lunedì 7 gennaio 2008

Rimettiamo 'sti paletti...

Oggi torno a scuola.
Bene, non che la cosa mi faccia far salti dalla gioia ma insomma, non mi pesa più di tanto.
Ho bisogno di orari scanditi, di doveri, di regole.
In realtà ho bisogno di una bella fila di paletti da erigere tra me e certi impegni familiari piuttosto pesanti.
Ho bisogno di un alibi, di una rete di sicurezza, di un paravento morale, di uno scudo salvavita. Di respirare.
Ben venga il lavoro, dunque, così coinvolgente, poi, da ridurre a zero le possibilità, in quelle ore, di pensare ad altro.
A scuola è così. Entri e dimentichi automaticamente quello che c'è fuori.
Ricordi di essere altro dal tuo lavoro solo al momento di uscire, quando la sigaretta fumata con la collega accanto alla macchina, ti riporta a quella realtà che avevi riposto nell'armadietto qualche ora prima.
Il tuo badantato, il genitoriato, il coniugato (come cavolo si chiama il contrario di nubilato?) li riprendi insieme alla sciarpa e al giaccone, te li avvolgi bene intorno al collo, sperando che, fino al giorno dopo, non ti strangolino.
Chè il giorno dopo torni a scuola. Alleluja

14 commenti:

  1. Ma..........mi hai rubato il pensiero????? Come faccio a scrivere le cose che tu hai già scritto? Vuol dire che farò un post così: "Se volete sapere cosa vorrei dire, andate da Elenamaria"!


    Che pesantezza le vacanze!!!!!!

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  2. Belle le pause, ma meglio riprendere il solito trantran... si va in overdose da tutto il resto, alle volte... Un abbraccio

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  3. buttarsi sul lavoro è sempre stato anche per me un' ottima valvola di sfogo.


    l' altra è l' alcol.


    scherzoscherzo, è solo per stemperare un po' la cupezza.

    meno male che il tuo lavoro ti piace e ti assorbe.

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  4. @Passatore. Buon segno, che ne dici?

    @Czedyo. Non so se usare il tran tran come difesa personale sia una buona cosa. Mi difendo con un dovere ma ho qualche dubbio...

    @Gatta. Credo che un lavoro che non piace sia un grosso problema, soprattutto quando si lavora con... materiale umano!

    ;-)

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  5. A proposito di...strangolare. Una volta si parlava dei doveri che ci assumiamo nei confronti del nostro prossimo più prossimo e mi è stato detto: sta attenta che l'aureola dopo un po tende a scivolare e ti strozza. Il buffo che la frase me l'ha detta...un prete. Voleva dire che non bisogna trascurarsi perchè poi è peggio per tutti.

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  6. lapidaria e ironica nonostante tutto! giro a te quello che hanno detto a me poco tempo fa (e che considero un complimento): mi ricordi franca valeri :o)

    un bacio e buona serata

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  7. Tempo fa, anch'io facevo i tuoi pensieri e, quindi, comprendo bene i tuoi sentimenti.

    Poi, un giorno, ho deciso di cambiare la mia vita...

    Grazie per la visita nel mio blog.

    Ciao :)

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  8. @Nonnacarina. Vero, verissimo. Sindroma da aureola o da Atlante, sta di fatto che la testa pesa e la cervicale duole...

    @Fiore. Franca Valeri? Grande donna, di imdubbia intelligenza e grande ironia. Grazie!

    @Aradia. Hai ragione anche tu, sai, ma sembra che la mia vita sia in altre mani e riprendermela non è facile. Uffa.

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  9. Mannaggia mannaggia!

    Mi sono dimenticato i miei saluti standard!


    Un abbraccio, amica mia

    Mauro

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  10. Franca Valeri l'ho vista per l'ultima volta a teatro mi pare 7-8 anni fa, quando già la sua malattia era abbastanza visibile; recitava tenendo sempre un braccio appoggiato affinché la mano non le tremasse... una recitazione pressoché perfetta, venne giù il teatro, sia per la recitazione, sia, indubbiamente, per "pelosa solidarietà", come la chiamo io; fatto sta che la mente le funzionava e le funziona benissimo! Ecco una persona da imitare, se è possibile, se le capacità e la volontà ci sorreggono: continua a fare, e benissimo!, quello che è il suo lavoro...

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  11. Verrà un giorno che te la riprenderai senza accorgertene.

    Ho imparato che c'è un momento adeguato per tutto.

    Un abbraccio

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  12. de Gennaro commissario per i rifiuti..ahahahahahahaa

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  13. Bisogna tenere duro che poi - mi dicono- li rimpangeremo i nostri vechietti.

    A meno che, coriacei come sono, non stendano prima noi...

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  14. @Nonnacarina. A meno che, già...

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