In tendopoli entro in punta di piedi. Riconosco la diffidenza verso chi, come me, è altrove, da parte di chi è lì, sotto le tende. Io scherzo, li chiamo irriducibili, quelli dell'isola dei famosi, ma sento e accetto la diffidenza. Accetto con umiltà le loro recriminazioni e la rabbia. Poi l'astio si smorza, prendiamo un caffè, accendiamo una sigaretta. Lascio che mi passi addosso il loro dolore, ne faccio parte, condivido e aspetto. Aspetto di essere accettata in quella popolazione strana e stanca. Aspetto. Penso, a volte, che la mia scelta di prender servizio nella scuola della tendopoli, sia stata dettata da un sottile, invisibile, senso di colpa. Ancora sensi di colpa, una vita di sensi di colpa. Anche dopo aver perso tutto. Non siamo mai stati una gran comunità, noi aquilani. Immoti in tutto e sempre. Anche ora siamo riusciti a dividerci, e non solo per la distanza. C'è questo muro, tra chi è lì e chi è qui. Queste incomprensioni, questi malumori. Colpa di tutti e di nessuno. Colpa di chi così ci vuole, divisi e lontani. E faticano i vari comitati a tessere quel fil rouge senza il quale siamo sempre più fottuti. Un tessuto sociale fragile, che il terremoto ha lacerato. Fanno comodo le tendopoli, dove non esiste autogestione, dove non ci si può riunire senza che vengano i carabinieri ad assistere, dove tutto ti è dato e dove le mani devono solo essere tese. Fanno comodo i pacchi-terremotati negli hotel della costa. Dove non chiedi, perchè i soldi non escono dalla tua borsa. Dove porti di nascosto le lenzuola in lavanderia, dopo due settimane. Dove mangi un panino in camera, seduto ai piedi del letto, perchè hai ancora fame. Serve, questo controllo di sofferenza e di volontà, di vite e di persone. Affinchè la prima paralizzi la seconda e la faccia tacere. In nome della gratitudine di chi deve chiedere anche un po' d'acqua.
Insieme riusciremo a riprendere il volo. Da soli resteremo quaglie.

Provo rabbia per quello che vi succede, rabbia per le menzogne ufficiali che servono a coprire ua situazione tristissima e indegna e della quale si approfittano anche alcuni di quelli che, avendo vissuto le stesse esperienze, dovrebbero essere acor più solidali con propri concittadini. E provo rabbia per il controllo ossessivo che esercitano su di voi, che vi trovate ad essere prigionieri di tutto, delle macerie, delle tendopoli, della protezione civile.
RispondiEliminaOggi ho sentito di un anziano signore aquilano che ha contestato il capo del governo per vicende non legate al terremoto, ma c'è stato anche chi lo ha ringraziato per gli aiuti. Mah...
Intanto non è dato sapere che sono le fortunate famiglie ospiti del capo (ma ne ha poi ospitate?).
Duffy
Hai ragione, se ci unissimo ne avremmo di forza. Un abbraccio grande.
RispondiEliminaho appena letto su repubblica le dichiarazioni del berlux.
RispondiEliminaper gli sfollati stanno pensando a crociere sul mediterraneo.
perchè invece di dire: che bella cosa!
ho pensato: ma fanculo..?
Vaffanculo sarebbe il giusto coro di accoglienza da parte di chi purtroppo è stato gabbato ma ancora non lo sa, o non lo vuole sapere!
RispondiElimina
RispondiEliminaho letto che l'hanno contestato:
sarà vero?
Sei una persona generosa, non sono sensi di colpa, dai.
Colpa di cosa? che sei da un'altra parte, ma non sei in vacanza,
non lo capiscono?
quante amarezze, tieni duro
più che pensarti con tanto affetto e comprensione non ho altro da offrire, forse.
La psiche umana mi sorprende sempre...anche le vittime si sentono in colpa...è avvenuto fra i reduci del vietnam,magari con la psiche o il corpo distrutti,ma che si sentono in colpa verso i loro commilitoni che non son tornati...è successo fra gli scampati dalle camere a gas,verso quelli che erano con loro,ma son passati per il camino,è successo agli scampati dalle torri gemelle,verso chi è finito in polvere...succede sempre....alle vittime ,di sentirsi in colpa quando incontrano o pensano a chi è o è stato ancora più vittima di loro.....Mentre i veri colpevoli se ne fregano sempre ,o in caso di attacchi terroristici , gioiscono della morte altrui con canti e balli....Mi spiace per te,ma sapevo che molti dei rifugiati sulla costa,avevano la sindrome autocolpevolizzante di aver abbandonato la città e gli altri a se stessi,ma devi renderti conto ,......devono tutti rendersi conto,che almeno per il primo periodo,non si poteva fare altrimenti,inutili i sensi di colpa,inutile rinfacciarsi le cose....Chi può darvi quello di cui avete bisogno, è solo il governo,coi soldi di tutti gli italiani deve operare al meglio possibile,deve essere lui il bersaglio a cui puntare,assolutamente controproducente dividervi o colpevolizzarvi l'un l'altro.....
RispondiEliminaLa sommossa è cominciata! 500 cschi gialli non sono bastati per chi ha partecipato ieri alla protesta! Ho letto che erano circa mille gli aquilani che si sono rotti!
