sabato 2 maggio 2009

sciacalli

Stronzi. Inizio così, chi si scandalizza, chi ha l'anima pura e lo sguardo candido, chi ha le orecchie di cristallo e la puzza sotto il naso,si allontani. Grazie. Stronzi, dunque. Mi rivolgo a voi, anche se so che non leggerete. Forse qualcuno sa chi siete e mi piacerebbe che vi facesse leggere 'sto post o che ve ne parlasse. Dunque, stronzi. Parlo di voi, sciacalli della domenica. Che partite dopo aver mangiato fettuccine e abbacchio. Magari nella trattoria del sor Nando o der Patata. Dopo il caffè e il limoncello, tutti all'Aquila. Voi, le vostre stronze donne, i vostri figli stronzetti. A fotografare e a farsi fotografare tra le macerie. Idioti, pezzi di merda, teste di cazzo. Porci. Che è pure un complimento. E dopo il casello, vai con le foto... Così, tanto per assaporare un po' di sfacelo, di puzzo di morte. E poi risalire in macchina e tirare un sospiro di sollievo, accendere lo stereo e dimenticare. Stronzi. Voi e le vostre merdose famiglie. Ieri, vicino casa, all'Aquila, non so quanti ne ho scacciati, di stronzi come voi, minacciando di chiamare i carabinieri. Epperchè? Chiedevano. Annoicedispiace. Perchè siete pezzi di merda. Ecco perchè.  Perchè fate schifo e meritate solo disprezzo. Perchè che cazzo ne so chi siete, schifosi, forse sciacalli che vengono a fotografare le case sventrate per poterci entrare di notte. Con le vostre luride donne  ei vostri figli imbecilli. Maledetti. Che poi, cazzo, voglio dirvi una cosa. Sorridendo. Ma perchè spendere in benzina e autostrada per vedere le macerie? Che possiate vederle presto. Quelle delle vostre case, intendo. E vi giuro che non verrò a fotografarle, no. Farò in modo, anzi, che possiate piangere da soli, davanti alle rovine della vostra città. Lo giuro.Verrò a sorvegliare il vostro dolore.


20 commenti:

  1. La tua indignazione è anche la nostra. Oltre al turismo sessuale, a quello procreativo, ora va di moda anche quello dei disastri... :-(

    Sono sempre più dell'opinione di Flaubert in "L'educazione sentimentale": "Usciamo di qui - disse Hussonet - questo popolo mi disgusta."


    Un abbraccio forte

    RispondiElimina
  2. ...la merda è merda ...SEMPRE e OVUNQUE....

    solo che in alcuni luoghi fa male...

    Incazzatissimo.ti presto i miei insulti e le mie parolacce...

    però anche un abbraccio forte.

    S.A.

    RispondiElimina
  3. C'era anche chi andava nelle zone di guerra a fotografare. E la cosa peggiore è che secondo me no nsi rendono neppure conto di quello che fanno.

    RispondiElimina
  4. Perchè non dovrebbero venire a godere del dolore altrui? Forse che il capo dei mediatici non ha fatto la stessa cosa? Lo spettacolo continua, è iniziato con le sceneggiate oscene del nano brianzolo in lacrime con il codazzo della sua corte dei miracoli! Il terremoto, il dolore profondo, lo scempio della vita altrui è diventata una kermesse permanente, senza rispetto, senza vergogna; si sono esibiti sul palcoscenico crostruito sul sangue e sul dolore, a mo' di grande fratello, in cui tutte le peggio merde si sono sentite protagonisti!

    Tutti protagonisti con quelle facce da Huria Hypp.......... tutti quanto siamo buoni, abbiamo anche donato un euro con il cellulare.... speriamo che non se lo fregano, almeno vadano ai "terremotati". I terremotati non sono esseri umani, sono alieni, chissà da dove vengono!!!!!!!!


    Poveretti, poveretti, poveretti, meno male che c'è silvio che ci pensa; meno male che c'è bruno vespa che gli sta vicino, meno male che il cardinale..............


    Ognuno di questi malfattori che si presenta alle telecamere, ha un suo sporco piano per rendere il terremoto e il dolore dei "terremotati" un affaruccio per la sua bottega! E amo di teatro stabile, le merde che puzzano della stessa puzza del loro padrone, vengono a fare i protagonisti, tanto per dire: "c'ero anch'io"! Ed hai ragione ad augurare a loro di provare quello che vengono a compatire, fingendo, anzi... peggio! Vergogna, questo è il popolo che ci siamo allevati in seno, noi che come te, cara amica nostra, abbiamo lottato per una società piu' giusta e piu' sensibile! Cara amica, siamo con te, figli della stessa rabbia......

