casa di un professore che si atteggiava a grande studioso. L’ho osservato per lunghe ore, mentre componeva versi o scriveva in prosa, mentre tentava di tirare con l’arco o recitava canti nel gabinetto.
Colei che scrive, colei alla quale detto queste righe che le mie pigre zampe si rifiutano di digitare su questo strano oggetto che è la tastiera, sa tutto di me, avendomi letto e seguito per cinquecento pagine.
L’irriducibile gattara ha per me e con me palpitato, riso, sofferto. Le mie avventure l’hanno commossa, le mie riflessioni sono state spunto di meditazione.
L’umana lettrice ricorda divertita il racconto della mia caccia a topi, mantidi e cicale. Rideva fino alle lacrime, come lacrime erano quelle che bagnavano le pagine alla fine del libro.
Io sono un gatto, sì, ma non solo e non sempre, dice lei.
Sono ironia e dissacrazione, sono sentimento e concretezza, sono cuore, sono ragione. Io sono un gatto, filosofo, meditativo, colto, disincantato, innamorato, ipocondriaco, pigro, attento e riflessivo come solo un gatto può essere.
Io sono un gatto e come tale appartengo alla categoria degli essere superiori.
Se non mi credi, spendi 18 volgari euro per questo libro. Soddisfatto o rimborsato, sì. Vedrai che mi terrai con te.
Scusate, sarei l’umana gattara. Approfitto di un momento di distrazione del Gatto, per invitarvi alla lettura del libro. Il punto di vista dell’Io narrante rende la lunga lettura sciolta e piacevole. Un periodo di storia spesso sconosciuto viene mostrato in tutto il suo affascinante splendore, attraverso un linguaggio pungente e lieve, mai noioso o stancante.
Cinquecento pagine che si leggono velocemente e che si vorrebbe non finissero mai.
Per come hai scritto bene mi hai quasi fatto venire voglia di investire quei 18 euri...
RispondiEliminaMa davvero davvero lo consigli?
Un abbraccio felino
Mauro
lo voglio lo voglio lo voglioooo!!! non so quando lo leggerò, visto che il poco tempo libero che ho lo passo davanti al pc, poi corso di tango. e devo ancora finire l'ombra del vento, iniziare il cacciatore d aquiloni.
RispondiEliminasgridami, dimmi che devo stare meno al pc!
buona domenica cara :)
Consigliarlo? Lettura obbligatoria, direi, per chi ama le vibrisse...
RispondiEliminaFiore, prendilo, che tra un paseo e un volteo, un po' di tempo lo trovi..
buon pomeriggio!
Quei 18 euri li spenderò anch'io, ma volevo chiederti: hai letto un libro di qualche anno fa, dal titolo "Il canto di Acchiappacoda?" Ora li ritrovo nella mia libreria e ti do' informazioni più precise! Ciao
RispondiEliminaE' da tanto che penso di acquistarlo,ma adesso lo faccio di corsa.....
RispondiEliminabaci e serena notte :-))))
M'è venuta voglia di leggere il gatto
RispondiEliminaSolo adesso mi sono accorto del suo commento in un post precedente. Mi scuso per aver risposto in ritardo e la ringrazio per le belle parole indirizzate a persona che ne ha tanto bisogno.
RispondiEliminaCon simpatia, Enzo
non sono un linguista, però è curioso quante parole di senso compiuto si ottengano se metti una consonante davanti a -atto...buona giornata
RispondiEliminaBuongiorno a umani e non.
RispondiEliminaSiccome sono un... provocatore e vorrei aggiungere una foto al fine di provocare una zuffa, posso chiedere come cavolo si fa? Non vedo bottoni tipo "aggiungi file". Sono (anche) orbo?
Pier Paolo
@Pier Paolo Trasmetto la gentile spiegazione di Anarcadia (grazie!):
RispondiEliminadevi scrivere la formuletta
img src=indirizzo immagine
il tutto aperto e chiuso con le due parentesine "minore di/ maggiore di"
Buon pomeriggio
Aho... e se vede che so' de coccio perchè non ho capito :-(
RispondiEliminaScrivo la "formuletta" e va bene, ma poi, per caricare la foto dal mio pc, come devo fare? Cmq non c'è fretta: sono ancora in ufficio per cui se ne riparla verso sera. Sempre che, nel frattempo, tu mi abbia meglio illuminato :-)
Ciao tesoro....
RispondiEliminagrazie grazie grazie...
lo leggerò!
Se rinasco voglio nascere gatto!
RispondiElimina