Nella mia città la Fiera della Befana chiudeva la feste tra centinaia di bancarelle. Ressa, gomitate, odore di piadina.
Anche ieri, ressa, gomitate e odore di piadine. Tanta gente che quelle poche centinaia di metri non ne vedevano da ventuno mesi.
L'amica che era con me gioiva e ripeteva quanta gente che bello che bello come sono contenta ci vorrebbero tante fiere e tanta gente verrebbe qui sempre.
A me sembrava di essere al cimitero il due novembre. Tutti con gran mazzi di fiori. A salutare, stringere mani ed accendere lumini. Cappotti nuovi e vecchie lapidi.
Dove era tutta 'sta gente quando i defunti erano vivi e malati e soffrivano e puzzavano e chiedevano attenzione e cure e acqua e carezze e parole e sorrisi?
Dove era tutta la gente che ho visto ieri in questi ventuno mesi?
Padelle come fiori. Ho pianto per la rabbia.
Ti comprendo benissimo...
RispondiEliminahttp://pleiadielisewin.splinder.com/post/23846542/3-giorni-di-casematte-laquila-2-agosto-2010
RispondiEliminaQuella gente nn c'era, era assente...indifferente...un po' come chi nn sa e nn vuol sapere, un po' come chi teme il contagio del dolore....un po' come chi nn sa come agire e crede di nn doverlo fare e tanto nn sa che neanche comprende di quanto potrebbe essere capace.
RispondiEliminaSuccede ad ogni disgrazia, ad ogni malattia...fuggiamo inorriditi dal dolore, rifiutiamo il coraggio di chi soffre credendolo semplicemente inutile e torniamo soltanto quando tutto è [quasi] finito, quando il dolore è solo un ricordo, qualcosa che nn siamo più costretti ad afferrare e sentire e nn ci ricorda quanto siamo deboli.
Ti lascio un abbraccio.
entriamo. e vediamo come "la stanno tenendo bene "
RispondiElimina