    RispondiElimina
  5. Non posso che darti ragione! Redcats

    RispondiElimina
  6. Tutto questo è molto doloroso, sopratutto perchè fa parte della natura umana...qualcuno ha già detto che il maggiore sciacallo (fatti salvi i veri sciacalli, povere bestie!) è al governo...e tra poco alla presidenza...! Un abbraccio Corrado (papà umano di Raspy)

    RispondiElimina
  7. Lo immaginavo, Elena...non solo ci si mettono i giornalisti e i ladri, anche i turisti...sarebbe molto meglio venire lì a dare una mano, invece che fare foto. Un abbraccio forte. Claudio

    RispondiElimina
  8. E' la stessa gente che quando c'è un incidente si assiepa per vedere morti e feriti, che quando avviene un suicidio corre a vedere il cervello spiaccicato sulla strada, sgomita, si accalca, ostruisce il passaggio delle ambulanze... Che gente è? Non lo so, non voglio saperlo, ma è la maggioranza a quanto pare.

    Ti abbraccio con affetto!

    Biba

    RispondiElimina
  9. Caspita! Eh! Ma quando ci vuole ci vuole....Ma davvero è un fenomeno così sviluppato il turismo del disastro? Non dovrei stupirmi,del resto basta vedere sulle autostrade che quando c'è un grosso incidente su una corsia , spesso ne succede uno magari anche più grave ,sull'altra,causato dai cretini che si bloccano di colpo per voler vedere tutto,per poi raccontarlo al bar....Ricordo che forse era in questa ottica, che un miliardario che stava sui colli,dove andavo a volte a lavorare alla centrale termica con mio padre,teneva in giardino per bellezza un piccolo aereo che era precipitato in un'altra zona, e che lui aveva fatto trasportare sul suo prato per impressionare gli ospiti..(assieme ,in un altro punto,ad un vecchio tram) Mi spiace vedervi un po' trasformati nella Disneyland del disastro da queste famigliole così per bene che però non riescono a capire la vostra rabbia...avevo sentito dire all'inizio ,che persone di tale fatta, si erano presentate perfino in alberghi delle località balneari sulla vostra costa,fingendo di essere terremotati per farsi il week end al mare a sbafo...Se fosse vero,sarebbero da punire con una multa tale da dover vender casa...

    RispondiElimina
  10. Ah Lucià...... chi je la dovrebbe fà 'sta multa? Questi si comportano cosi' dopo anni di esempi di malcostume e impunità da parte di chi ci dovrebbe dare il buon esempio! La pèarola d'ordine è: "Vai avanti e chi ti si para davanti acciaccalo!"

    Purtroppo qui' è tutto da rifare, ma proprio dall'inizio!

    RispondiElimina
  11. e del resto seguono l'esempio del premier... precipitatosi più e più volte a l'aquila, a farsi fotografare fra le macerie... promettendo case su case...

    e molti italiani (la maggioranza) ne segue l'esempio... compreso i terremotati stessi, laddove nelle tendopoli Lui ottiene il 75% di preferenze...

    siamo fatti così... siamo il male del pianeta...

    (oddio non tutti, io per esempio non son stato a l'aquila, ma a reggio emilia, a manifestare...il primo maggio... ) ma la maggioranza...

    panem circensis e veline !

    RispondiElimina
  12. sei stata fin troppo gentile.

    RispondiElimina
  13. Che schifo di gente! Quando ci vuole ci vuole e sei stata fin tropo gentile! Gente balorda inutile e senza valori. Il mondo ne è pieno purtroppo. Mi accodo alla tua rabbia che è anche la mia.

    Un abbraccio..

    RispondiElimina
  14. I diretti interessati non leggeranno il tuo post.

    Altrimenti che stronzi sarebbero?

    Ciao cara.

    In quel dell'Aquila sono ancora tutti occupati ad intervistare e fotografare il Berlusca?

    RispondiElimina

  15. ciao carissima.

    questo comportamento indigna tutti noi.

    c'era da aspettarselo e poi hanno avuto anche il buon esempio.

    chissà che qualcuno legga il tuo post...

    ti abbraccio

    RispondiElimina
  16. Ho letto le tue parole che mi hanno coinvolto, commosso e infine lasciato di merda a confrontarmi con la mia coscienza caduta in un profondo conflitto con se stessa. E ti spiego.

    Come sai, oltre ai video io sono appassionato di fotografia e cerco sempre di raccontare "qualcosa" con le mie immagini, cerco sempre di far evocare qualcosa/qualcuno di emozionante in chi guarda un luogo o un volto che ho immortalato.

