Sono notizie nostre, ovvero solo per noi. Sono notizie del settore. Riguardano i perdenti. Riguardano quelli che hanno avuto tutto. Gli ingrati,i piagnoni, i denunciati. Gli stanchi, gli avviliti, i piegati. Una notizia è QUESTA.. E queste sono le raccomandazioni di Bertolaso alla Stati, ve le trascrivo, per chi non ha voglia di sentire tutta la telefonata del delinquente al tappetino:
"Lo Stato non può seppellire ciò che uccide. Questo pensammo quel venerdì 10 aprile del 2009 e decidemmo di riportare a casa il nostro ragazzo, appena 19 anni, rifiutando la vetrina mediatica e indecente dei funerali di Stato".
Queste, in una nota, le parole della portavoce del Comitato 'familiari vittime Casa dello studente', Antonietta Centofanti.
"Oggi - ha affermato la donna - l'ennesima sconvolgente
intercettazione testimonia che quella fu una scelta giusta e lucida, pur
se dolorosa, perché la solitudine rende il dolore ancora più aspro".
"Ho pena di questa città ferita, vilipesa, attraversata da corsari di
ogni fatta e di ogni credo che saccheggiano, derubano, ridono nella
notte, pensando agli affari o manovrano per accaparrarsi la benevolenza
dei potenti - ha dichiarato la Centofanti - come fece il signor
Bertolaso che la mattina dei 'solenni' funerali si affaticava,
rozzamente, per recuperare 'un posto in prima fila' al salvatore della
patria di turno: l'ex premier, intrufolato tra i familiari delle
centinaia di vittime innocenti, assassinate dalla indifferenza, dalla
incuria, dalla superficialità, dalla tracotanza di chi avrebbe dovuto,
invece, predisporre misure di prevenzione, tra cui anche una corretta
informazione ai cittadini".
La portavoce del comitato ha ricordato nella nota le parole di
Bertolaso alla Stati, neo assessore alla Protezione civile, quando
annunciava l'invio di un gruppo di sapienti, la commissione Grandi
Rischi, per "mettere a tacere qualche imbecille", aggiungendo "è più una
operazione mediatica, hai capito?".
"Ma la morte non è mediatica - ha concluso la Centofanti - la morte è
l'assenza di chi ami, una assenza per sempre, che ti sconvolge la vita.
Bertolaso dovrà tornare a L'Aquila ai primi di febbraio per essere
interrogato nell'ambito del processo alla commissione Grandi Rischi.
Come affronterà lo sguardo di chi quella notte ha perso ciò che aveva di
più caro?"
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila--intercettazione-shock-centofanti-come-ci-guardera-negli-occhi-bertolaso/44677-4/http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila--intercettazione-shock-centofanti-come-ci-guardera-negli-occhi-bertolaso/44677-4/
L'otto febbraio Bertolaso sarà (dovrebbe essere ) all'Aquila per essere interrogato. Sarà diffcile mantenere la calma, contenere la rabbia, il dolore, l'indignazione. Se non saremo fuori dal tribunale sarà solo per non prestare il fianco a chi vorrebbe spostare il processo in "luoghi protetti".
Ci saranno le ombre di chi non ha più voce.
In questi giorni non si fa che parlare del disatro della Concordia, un disastro tipicamente all'italiana, cioè vergognoso, e si tende a dimenticare tante altre tragedie che hanno grande clamore mediatico... Già, mediatico, anche il dolore è diventato spettacolo e un mezzo da usare per i propri meschini interessi.
RispondiEliminaCome affronterà il vostro sguardo? Con indifferenza e cinismo, ovvio. Come lui è. E vergogna a chi vuole "proteggere" mostri umani del genere, dovrebbero lasciarvelo a voi e tanti saluti.
RispondiEliminaSì, non vorrei essere al suo posto... E pensare che all'inizio sembrava una brava persona... Purtroppo i media servono da un lato, ma ispirano "male" - e molto - dall'altro.
RispondiEliminaSpero che la tua città riesca a ritrovare la serenità che merita.
www.wolfghost.com
Impossibile da credere che il Paese sia stato in mano a questi macellai, impossibile pensare che abbiano anche freddamente deciso di ingannarvi e di approfittare della vostra morte, per apparire. L'8 febbraio saremo tutti con voi; nel mio piccolo, e se a te non dispiace, listerò a lutto il mio blog e proporrò ad altri di farlo.
RispondiEliminaNon ci sono commenti per questa indecenza, che è solo la conferma di quello che già si sapeva, e la cosa peggiore è che è difficile che questa gentaglia paghi.
RispondiEliminanon è l'Aquila, sarebbe stato lo stesso per qualsiasi città d'Italia -
RispondiEliminasono quelle persone ignobili lì che arrivano ai posti di comando senza morale e senzo dello stato - sono solo parassiti succhiasoldi che se ne strafecano dei cittadini tutti - come il parlamento, i politici e compagnia bella
Ma sarà sempre così in Italia?? redcats
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