mercoledì 29 dicembre 2010

quelli di rito




 





Fine anno, tempo di bilanci.
Che originalità... Vabbè, però è così veramente, anche se la frase fa schifo.
Comunque io l'anno passato ce l'ho ben chiaro in mente. L'avvilimento di un anno fa, la solitudine, lo spaesamento. La paura di essere inghiottita da una normalità sepolcrale. E' cambiato poco. Però qualcosa è cambiato. Perchè non mi sento più tanto sola. Ho degli ottimi compagni di strada e, pur se la strada sarà lunga, sicuramente non ci annoieremo. Meno sola nel sociale ma quante amicizie perse. Già scritto, vero? E la stanchezza, quella, c'è. La consapevolezza del "perso", la certezza che c'è tanto da fare, senza glorie e senza fierezza. Di cosa, poi? Di battaglie tante ma di vittorie poche. Grazie anche all'aiuto contrario dei nostri politici locali nei quali, ahimè, da povera illusa, avevo riposto tante speranze. Neanche le manganellate ci hanno dato i diritti degli altri terremotati. Le case c.a.s.e. stanno andando a pezzi e ogni volta che cerchiamo informazioni, veniamo a sapere che il prezzo al mq è più alto di quello che sapevamo. L'Assemblea Permanente va avanti, ma tra mille difficoltà e incomprensioni, fomentate dai politici vari affinchè lo stallo perduri. La ricostruzione non è partita se non per le case con pochi danni. Il centro è chiuso, rispetto allo scorso anno abbiamo una piazza, in più, e un centinaio di metri di Corso. Ventimila aquilani vivevano in centro. Mica cavoli.
E poi i miei concittadini. Quelli che mi fanno male. Quelli che non si voglion svegliare. Quelli che silvio silvio. Quelli che in centro no mi fa impressione poi sto male. Quelli che ormai L'Aquila è morta che ci speri a fare. Quelli che con i soldi ci faccio pure il bagno nuovo. Quelli che mi spetta mi spetta. Quelli che ma chi te lo fa fare. Quelli che prendono la cassa integrazione e lavorano in nero. Quelli che me ne voglio andare. Quelli che non vogliono tornare.
A loro auguro una sola cosa. Di prendere coscienza. Ma sul serio. Gli auguro di svegliarsi, un bel giorno, e di avere voglia di vedere il centro. E di partecipare ad un'assemblea. E di dire la loro. Qualunque cosa sia 'sta loro. E di incazzarsi e di piangere e di cantare e di lottare e di resistere.
Ai miei compagni di strada (di piazza) auguro che continuino ad animarci lo sdegno e il coraggio, figli della speranza (Agostino di Ippona, chiedo venia per la citazione). E li ringrazio tutti, perchè sono grandi donne e grandi uomini.
A voi, qui, auguro serenità. Una contenuta serenità. Figlia, essa, dell'appagamento di una coscienza limpida.
Limpida come questo tramonta che mi carezza lo sguardo.

13 commenti:

  1. Parole, le tue, come sempre che toccano un punto debole, dentro chi legge.

    "Quelli che non si voglion svegliare. Quelli che silvio silvio. Quelli che in centro no mi fa impressione poi sto male. Quelli che ormai L'Aquila è morta che ci speri a fare."

    Mi vien da pensare che di gente che si arrende, che sotterra la testa nella sabbia per non vedere o si tappa gli occhi e la bocca con le mani, che finge che vada tutto bene, che si fa prendere dai ricordi che fanno male pur di non mettere le cose apposto, ce n'è tanta.
    Ma tanta.
    E finché tutta questa gente non viene incoraggiata da chi vuole aiutare, da chi potrebbe e può dar speranza, (da chi poi in realtà la speranza l'ha gettata fra le mani di tutti ma solo fingendola) allora non crederà. E alcuni non crederebbero più comunque, disillusi dalle menzogne che vengono raccontate, giorno dopo giorno. Alcuni, addirittura forse, giustamente...

    Ma sono le persone che hanno coraggio di guardarsi allo specchio comunque vadano le cose, che portano avanti un paese, una storia, e la dignità di loro stessi. Sono le persone che non si arrendono, che danno un futuro ai propri sogni.
    E credo che come resoconto a quest'anno tu debba guardarti nello specchio con un sorriso. Sei una persona, che insieme ad altre persone meravigliose come te, un giorno qualcosa farà funzionare.
    Non smettere di credere, perché sono sicura, sicura davvero, che sei forza per molte altre persone. Anche quelle che magari hanno perso la bella abitudine di riconoscere queste belle cose...

    Un abbraccio forte.

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  2. spero che si sveglino presto...

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  3. @Viv.Grazie. Non mi muovo, eh!
    @Ladygabibo. Lo auguro innanzi tutto alle loro coscienze.
    @Abbs. Meravigliosa sei tu, Cucciola. Mi arrabbatto, qui, come tanti. E quando parlo dei miei concittadini ignavi lo faccio con rabbia  e con dolore. Se mi mortifica e mi irrita l'indifferenza del resto del paese, immagina quanto possa addolorarmi lo stesso atteggiamento da parte di tanti (tanti, sì, tanti) aquilani! Vorrei che l'amore per L'Aquila si svegliasse in loro. E l'indignazione salisse. E lo spirito di sacruficio, la voglia di lavorare per lei, si facessero spazio nelle loro menti assopite. Lo spero per tutti. Da parte mia, son qui. E quel poco che faccio è perchè francamente non credo si possa fare altro.

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  4. La cosa che più mi irrita (a dire poco) di questo schifo di governo è che dà risposte banali a problemi complessi, proprio perché parte dal presupposto (e purtroppo anche a ragione) di avere di fronte dei deficienti. Perciò ti faccio le case e ci piazzo pure un ble set televisivo, se poi cadono a pezzi dopo pochi mesi non sono problemi miei. Ripulisco Napoli in tre giorni (cioè sposto un pò di immondizia) e se poi torna come e peggio di prima non sono problemi miei. E così per tutto. Tanto cìè chi lo continua a votare, perché vede solo la superficie brillante e non lo sporco che sta sotto. 

    Un abbraccio forte e buon anno.

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  5. Bellissima riflessione!
    Non mi capacito che all'Aquila ci siano ancora adoratori di Silvio, ma spero che quelli che lottano aumentino man mano che le c.a.s.e. si disfano! Ma forse mi illudo.
    Un augurio ,un abbraccio!  Redcats

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  6. Buon 2011 a tutti voi!

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  7. Cara Elenamaria, spero proprio che il 2011 sia un anno migliore, con più speranze, sorte da progetti e concretizzazioni sane e reale  del nostro grande popolo, che spesso si fa coglione per pigrizia.
    Un abbraccio Renata 

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  8. Sono d'accordo con quello che ha scritto Abbs... soprattutto quando ti dice di non smettere di credere perchè sei forza per altre persone!
    Continua a lottare, cara Cris, per te stessa, per i tuoi cari, per la tua città!
    Un abbraccio
    mc

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  9. la cosa che fa male è convivere con gli struzzi.
    cambieranno? ci credo poco.
    continua, continuate a tenere duro, ché siete il cuore vivo della città.

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  10. sei hai ancora la forza di indignarti e sperare... allora sei grande!!

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  11. grazie degli auguri: e grazie di resistere, e di lottare. 

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