giovedì 9 dicembre 2010

di addobbi e festoni


Ieri era l'otto dicembre. Si usa, l'otto dicembre, addobbare un albero, che poi, da quel momento, si chiama Alberodinatale.
Anche gli aquilani hanno provveduto. Hanno riempito le carriole di addobbi e festoni e hanno addobbato l'albero. Che ora si chiama Alberodinatale. Ai Quattro Cantoni.
Poi, visto che si era lì, abbiamo addobbato le transenne. E altre transenne le abbiamo spostate un po' e siamo andati a piazza S.Pietro. E a piazza Palazzo e a piazza IX Martiri. Un po' di palle, un po' di quei cosi brilluccicosi dorati argentati che mi hanno sempre fatto un po' schifo ma che, ieri, mi piaceva tanto avvolgere intorno alle piante secche nei vasconi, intorno alla fontana, perfino davanti alla statua di Sallustio. E fiori per le macerie di piazza dei Gesuiti. Per farci perdonare l'abbandono.
Nelle carriole anche panettoni e torroni, soprattutto per i bambini che venivano, emozionati e felici, ad appendere la loro pallina su quell'albero illuminato.
E Anna con la chitarra, le voci non sempre intonate ma la voglia di cantare.
Ieri sera lo guardavo, Alberodinatale, carico e luminoso, e pensavo Ma tu, che c@@@o ci stai a fa', qui? E noi? Perchè siamo qui?
Chè uno poteva andarsene al cinema, ad un concerto. A comprare quattro schifezze da regalare per Natale. Però eravamo lì. A fermare i passanti. A chiedere una firma per la legge di iniziativa popolare e per piazza d'Armi. E una palla, un fiocco. Un regalo per la Madre sofferente.
Un'amica ha cucito i cuori che vedete nella foto. Ne ha portati anti. Chi voleva poteva scrivere due parole, una frase.
Io ho scritto due cose, su due cuori
Resto ecco!
L'Aquila, core mè.
Dove ecco significa qui e core mè è un affettuoso modo di chiamare chi si ama. Lo ricordo soprattutto rivolto dalle nonne ai nipotini... (ve' ecco.core mè..., vieni qui cuor mio....)
Quelle due frasi hanno risposto ai dubbi che, a sera, davanti al bar del Corso, seduta vicino ad Anna, mi stavano mordendo lo stomaco.

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9 commenti:


  1. ah, i dubbi del cuore.... farò bene a restare? o dovrei andare? 
    io credo che tutto ciò che facciamo abbia un senso finché ci dona felicità. 
    penso che anche la lotta, dolorosa e faticosa e impegnativa, possa regalare gioia, se è fatta per difendere qualcosa in cui si crede, come le proprie radici. o il proprio futuro.  

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  2. questo addobbo, per me  che detesto il natale, è l'unico che abbia un senso.
    ho provato una stretta al cuore.
    auguri, l'aquila.

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  3. Bello che fate tutte queste cose insieme, il senso di un obbiettivo comune è qiualcosa di raro attualmente, spero che siate in molti a condividerlo!  Redcats

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  4. Devi, dovete restare, andando via sareste voi i primi a decretare la morte della vostra città, sareste complici del terremoto e finireste la sua opera.
    Conosco bene le mille e mille difficoltà in cui siete costretti a vivere ma siete tenaci, siete montanari, siamo abruzzesi, non molliamo.
    Un abbraccio, sincero, dalla costa.
    Anna

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  5. Chiaramente dove vivo, cioè Firenze, e per quanto so io, l'Aquila è un problema completamente rimosso.
    Ci sono sempre stati terremoti in Italia. Dopo un anno ogni terremoto finisce e credo che questo valga anche per l'Aquila. L'anonimo su Draquila ero io. Il film è bello e fa capire, credo, l'inganno. Mi domandavo infatti, essendo io piuttosto distratto, dove fosse l'inganno perchè che ci fosse un inganno mi è sempre sembrato sicurissimo.
    Però dopo non cambia nulla.
    Un abbraccio.

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  6. In quanto a pensiero, concordo con radiobeba. Finchè credi in qualcosa, non mollare, i dubbi ci saranno, forse sempre, forse è giusto. Ma le nostre azioni sono animate dalla voglia di vedere un risultato, dalla speranza, dal crederci... Se ci credi, sai perché eri là.

    Che belli, i cuori.

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  7. Mi hai fatto commuovere.

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  8. @tutt*. Critico spesso chi va via ma capisco. Ci vuole forza per restare. Ci vuole una motivazione forte e non è facile. Ci vuole forza anche per andarsene. Ricominciare, ricostruire, rinascere altrove. Non è mica semplice. Io, 'ste cose, vorrei farle qui. Pensavo, sere fa, camminando nei pressi della villa comunale, al buio, illuminandomi i piedi con il cellulare, mentre cercavo la mia auto, che è difficile trovare 'sta forza e che siamo fortunati a non essere impazziti. E che, se è vero che l'unione fa la forza, è altrettanto vero il contrario. Che la forza fa l'unione. E che tante teste riescono a lottare per lo stesso fine solo se sono forti e fortemente motivate. Non è facile. Siamo fortunati, davvero, a non essere diventati matti. Anche se certe volte mi sembra che un po'....

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  9. Non è facile andare via e non è facile restare... ma come hai scritto tu, uniti si diventa più forti per poter lottare e vincere!

    Un abbraccio a te e a tutti gli aquilani!

    mc

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