    A volte ci riesco, molte altre faccio foto normali, banali, alla portata di qualunque fotografo della domenica, "mute".

    Insomma, probabilmente se la tua città fosse stata meno lontana da Bologna, non ti nascondo che mi sarebbe "piaciuto" "interpretare" con la mia macchina fotografica l'attuale realtà tua e dei tuoi concittadini (perchè l'uomo disgiunto dai suoi luoghi di appartenenza non ha mai suscitato il mio interesse; vedi, per esempio, le mie numerose foto di Parigi dove rischio spesso di violare l'altrui privacy).

    Insomma, allora, leggendo le tue parole mi son detto: ma se Elenamaria avesse visto uno (io) fotografare quei luoghi, che cazzo ne avrebbe potuto sapere delle mie motivazioni, dello spirito e dello scopo e del perchè stavo fotografando quel dolore? Mi avresti considerato uno di quei pezzi di merda in "gita fuori porta" la domenica e allora ecco che sono entrato in quel conflitto di cui parlavo all'inizio del post.

    E non riesco a venirne fuori, non so cosa rispondermi, non so come mi "dovrei" sentire anche in questo momento in cui, dopo aver letto i tuoi pensieri da cui emerge uno stato d'animo inequivocabile, non riesco a dirmi "si, ciò che dice Elenamaria deve essere un punto fermo e inopinabile e se fosse successo a Modena no, non sarei andato".

    Questo non riesco a farlo proprio.

    Si, sono a disagio, ma sento di non avere nulla di cui vergognarmi nonostante, ripeto, leggere le tue parole è stato come subire un bombardamento.

    E siccome ti stimo non voglio raccontarti quello che non sono.

    Ciao...



    RispondiElimina
  17. Ed è qui che ho voglia di raccontarti questa storia:

    come molti sono rimasta sconvolta e scioccata per la disgrazia enorme che ha colpito voi e la vostra città.
    Non ero mai stata all'Aquila e mi sono rifiutata di andare pensando: se non ci si va a fare qualcosa di utile, cosa cazzo ci si va a fare? 
    A fare turismo macabro?
    No, grazie.

    Un anno dopo, più o meno, durante la manifestazione a Montecitorio che ha visto insieme gli Aquilani e i campani di Chiaiano contestare questo immondo governo, io ero lì in presidio permanente con il camper del Popolo Viola con cui militavo in quel periodo e, ovviamente partecipai alla manifestazione. Conobbi dei ragazzi aquilani ed in particolare una ragazza, alla quale dissi la mia verità e cioè che non ero mai stata all'Aquila prima né tanto meno dopo il terremoto, per una questione di "rispetto", lei mi disse che questa convinzione andava invece scardinata e che la gente sarebbe dovuta andare a vedere con i propri occhi la situazione.

    Rimasi molto colpita e così, qualche mese dopo, andammo all'Aquila per partecipare a dei workshop a Collemaggio, organizzati dal 3e32.
    Andammo a fare un giro anche all'Aquila, in punta di piedi e sempre in silenzio. Perché credo -da sempre- che quello sia l'unico modo per entrare a casa della gente. 
    La macchina fotografica non sono riuscita ad usarla e ogni passo era un pensiero lancinante.

    Questo per dire che in alcune circostanze, "come fai, fai male", certo è che se avessi visto io gli sciacalli della domenica frugare con quegli occhi vogliosi di morte, li avrei investiti con la macchina. Senza se né ma.

    RispondiElimina
  18. Senti, lo so che è altamente improbabile che la donna con il caschetto giallo che mi ha fermata davanti a quella che era la casa dello studente, e che si è messa -togliendomi dall'imbarazzo del chiedere- a raccontarmi delle cose, sul pilastro mancante per esempio e che mi ha accolta -senza saperlo- in quella città ancora, nonostante tutto, terribilmente viva, fossi tu.
    Cioè sarebbe roba da non crederci, ma comunque...ci sono tornata poi, per la manifestazione di novembre e qui a Roma stiamo tentando di raccogliere un po' di firme per la legge di inziativa popolare.
    Tornerò presto. E ti farò sapere.

    Ho scritto un post anche di quei giorni, ma sul blog non mi sembra di averlo messo, forse è arrivato il momento. 
    :)

    RispondiElimina
  19. Non mi pare. A novembre avevo il caschetto rosso.. Comunque ho le foto, nelle foto...se mi riconosci
    ;-)

    RispondiElimina
  20. Non era novembre questo episodio, era il 31 luglio il sabato della notte bianca, ma nel pomeriggio...:) Ora sbircio le tue foto!:)

    RispondiElimina