RispondiEliminaIo credo che il malcontento dilagherà piano piano e alla fine esploderà, è inevitabile; le dichiarazioni di B. sempre più grottesche e la mancanza di soluzioni evidenti apriranno alla fine gli occhi alla gente! Redcats
RispondiEliminadividi, metti contro le persone e campa sui sensi di colpa ...
RispondiEliminastrategie antiche, collaudatissime.
non cadere nella trappola, ti prego, c'è bisogno di persone che vedano lucidamente, che riescano a non farsi intrappolare, che pretendano perché è giusto pretendere aiuto concreto e non prese per il culo ... altrimenti allora si, L'Aquila sarà persa per sempre.
Ho letto anch'io di persone ospitate negli alberghi e definite "furbette" perchè avrebbero case "agibili", ma so da amici che le case cosiddette abitabili non lo sono affatto. E soprattutto a sisma perdurante.
RispondiEliminaE vorrei sapere se è vero che occorra un permesso per entrare ed uscire dalle tendopoli, dove l'unica stampa ammessa è il Giornale ed il Centro.
Ti ringrazio Cris perché nonostante la gravissima situazione in cui ti trovi, tu e tanti tuoi concittadini, riesci a parlare e scrivere ancora. L'informazione infatti è ampiamente filtrata, e ormai le notizie sono veramente un flash da "ricostruzione del paese dei Balocchi". Tieni duro, tenete duro e non vi fate metter sotto dalla propaganda. Ciao!
RispondiEliminacontinuate a farvi sentire. e chiedete. anzi, pretendete! che i soldi escono anche dalle vostre tasche.
RispondiEliminaun abbraccio
RispondiEliminasarà la prima cosa che cercheranno di fare...
RispondiEliminacreare differenze di trattamento tra di voi...
tenervi divisi, erigere muri invisibili...
già lo sanno.
vedrai che arriveranno le "giubbe verdi"....
RispondiEliminacara Elenamaria : è e ... sarà dura! spero di no, ma dall'esperienza passata le tende sono un passaggio lungo e per quanta buona volontà ci possa essere, la gestione del post terremoto coinvolge talmente tanti settori e soprattutti talmente tanto grandi interessi ed ovviamente che le cose vanno troppo a rilento.
RispondiEliminaChi ne fa le spese sono quelli che hanno perso proprio tutto! solo con la coordinazione di persone valide a livello politico decisionale del vostro territorio potrete lasciare le tende presto. Auguri! un abbraccio Renata
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RispondiEliminanon trovo tante parole..sono inutili..
scusa se ripasso ma..volevo dirti che mi manchi
RispondiElimina:-°°
Fammi capire una cosa, Elenamaria... ma veramente non si può fare volantinaggio tra gli sfollati? Cioè, davvero mi vien da dire "sogno o son desto?"!! Dimmi che è un'esagerazione della stampa e se non lo è dimmi perchè non ne parla quasi nessuno e, soprattutto, non è stato denunciato con la dovua forza e incazzatura. Io sono uno che legge i quotidiani, ma questa cosa l'ho imparata solo un'ora fa... Ma come cazzo è possibile che vige un divieto di volantinaggio in un qualsiasi posto di questo Paese?
RispondiEliminagentile anonimo,
RispondiEliminal'ho letto anchio la notizia del volantinaggio proibito e, come te, non riesco a capire.
già... già...
RispondiEliminase poi si pensa che a chi va a donare il sangue iscritto avis, vengono tolte le ore "perse" dalla busta paga...
forse piano piano si comincia a capire... o no ?!
già, già... niente volantini... per non sporcare ovviamente... (sic!)
RispondiEliminase poi si aggiunge che agli iscritti avis che vanno a donare il sangue vengono tolte dalla busta paga le ore "perse"... si aprono un pò gli occhi oppure no ?
Alcuni maligni e cattivi mi hanno detto che a L'Aquila vige un regime di terrorismo istituzionale!
RispondiEliminaChe cattivi! Non si dicono certe bugie!
Stefanover... quella delle trattenute per donare il sangue non mi risulta e parlo perchè sono un donatore e so che Brunetta aveva ventilato l'ipotesi, un anno fa, ma poi, almeno questa, non è passata.
RispondiEliminaper i donatori di sangue vogliono proprio abolire la giornata di riposo spettante. e comunque molte aziende invitano gentilmente a non donare nei giorni lavorativi. e se lo fai ugualmente...capisciammè...
RispondiEliminaamiga, spero tu possa aggiornarci oggi. com'è andata ieri?
baci :)
Fioredautunno, capiamoci: che esistano alcuni posti di lavoro, ovviamente privati, nei quali l'assenza per donare sangue non sia gradita e te lo fanno capire, non c piove e questa è una cosa.Tutt'altro, però, è affermare che l'assenza per donare sangue preveda delle trattenute poichè non è assolutamente vero, come non è vero che vogliano abolire la giornata di riposo. Come scrivevo ieri, lo scorso anno il nanno ci ha provato, ma gli è andata male e il "progetto" è stato definitivamente accantonato.
RispondiEliminaBuona giornata a te e a tutti :)