Faccio qui due riflessioni veloci, dettate dai due ultimi commenti in ordine cronologico, quello di Valeria e quello dell'Anonimo. Ma non solo da questo. Ho bisogno di fare un po' di bilancio blogghettaro, ecco.
A me, ormai, interessa poco (pochissimo vi giuro) che chi non sa venga informato. Non me ne importa una beata fava.
Feci, sì, dei giri, tempo fa, in blog che avevo frequentato. Giri dettati dalla curiosità. Mi interessava, infatti, rendermi conto di cosa sapeva e di cosa pensava chi vive altrove. Desideravo conoscere fin dove i media (e chi sta alle spalle dei media!) erano riusciti nella loro ben mirata opera di annullamento delle coscienze e dello spirito critico. Ora 'ste cose le so bene. Se continuo a parlare di terremoto e, soprattutto, delle conseguenze che la mia città sta dolorosamente pagando, lo faccio per un bisogno tutto mio di riflessione e per un sentito dovere di cronaca nei confronti di chi sa e ancora vuol sapere.
La prima esigenza, la riflessione, non viene certo soddisfatta da qualche post bislacco che butto giù. Post più o meno personali, confusi e spiegazzati. Come me. Scrivere, però, mi aiuta a riordinare le idee. Placa un po' (solo un po') la bufera che da venti mesi mi soffia dentro. Che poi 'sta cosa succedeva anche prima.
Devo, poi, agli amici che resistono e ancora mi seguono, un po' di informazione sui fatti. Sincera, sebbene parziale e relativa, spesso, alla mia vita. Che non è la vita di tutti. Io, d'altronde, vivo qui. E comunque con altri. Tra tutti.
Chi non sa, francamente e ruvidamente, può continuare a non sapere.
E questo non è indirizzato a nessuno dei gentili commentatori. Chè già il fatto che leggano e lascino un loro scritto, dimostra interesse.
C'è chi ha strumenti psicologici, emotivi, culturali, chennesò, per affrontare e gestire certe informazioni. Sa come filtrarle, sa valutarle, sa dove si vuole andare a parare. Chi non sa è perchè non ha questi strumenti o perchè preferisce non utilizzarli. Ca@@i suoi. I mezzi per avere un'informazione completa, ci sono. Basta volerlo. Io, di rude razza montanara, non ho mai avuto lo spirito dell'assistente sociale. Faccio volontariato solo per gli animali.
@Anonimo. Draquila è un gran bel film. Molto obiettivo. Vi ha trovato spazio anche chi, qui, ha plaudito al cosiddetto miracolo. Fosse stato per me, sarei stata più di parte, lo confesso. Avrei dato meno spazio a certi ottusi consensi. La Guzzanti è vissuta per mesi con noi. Conosce tutti e tutto. Come lei Diego Bianchi, Zoro. Sono persone che non si sono accontentate di brevi visite, di interviste, al volo o preparate. Di appuntamenti scelti con cura. Si sono calati nella realtà, come si dice ora, h24. E a 360 gradi.
Ci sono stati vicini, in maniera corretta e onesta, Iacona e Floris. E Sandra Amurri e Sabrina Provenzano. Alberto Puliafito e Giuseppe Caporale. Forse dimentico qualcuno, ora sono questi i nomi che mi vengono in mente.
Degli altri contafrottole possiamo fare a meno.
Oggi, venti mesi dopo, fiaccolata con don Ciotti.
Venti mesi fa era, come oggi, lunedì. A quest'ora, tra polvere e sirene, con le coperte sulle spalle, aspettavamo che qualche camion ci lanciasse bottiglie d'acqua e che la croce rossa distribuisse il pane. Attoniti, ma meno disperati di oggi.
grazie a tutti
Grazie a te, perchè ci tieni aggiornati nonostante la giusta rabbia che provi.
RispondiEliminaHo un amico di l'Aquila; ci sentiamo spesso sul web, e ci vediamo un paio di volte l'anno.
