sabato 19 gennaio 2008

and nit not, nit nat not....

                                          
Settembre 1975. A Roma si manifestava per il Cile. Ricordo quei miei primi cortei, con il groppo in gola e il cuore che batteva forte. Ricordo che in quei giorni sentii questo disco. Lo cercai, a Roma, per giorni. Inutilmente.
Tornai a casa più grande e più forte. Anche più malinconica. Senza il disco, però, e sparsi la voce, chè quella musica mi aveva rubato il cuore.
Mi telefonò E. da Verona.
- Sai, lo avrei trovato, che faccio, lo prendo? Costa cinquemila lire..

- Come? Non lo hai ancora preso? Muoviti, non lo trovi più, se non lo trovi ti uccido, vai, corri.
E così ebbi il disco.
Dal 1973 Robert Wyatt, batterista (Soft Machine, Matchind Mole)
era paralizzato in seguito ad una caduta da un quarto piano. In questo disco c’è tutta la sua anima. C’è il mare, l’acqua nella quale ci si vorrebbe muovere senza il fardello del corpo, ci sono gli abissi dai quali risalire, le atmosfere rarefatte scandite dalle tastiere.
C’è “Alifib/Alifie”  una bellissima dichiarazione d’amore per Alfie, la compagna di Wyatt, fatta di respiri e di ipnotica meraviglia.
Un disco straziante, bellissimo, a tratti allucinante, che, per me, sa di dolore e preveggenza. Perché? E’ un’altra storia, troppo dolorosa per darle parole.
Ascolto malvolentieri Rock Bottom. E non solo perchè l’abitudine del giradischi si va perdendo nelle rughe innocue del viso e in quelle faticose della mente, ma per lo strazio che mi porta, il rimpianto struggente di quei giorni, di certi momenti e la consapevolezza che nulla sarà più come allora.
Non solo per i decenni che sono passati.
Capita, talvolta, che vengano degli amici, sapete, quelli che … E che spulciando, tra i Pink Floyd e i Genesis, Lolli e De Andrè, trovino questo lp e chiedano stupiti: e questo, come ce l’hai? Di chi è, davvero è tuo? Sai quanto l’ho cercato?


Allora lo metto sul piatto per loro e cambio stanza. Guardo fuori dalla finestra, immobile, il viso rigato dalle lacrime, ricordando un caldo pomeriggio di fine estate, a via Veneto, delle bandiere, degli striscioni, le mani calde, sudate, le voci roche, i riccioli al vento.


Oh P,  dove si è rifugiato il tuo sorriso?

14 commenti:

  1. ci sono cose nella vita che abbiamo amato così tanto che riviverle fa tanto male. ma fanno parte di noi, come le lacrime e i sorrisi, rappresentano la nostra anima. significa che abbiamo davero vissuto.

    ti abbraccio dolce amica e ti auguro...che arrivi presto lunedì!!! ;o)

    RispondiElimina
  2. sarei partita di li a poco per londra.............avevo altro in testa e nel cuore

    cercherò la musica e l'ascolterò...per ora vado coi vanilla fudge

    RispondiElimina
  3. se non trovi il nome sono io:)

    RispondiElimina
  4. @Anonimo, ovvero Anonima. Ovvero Cuore. So che sei tu, ci mancherebbe. Cerca Rock Bottom, ne vale la pena. Baci.

    RispondiElimina
  5. @Fiore. Fa parte di me, vero. Una parte che amo molto, anche se fa male.

    Buona domenica, amica bella.

    RispondiElimina
  6. Che bel post. Pieno di sentimenti. A volte basta sentire una canzone ed ecco che riaffiorano non solo i ricordi, ma le sensazioni, come se fosse ora, come se il tempo non fosse passato.

    Neruda scriveva: "toccate qui sul giubbotto, e vedete come palpita, questo mucchio di pietre oscure..."

    A presto.

    RispondiElimina
  7. Post che mi...colpisce assai. Non so nemmeno bene il perchè.

    E da qualche giorno ho scoperto di aver il giradischi rotto.

    Buona domenica.

    RispondiElimina
  8. Il post ha colpito anche me, per il rimpianto, la "saudade" che lo pervade.

    Anche se dolorosa la chiamerei ricchezza

    RispondiElimina
  9. I sentimenti, e soprattutto i ricordi, vanno maneggiati con cura, come sempre si deve fare con quanto ci è più caro e prezioso.

    Sono la parte di noi più delicata, segreta, quella che mostriamo con pudore; anche la nostalgia struggente, il rimpianto doloroso fanno di noi quello che siamo: esseri umani degni di questo nome :)

    RispondiElimina
  10. Un post di grande nostalgia. Quanta dolcezza in te...

    Un abbraccio

    Maya

    RispondiElimina
  11. Tornerò domani per leggerti meglio.


    Oggi non mi sento bene e ho fatto un commento unico per tutti voi carissimi amici. Non so quanti starnuti ho fatto e ho consumato un rotolo di carta scottex, non riesco a scrivervi a tutti ma vi lascio la mia buona notte.Grazie per la vostra visita spero domani di sentirmi meglio.;)franca


    Angelo mio


    Il mio angelo

    è biondo

    mi sta sempre

    vicino

    sento il suo

    respiro

    leggo il suo

    pensiero

    è come il mio

    ma non riesco

    toccarlo a vederlo

    Il mio angelo

    per farmi ridere

    mi soffia sul viso.

    gli dispiace

    quando la sera

    sono triste

    e scendono

    le lacrime

    sento

    che anche lui

    soffre e piange

    insieme a me.


    Franca Bassi

    RispondiElimina
  12. Quanto ti voglio bene amica mia, e che desiderio di conoscerti che ho.....ogni giorno conosco un pezzettino in più di te e ogni giorno mi piaci sempre di più.... (tranquilla, non è una dichiarazione d'amore ahahahaha)

    RispondiElimina
  13. Capisco di essere patetica, ma siccome la sincerità è il mio forte, io stò piangendo! Chi capisce può capire, chi non capisce è perchè non può!

    RispondiElimina
  14. @Tutti. Grazie per aver capito, siete speciali e io sono fortunata.

    RispondiElimina