venerdì 20 gennaio 2012

piccole storie ignobili



Sono notizie nostre, ovvero solo per noi. Sono notizie del settore. Riguardano i perdenti. Riguardano quelli che hanno avuto tutto. Gli ingrati,i piagnoni, i denunciati. Gli stanchi, gli avviliti, i piegati. Una notizia è QUESTA.. E queste sono le raccomandazioni di Bertolaso alla Stati, ve le trascrivo, per chi non ha voglia di sentire tutta la telefonata del delinquente al tappetino:
La cosa importante è che domani... Adesso De Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo... ma vengono Zamberletti, Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto in Italia. Li faccio venire all'Aquila o da te o in prefettura... Decidete voi, a me non me ne frega niente... In modo che è più un'operazione mediatica, hai capito?
Così loro, ch...e sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale... sono fenomeni che si verificano... meglio che ci siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male...
Hai capito? (...) Tu parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci sarà questa riunione.
E che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te... facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia.
 L'altra notizia è QUESTA .
Io non ce la faccio a commentare. Vi lascio le parole dell'amica Antonietta Centofanti. Sono davvero sopraffatta.
"Lo Stato non può seppellire ciò che uccide. Questo pensammo quel venerdì 10 aprile del 2009 e decidemmo di riportare a casa il nostro ragazzo, appena 19 anni, rifiutando la vetrina mediatica e indecente dei funerali di Stato".
Queste, in una nota, le parole della portavoce del Comitato 'familiari vittime Casa dello studente', Antonietta Centofanti.
"Oggi - ha affermato la donna - l'ennesima sconvolgente intercettazione testimonia che quella fu una scelta giusta e lucida, pur se dolorosa, perché la solitudine rende il dolore ancora più aspro".
"Ho pena di questa città ferita, vilipesa, attraversata da corsari di ogni fatta e di ogni credo che saccheggiano, derubano, ridono nella notte, pensando agli affari o manovrano per accaparrarsi la benevolenza dei potenti - ha dichiarato la Centofanti - come fece il signor Bertolaso che la mattina dei 'solenni' funerali si affaticava, rozzamente, per recuperare 'un posto in prima fila' al salvatore della patria di turno: l'ex premier,  intrufolato tra i familiari delle centinaia di vittime innocenti, assassinate dalla indifferenza, dalla incuria, dalla superficialità, dalla tracotanza di chi avrebbe dovuto, invece, predisporre misure di prevenzione, tra cui anche una corretta informazione ai cittadini".
La portavoce del comitato ha ricordato nella nota le parole di Bertolaso alla Stati, neo assessore alla Protezione civile, quando annunciava l'invio di un gruppo di sapienti, la commissione Grandi Rischi, per "mettere a tacere qualche imbecille", aggiungendo "è più una operazione mediatica, hai capito?".
"Ma la morte non è mediatica - ha concluso la Centofanti - la morte è l'assenza di chi ami, una assenza per sempre, che ti sconvolge la vita. Bertolaso dovrà tornare a L'Aquila ai primi di febbraio per essere interrogato nell'ambito del processo alla commissione Grandi Rischi. Come affronterà lo sguardo di chi quella notte ha perso ciò che aveva di più caro?"
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila--intercettazione-shock-centofanti-come-ci-guardera-negli-occhi-bertolaso/44677-4/http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila--intercettazione-shock-centofanti-come-ci-guardera-negli-occhi-bertolaso/44677-4/


L'otto febbraio Bertolaso sarà (dovrebbe essere ) all'Aquila per essere interrogato. Sarà diffcile mantenere la calma, contenere la rabbia, il dolore, l'indignazione. Se non saremo fuori dal tribunale sarà solo per non prestare il fianco a chi vorrebbe spostare il processo in "luoghi protetti". 
Ci saranno le ombre di chi non ha più voce.

7 commenti:

  1. In questi giorni non si fa che parlare del disatro della Concordia, un disastro tipicamente all'italiana, cioè vergognoso, e si tende a dimenticare tante altre tragedie che hanno grande clamore mediatico... Già, mediatico, anche il dolore è diventato spettacolo e un mezzo da usare per i propri meschini interessi.

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  2. Come affronterà il vostro sguardo? Con indifferenza e cinismo, ovvio. Come lui è. E vergogna a chi vuole "proteggere" mostri umani del genere, dovrebbero lasciarvelo a voi e tanti saluti.

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  3. Sì, non vorrei essere al suo posto... E pensare che all'inizio sembrava una brava persona... Purtroppo i media servono da un lato, ma ispirano "male" - e molto - dall'altro.

    Spero che la tua città riesca a ritrovare la serenità che merita.

    www.wolfghost.com

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  4. Impossibile da credere che il Paese sia stato in mano a questi macellai, impossibile pensare che abbiano anche freddamente deciso di ingannarvi e di approfittare della vostra morte, per apparire. L'8 febbraio saremo tutti con voi; nel mio piccolo, e se a te non dispiace, listerò a lutto il mio blog e proporrò ad altri di farlo.

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  5. Non ci sono commenti per questa indecenza, che è solo la conferma di quello che già si sapeva, e la cosa peggiore è che è difficile che questa gentaglia paghi.

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  6. non è l'Aquila, sarebbe stato lo stesso per qualsiasi città d'Italia -

    sono quelle persone ignobili lì che arrivano ai posti di comando senza morale e senzo dello stato - sono solo parassiti succhiasoldi che se ne strafecano dei cittadini tutti - come il parlamento, i politici e compagnia bella

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  7. Ma sarà sempre così in Italia?? redcats

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