Io vorrei svegliarmi fresca e riposata.
Pensare serenamente alla giornata che mi aspetta. Sorridermi nello specchio, fare colazione, guardare fuori dalla finestra con sguardo sognante.
Vabbè, fresca non sono più e riposata mai. Sorridere mi piace poco. Colazione... non ci riesco. Fuori dalla finestra... fregassai della signora di fronte. Lo sguardo sognante, credo di non averlo mai avuto. Però svegliarmi alle 4.30 e non riuscire a riaddormentarmi, son cavoli.
E mi sono pure alzata, alle 4.30, ho cucinato certe cose, stirato delle altre, letto un po' di posta e mi sono rimessa a letto con la speranza che Morfeo venisse per una mezz'ora accanto a me. Oh, mezz'ora son trenta minuti, mica un mese!
Che poi oggi ho la badante da abbadare, 5 ore di scuola e riunione di conoscenza con i genitori. E il sogno su cui riflettere. Che sarebbe il motivo che mi ha fatto iniziare 'sto post e stavo per dimenticarmene. Urge test presso Centro UVA. Che non è dove ci si abbronza.
Questo che voglio narrarvi, così, tanto pour parler, è un sogno ricorrente. Il più ricorrente di tutti. Un sogno maratoneta, accidenti a lui.
Allora.... Ho cambiato casa. Sono andata ad abitare in una casa strana, sempre più piccola e/o più vecchia della precedente. Smarrita mi chiedo il motivo della mia scelta e del cambiamento. Poi mi adatto, mi rimbocco le maniche e cerco di rendere il più accogliente possibile la nuova dimora. Passa un po' di tempo e, casualmente, mi accorgo che nella nuova casa c'è una stanza che non avevo visto. A volte addirittura un appartamentino. Un paio di volte, un giardinetto nascosto, nel retro. Mi rallegro di questa scoperta e mi accingo a pulire e organizzare queste nuove stanze. Sono, per lo più, stanze arredate con vecchi mobili. Apro dei cassetti. Avete presenti i cassetti delle nonne? Vecchie foto, corone del rosario, bottoni, nastri, gioielli da poco, cartoline. Spesso lascio tutto intatto, per poter tornare con calma e gioire dello spazio scoperto.
Ci sono addirittura due case ricorrenti nel sogno e che potrei descrivere nei minimi particolari, per quante volte le ho sognate. E poi ce ne sono altre che cambiano.
Oh, non chiedo spiegazioni. E' che la casa di stanotte, mi sembra di averla già sognata. Il soppalco, però, l'altra volta non c'era.
Pensare serenamente alla giornata che mi aspetta. Sorridermi nello specchio, fare colazione, guardare fuori dalla finestra con sguardo sognante.
Vabbè, fresca non sono più e riposata mai. Sorridere mi piace poco. Colazione... non ci riesco. Fuori dalla finestra... fregassai della signora di fronte. Lo sguardo sognante, credo di non averlo mai avuto. Però svegliarmi alle 4.30 e non riuscire a riaddormentarmi, son cavoli.
E mi sono pure alzata, alle 4.30, ho cucinato certe cose, stirato delle altre, letto un po' di posta e mi sono rimessa a letto con la speranza che Morfeo venisse per una mezz'ora accanto a me. Oh, mezz'ora son trenta minuti, mica un mese!
Che poi oggi ho la badante da abbadare, 5 ore di scuola e riunione di conoscenza con i genitori. E il sogno su cui riflettere. Che sarebbe il motivo che mi ha fatto iniziare 'sto post e stavo per dimenticarmene. Urge test presso Centro UVA. Che non è dove ci si abbronza.
Questo che voglio narrarvi, così, tanto pour parler, è un sogno ricorrente. Il più ricorrente di tutti. Un sogno maratoneta, accidenti a lui.
Allora.... Ho cambiato casa. Sono andata ad abitare in una casa strana, sempre più piccola e/o più vecchia della precedente. Smarrita mi chiedo il motivo della mia scelta e del cambiamento. Poi mi adatto, mi rimbocco le maniche e cerco di rendere il più accogliente possibile la nuova dimora. Passa un po' di tempo e, casualmente, mi accorgo che nella nuova casa c'è una stanza che non avevo visto. A volte addirittura un appartamentino. Un paio di volte, un giardinetto nascosto, nel retro. Mi rallegro di questa scoperta e mi accingo a pulire e organizzare queste nuove stanze. Sono, per lo più, stanze arredate con vecchi mobili. Apro dei cassetti. Avete presenti i cassetti delle nonne? Vecchie foto, corone del rosario, bottoni, nastri, gioielli da poco, cartoline. Spesso lascio tutto intatto, per poter tornare con calma e gioire dello spazio scoperto.
Ci sono addirittura due case ricorrenti nel sogno e che potrei descrivere nei minimi particolari, per quante volte le ho sognate. E poi ce ne sono altre che cambiano.
Oh, non chiedo spiegazioni. E' che la casa di stanotte, mi sembra di averla già sognata. Il soppalco, però, l'altra volta non c'era.
Il soppalco serve affinchè i gatti ci si possano nascondere ;-)
RispondiEliminalove is a woman
RispondiEliminaLo psicologo dice che la casa che si sogna riflette il proprio stato d'animo.
RispondiEliminaLo stato della casa, riflette (aridaje) quanto stiamo bene con noi stessi.
Si insomma, più o meno.
buona serata carissima...
RispondiEliminaCiao.
RispondiEliminaun posto tuo dove puoi sognare e soffrire.............ti lascio un abbraccio stretto
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