Il mio Babbo e Dante
Mio padre (classe 1920) amava tante cose. La natura, gli animali, i gatti in particolare, la lettura, la storia e Firenze. Questa foto lo ritrae con i suoi fratelli e cugini. E con il suo gatto Tabarano in braccio. E', naturalmente, il primo in basso a sinistra. Lo chiamavo babbo. Mi leggeva Il Corriere dei Piccoli che avevo pochi mesi per farmi addormentare. Lazarin di Tarascona, Sor Pampurio, il signor Bonaventura, Bibì, Bibò e Capitan Coccoricò. Continuai a leggerlo fino all'adolescenza. Mi raccontava storie di guerra e di lupi. Ma anche lunghe favole che si chiamavano Giuseppe e i suoi fratelli, Giona e la balena, il Gigante egoista. Sacro e profano e storie di vita vissuta. Potessi ricordare tutto, troppo si è perso nella memoria..
Questo era un suo disco che voglio sia di Dante.Voglio che lo accetti perchè il suo blog, il loro blog, mi ha emozionato, commosso, divertito in tanti momenti particolari degli ultimi anni. Voglio che lo accetti per mio ricordo. Un piccolo dono in segno di immensa gratitudine.
Mi sto commuovendo e il post finisce qui. Ciao.
sor bonaventura e ... tartarin di tarascona... !
RispondiEliminache bei ricordi !!!
ciaooooo !
Anche a me piaceva da morire il Corriere dei Piccoli..
RispondiEliminaIn effetti Dante è un bravissimo affabulatore, le sue storie fanno compagnia, distraggono e sono piene di umanità
RispondiEliminaCome non accettare, anche se inizialmente ero stato un po' titubante perché non temevo che Ti privassi di un ricordo caro. Ascolteremo il disco e magari ne verrà fuori una novella. Penso che le nostre modestissime storielle Ti facciano tornare indietro a quelle del tu' babbo e forse è per questo che lavoretti così modesti ottengono il tuo incondizionato favore.
RispondiEliminaComunque, sei stata la prima lettrice del nostro blog e con i tuoi commenti ci testimoni che foss'anche per un sorriso tirato fuori a una persona che sta soffrendo, vale la pena di raccontar novelle.
Il corrierino lo leggevo anch'io e c'era un personaggio che mi piaceva: Tommy River. Non facile da ricordare.
Con affetto Dante e la banda
commento da sloggato perché sono in Biblioteca (Querini Stampalia in p.za S. Maria Formosa, tutta in legno che, come respiri, scricchiola...un sogno e un piccolo risparmio sul riscaldamento)
stavo scrivendo "non volevo" poi è scappato fuori "non temevo" che siano le avvisaglie del rincoglionimento?
RispondiEliminaDante
che bel dono:)
RispondiEliminaIo lo chiamavo il corrierino dei piccoli:)
E Dante ne è stato felice, ho letto... :)
RispondiEliminache bel blog, tutto rosa! baci e auguri
RispondiEliminaEro un fumettaro convinto...io! Saluti da Salvatore.
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