lunedì 23 gennaio 2012

sciacalli


Il 2 maggio 2009 sul vecchio blogghetto scrivevo questo post:

Stronzi. Inizio così, chi si scandalizza, chi ha l'anima pura e lo sguardo candido, chi ha le orecchie di cristallo e la puzza sotto il naso,si allontani. Grazie. Stronzi, dunque. Mi rivolgo a voi, anche se so che non leggerete. Forse qualcuno sa chi siete e mi piacerebbe che vi facesse leggere 'sto post o che ve ne parlasse. Dunque, stronzi. Parlo di voi, sciacalli della domenica. Che partite dop...o aver mangiato fettuccine e abbacchio. Magari nella trattoria del sor Nando o der Patata. Dopo il caffè e il limoncello, tutti all'Aquila. Voi, le vostre stronze donne, i vostri figli stronzetti. A fotografare e a farsi fotografare tra le macerie. Idioti, pezzi di merda, teste di cazzo. Porci. Che è pure un complimento. E dopo il casello, vai con le foto... Così, tanto per assaporare un po' di sfacelo, di puzzo di morte. E poi risalire in macchina e tirare un sospiro di sollievo, accendere lo stereo e dimenticare. Stronzi. Voi e le vostre merdose famiglie. Ieri, vicino casa, all'Aquila, non so quanti ne ho scacciati, di stronzi come voi, minacciando di chiamare i carabinieri. Epperchè? Chiedevano. Annoicedispiace. Perchè siete pezzi di merda. Ecco perchè. Perchè fate schifo e meritate solo disprezzo. Perchè che cazzo ne so chi siete, schifosi, forse sciacalli che vengono a fotografare le case sventrate per poterci entrare di notte. Con le vostre luride donne ei vostri figli imbecilli. Maledetti. Che poi, cazzo, voglio dirvi una cosa. Sorridendo. Ma perchè spendere in benzina e autostrada per vedere le macerie? Che possiate vederle presto. Quelle delle vostre case, intendo. E vi giuro che non verrò a fotografarle, no. Farò in modo, anzi, che possiate piangere da soli, davanti alle rovine della vostra città. Lo giuro. 
Verrò a sorvegliare il vostro dolore.
Ho poco da aggiungere. Lo rivolgo, ora, a chi va a farsi fotografare davanti alla nave che sta affondando. A chi è andato a Novi Ligure, a Cogne, ad Avetrana, a vedere gli alluvionati della Liguria. Con identico disgusto ed accresciuta  rabbia. Hanno bisogno di toccare il dolore per sentirsene esenti. Hanno bisogno di vedere la morte per sentirsi vivi. Hanno bisogno del brivido della tragedia per sentirsi rassicurati. Per poter tornare nelle loro case calde e confortevoli, accendere la televisione, asciugare una lacrimuccia, emettere un sospiro e poracci meno male che non è toccato a noi è la vita che ci vuoi fare che si mangia stasera cambia cambia metti la pertita che non posso vedere più certe scene. So' troppo sensibile!!
Schifosi.
 
 

13 commenti:

  1. L'hai detto Elena, che schifo.
    Sapessi quante volte dentro di me cito Bukowski: Umanità mi stai sempre più sul c..zo.

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  2. Pensa come cresceranno bene quei ragazzini della foto; sciacalli, figli di sciacalli, genitori, a loro volta, di sciacalli.

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  3. ma forse neanche sciacalli.. direi proprio stupidi e basta
    persone che non pensano, che non "sentono",
    abituati a passare il sabato nei centri commerciali
    o la domenica allo stadio
    forse a pensarci non è neanche tanto colpa loro
    nessuno li ha aiutati a riflettere e possibilmente a crescere
    un abbraccio

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  4. Concordo con Giovanotta, vedo in questo non cattivo animo ma stupidità, superficialità. Certamente non vogliono offendere, anche se il risultato è quello, e poi sono sicuramente influenzati dalla pessima televisione che spettacolarizza tutto, anche, anzi soprattutto, le tragedie.

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  5. Concordo ma che ti vuoi aspettare da famiglie educate dal nostro giornalismo televisivo, ci sono ingrassati su quel relitto come sul terremoto ecc. Intendiamoci il servizio pubblico va fatto ma il compiacimento, l' indugiare, il processare, il creare i miti... che vadano affanculo e, ovviamente, anneghino in un mare di merda.
    A proposito di cose serie Holly ha postato la ricetta della schiaccia.
    A presto Dante

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  6. Guarda sottoscrivo tutto tranne che per la nave.
    Certo non è bello, sono morte delle persone, ma vedere una nave che affonda ed è affondata, un gigante del mare, è un'altra cosa. Non sò perchè ma la vedo e la sento così. Non li condanno anche se non lo farei, mentre condanno categoricamente i turisti dei posti dove sono stati commessi delitti e catastrofi naturali, come in abruzzo. Anzi a dire il vero non lo sapevo proprio e non lo sospettavo. Raccapricciante...

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  7. Tristemente vero ciò che dici, ma purtroppo risultato "brillante" della nostra società, con cultura annientata e esaltazione dell'inutile. Ed è ovvio che ti rispondano che allorojedispiace, non lo capiscono nemmeno cos'è il vero dramma, non ci arrivano.

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  8. già, foto ricordo,
    la stupidità non ha mai limiti,
    un abbraccio

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  9. Se fai le schiacce guarda la foto del blog precedente e
    metti il ripieno a strisce alternate una no e una si in modo che si sovrappongano senza creare sacche.

    Un abbraccione

    Holly

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  10. Ed oltre gli "stronzi, merdosi, schifosi" e chi più ne ha più ne metta, fa paura vedere quello che siamo diventati. Quello che l'uomo, quello moderno, è capace di fare e vedere, per potersi sentire vivo dentro... Per sentire il dolore senza mai comprenderlo davvero, per credere di poter comprendere senza davvero riuscire a capire, per poter essere consapevoli di quel male lì fuori trascurando il male che dimora in quei cuori freddi.

    Un abbraccio cara

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  11. concordo pienamente con voi...che vergogna!

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