Oggi i figli si fanno per dovere sociale.
Per dimostrare a parenti, amici, conoscenti, colleghi e vicini di casa che non si è sterili e che si hanno i soldi per compragli pannolini, play station, merendine acriliche, orrendi vestiti di carnevale, scarpe con le lucine e compleanni part-time da Mc Donald's.
Poi, ‘sti figli, non devono rompere le palle, chè ciabbiamo tanti cavoli per la testa. Il calcetto, l’estetista, la palestra, il corso di danza del ventre, di origami e di cazzologia.
E pure ‘sti figli devono andare in piscina, imparare l’inglese, giocare a rugby, andare al corso di danza, di cucina egiziana, di numismatica, di ceramica e di tessitura sarda. Basta che non rompano le palle.
Per quello c’è la scuola.
E non mi venite a dire che si può essere bravi genitori sbatacchiando la pancia o facendo decoupage, avete capito benissimo cosa intendo!
Mi sembra di sentire mia sorella. Mi sa che siete colleghe.
RispondiEliminaMi hai fatto morire......sei proprio una vecchia babbiona...ahahahahah.....
RispondiEliminaUn abbraccio tesoro....
sei mitica. e c'hai pure raggione :o))
RispondiEliminaun abbraccio bella
Sì, abbiamo capito benissimo cosa intendi e almeno per quanto ci capisco, con tre figli, ti do pienamente ragione...
RispondiEliminaUn abbraccio
Mauro
non ho figli. ma forse ho capito lo stesso... :)
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RispondiEliminadovere sociale...
e poi chi è che li tira su, la società? seee
ciao
Purtoppo ci vuole una patente per far tutto tranne che per avere figli!
RispondiElimina:)
RispondiEliminaIo ne ho nove...ma son figli altrui.
p.s. credo che si sia sbloccata la nomina di Maiani, o che comunque l'iter abbia ripreso.
@Moltitudini. Eh già..
RispondiEliminahttp://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=175&ID_sezione=274&sezione=Diritto%20di%20cronaca
Ne ho cresciuti quattro e ho fatto da padre e da madre, dovrebbe esistere una UNEVERSITA' per come andare avanti in questo ginepraio. Ancora oggi mi chiedo, come non sono ancora morta? credetemi, non mi meraviglio, se una donna non ci riesce, non la critico, anzi, le dico brava, anche se non ci riesce.
RispondiEliminaSono così stanca, che non riesco a capire se questa donna sono io.Un caro saluto franca
@Tutti. Lungi da me la volontà di criticare l'essere genitori, la scelta e le modalità. Lavoro nella scuola da quasi trent'anni e, credo, che si sia arrivati al capolinea. Nessuno chiede di essere messo al mondo ma, una volta che in questo mondo è stato catapultato, ritengo che abbia ben altri diritti che non scarpe con le lucine e sport imposti. Sapete in chi vedo ancora un'infanzia con le caratteristiche che questa parola comporta? In alcuni figli di extracomunitari.
RispondiEliminaMi sa che amplierò il post, non vorrei aver dato luogo ad equivoci. Oddio, che poi credo si sia capita la mia intenzione.
Grazie.
Sono un pò come un trofeo da esibire! Non si potrebbero mettere nella vetrinetta buona?
RispondiEliminasono assolutamente d'accordo con te. io una figlia l'ho fatta a 40 anni, voluta e desiderata anche se ormai del tutto inaspettata, un regalo.
RispondiEliminaho cambiato tutta la mia vita per lei, non ultimo il fatto di aver sacrificato "la carriera" e aver ridotto drasticamente gli impegni per seguirla meglio e di persona.
ci siamo trasferiti a vivere fuori città, per far sì che la sua qualità di vita fosse migliore e che vivesso in maniera meno frenetica.
è ancora piccola, ma cerchiamo di seguire le sue inclinazioni e di rispettare i suoi tempi, nel limite del possibile. certo, poi si presentano i nonni e le regalano le scarpe con le lucine, ma su questo non ci si può fare molto purtroppo.
il ragionamento è semplice: dopo che li abbiamo assecondati in tutto e per tutto per essere lasciati in pace da loro, ve ne venite voi insegnanti a rompere le scatole?? Poi dite che nn si fa bene a soffocarli da piccoli...!!!
RispondiElimina;-(
@Mariado. Ad una vicina di casa casalinga, con il marito che esce alle 8 e torna alle 20, con un unico figlio tranquillissimo, che venne a chiedermi di un giorno di sciopero a scuola (tempo pieno, of course) "che avrei il parrucchiere, ma sempre di venerdì, 'sti scioperi!!!", risposi che i cassonetti esistono da un po'. Mio marito, inorridito, mi diede della pazza. Io risposi che sì, sono pazza, per colpa di certi genitori. E non mi sento anormale.
RispondiEliminaE il mio disprezzo verso certi genitori non ricade certamente sui loro figli. Porelli. I figli. Sempre dalla loro parte.
Un abbraccio.
L'ultimo tu commento è straordinario. Davvero. Grande risposta.
RispondiEliminaIl gatto , poi, non lo devi portare al nuoto, a inglese, a catechismo... Redcats
RispondiElimina@Redcats. E allunga la vita. Il gatto.
RispondiEliminaE qui mi fermo.
Ho un figlio, che ogni tanto si annoia. La considero una vittoria! :)
RispondiElimina[Ti capisco, altrochè.]
Mi pareva di leggere uno degli sfoghi di mia madre...
RispondiEliminaUn gatto è meglio di moltissime altre cose!
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