RispondiEliminaGarantisco che i suoi racconti mi sono stati utili... e questo, sebbene la sua casa non sia stata lesionata...
Parliamo infatti di una famiglia di 5 persone, con tre bambini che vanno a scuola e due adulti che lavorano, e che solo per precauzione hanno dovuto trascorrere dei mesi in un camper (e fortuna loro che ce l'hanno...), a 90 chilometri dalla città, con conseguente pendolarismo quotidiano.
Dei miracolati, rispetto a tanti altri... eppure credimi, già i loro racconti sono stati sufficientemente agghiaccianti...
E' proprio vero, chi vuol sapere sa e chi vuole fare lo struzzo continua a vagare nella realtà virtuale, mi spiace dirlo ma spesso queste persone
RispondiEliminacolgono l'essenza delle cose solamente quando vengono colpiti personalmente e non si rendono conto che il loro egoismo scava silenziosamente attorno ai loro piedi la fossa.
grazie a te.
RispondiEliminase non ci fossi tu, e come te altri a raccontare, a testimoniare, ciò che è accaduto sarebbe sparito, o almeno relegato in un angolo della memoria di tutti noi, me compresa.
c'è il metereologo de la7 che ogni fine settimana racconta del clima delle zone terremotate, anche lui da 20 mesi ... e ci sono persone (persone?!?) che gli scrivono, dicendo che ormai è roba passata, che non c'è più bisogno di testimoniare alcunché, che avete risolto i vostri problemi, che altro volete?
mi dispiace essere poco presente.
la verità è che non so cosa dire.
è difficile parlare, commentare e capire quando non si è passati in questa tragedia che in un attimo tracima la tua vita e i ricordi delle cose come se fosse niente...
RispondiEliminaNOi, così estranei, così lontani, come potremmo stare vicino a voi in questo?
Potete solo aiutarvi da soli, perchè' è così, perchè solo la tv può bucare l'indifferenza e come hanno detto a EXIT sui lavori e i soldi da attuare da voi, qualcuno con le palle che prenda in mano la situazione.
Le vostre proteste e le vostre urla serviranno sempre, ma se non sono riprese, rimangono e rimarranno silenziose.
IO però una cosa vorrei tanto domandartela.
Perchè ricostruire l'Aquila??!!
Perchè sperare di vivere in case di mattoni che possono di nuovo crollare portando dietro di se altre morti, altre distuzioni e altro dolore?
NOn capisco
Ti penso spesso,ma è un momentaccio anche per me...Tutta la mia solidarietà
RispondiEliminaPurtroppo secondo me l'interesse generale è destinato a scemare, come lo è per tutti i fatti gravissimi che coinvolgono per un pò, fino a che i media ne parlano, e poi vengono dimenticati e restano presenti solo per chi ha avuto la disgrazia di viverli. Prendi anche l'alluvione in Veneto, non se ne parla più, ma non credo che chi ha perso tutto abbia già risolto i suoi problemi. Purtroppo è la vita che va così, per noi è importante avere te come testimone, altrimenti credo che sarebbe stata una vicenda archiviata come molte altre.
RispondiEliminagrazie a te abbiamo una voce che vive "sul campo".
RispondiEliminason passsata prima e non ho voluto commentare...
RispondiEliminama ora son tornata e, scusami, vorrei rispondere a @leggerevolare che ragionamenti del tipo "la terra trema, abbandoniamo la terra" farebbero abbandonare le proprie case a mezz'Italia, l'altra mezza sta sotto i vulcani o ai piedi di monti che appena piove ti franano in casa perchè un tantinello sfruttati...
e mi fermo qui (ma potrei andar avanti magari a dirti cosa penso della tv...)
ciao Elenamaria, scusami ancora, non potevo tacere...
@pierosky. Diffondo. Grazie!
RispondiEliminaTenete duro! siamo con voi! un abbraccio Renata
RispondiEliminaIo vorrei sapere se gli adoratori post-terremoto di San Silvio ancora esistono o se gli aquilani hanno aperto gli occhi! Redcats
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