Un paio di giorni fa un'amica di web mi telefona e, gentile e stupìta, mi chiede ma come, ancora non siete rientrati nelle case? Il giorno dopo racconto 'sta cosa ad un'altra amica che conosce L'Aquila e lei, un po' imbarazzata, mi dice che questa domanda se la fanno in molti, lì fuori. E che sono in molti a chiedersi perchè gli aquilani ancora non abbiano ricominciato. Allora io vi chiedo. Serenamente, pacatamente, senza nessuna vena polemica, giuro. Vi chiedo, per piacere, questo: come pensate che i miei concittadini stiano vivendo, cosa pensate che debbano/possano fare, come vi appare, dall'esterno, questa situazione? Ve lo chiedo perchè non riesco a capire cosa si possa provare dal vostro punto di vista. Siate sinceri, per piacere. Sinceri, schietti, senza sfumature, senza censure. Non dovete sentirvi imbarazzati, non pensate di mettermi in difficoltà, di offendervi. Non riesco, però, non posso andare avanti se non capisco cosa, da quelle parti, dalle vostre parti, sta avvenedo, sta passando. Voglio dire, io cerco di comunicare questo vissuto che non è solo mio ma non so dove... cade. Perchè non so cosa accade dalla vostra parte.
Quella in alto è una foto di via Roma. Sulla destra c'è palazzo Carli, sede storica dell'Ateneo. Chi ha frequentato l'università all'Aquila lo ricorda. Ai miei tempi in alto, dove ci sono i balconi, c'era la facoltà di fisica. Ricordo grandi discussioni, in quei locali, su scienza e ideologia. Ricordo le assemblee nell'aula uno, le occupazioni, la vita. In fondo si intravede piazza Palazzo con l'inizio dei Portici del Liceo. Il centro è così, più o meno. I palazzi son caduti. Come le chiese, le scuole, gli uffici. Aspetto vostre risposte per poter andare avanti. Grazie.

io non voglio gufare, ma penso che i tempi saranno lunghi.
RispondiEliminafra macerie da rimuovere, palazzi semocrollati da far crollare e puntellare.
e dopo, solo dopo, la ricostruzione.
qualcuno dice: case a settembre.
sì, e di quale anno?
scusa, non voglio sembrarti catastrofica, ma qui non si tratta mica di tirare su le casette di elgo.
ti ammiro per come ti stan tenendo i nervi.
i miei sarebbero schiattati da mo'.
Purtroppo Elena da qui non si vede praticamente più niente, il terremoto non fa più notizia, probabilmente la gente è convinta che tutti siano tornati felici nelle loro case e che l'emergenza sia finita.
RispondiEliminaNon si vedono più immagini della catastrofe, meno si vede, meno si pensa.
Rimangono nelle orecchie solo le promesse dell'unto del signore, quello talmente preso dalla tragedia da chiedere a una signora se poteva palparla, restano le illusioni e le menzogne di qua e di là la vostra situazione che durerà chissà quanto a lungo.
le domande cretine spiazzano sempre. Sarà mica che vogliate farvi un po' di campeggio gratis!?
RispondiEliminaVeramente a me pare assurdo che ci siano persone che pensano che gli aquilani possono già tornare a casa.
RispondiEliminaAnche se adesso si parla molto meno del terremoto (cosa che avviene per quasi tutti gli eventi tragici, a parte le vicende di Cogne, Meredith e simili, sui quali si possono formare squadre di sostenitori dell'una o dell'altra tesi, come se fosse una gara alla Bartoli e Coppi), a me francamente stupisce che ci siano persone che, dopo aver visto quell'enorme cumulo di macerie e dopo aver saputo che ancora non si è ricostruito neanche un
canile, possano pensare che ci sinao le condizioni per un normale ritorno alla vita economica, sociale, familiare ecc.
O forse la voglia di tornare a vedere tutto rosa e di scordare che esistono problemi gravi fa fare pensieri illogici?
Duffy
Beh, ma che ti aspetti? Con l'ottimismo che viene sparso a piene mani dal Cdg, dai suoi accoliti e dalle sue sei-sette televisioni, è ovvio che la gente si chieda come mai ancora state nelle tende e non siete rientrati nelle case vostre (agibili al 60%, dicunt, tradunt, ferunt), o magari in quelle che sempre le stesse televisioni oramai dicono essere in via di ultimazione (non dicono proprio così, sia chiaro, son troppo furbi..., ma il messaggio che passa è quello).
RispondiEliminaPoi, certo, c'è una parte di gente che alle favole e alle televisioni del Cdg non ci crede, ma purtroppo siamo rimasti in percentuale minoritaria.
Un abbraccio e un bacio solidale
Da qui è difficile avere una visione complessiva,.... davvero in certi quartieri,in certe case,se si riuscisse a superare la paura, si potrebbe tornare ad abitare subito ? E se si,i servizi,i trasporti ,le scuole,le strade ,in che condizioni sono? E' chiaro che moltissime abitazioni dovranno essere demolite e ricostruite completamente...ho l'impressione che sarà un lavoro immane...Io so solo che il mio vicino di casa ha sopraelevato la villetta di un piano +mansarda e dopo 3 anni di lavoro,stanno ancora lavorando alle finiture interne,mentre quando han rifatto fognature e asfalto alla mia strada,lunga circa 800 metri,c'è voluto un intero anno ...Se penso a questo,e se faccio un confronto con quello che c'è da fare da voi,c'è da disperarsi.....anche perchè fra pochi mesi inizieranno di nuovo l'autunno e quindi l'inverno ....La tua casa sai già se dovrà esser demolita o potrà esser recuperata? Da qui non è facile farsi un'idea,di quali sarebbero le cose più giuste da fare,e la sequenza più giusta per fare tutto quanto senza perdite di tempo e nel modo più razionale....Ci sono migliaia di canali satellitari inutili,il cui noleggio si posson permettere perfino cartomanti e quelli che danno i numeri del lotto...Sarebbe stato utile un canale dedicato totalmente alla vostra città che informasse costantemente di tutto quel che la riguarda e di quel che succede giorno per giorno,per chi vuole sapere,senza disturbare i canali di chi vuol seguire i reality ed è stanco di brutte notizie...
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RispondiEliminale chiacchiere stanno a zero ed anche da qui aspettiamo i fatti,
che realizzino le promesse dei primi giorni gli autorevoli rappresentanti,
e arrivino aiuti concretissimi e non solo belle parole, dopo le sfilate degli sciacalli.
secondo me, dovreste cominciare a rompere le palle a chi di dovere scrivendogli tutti i giorni e chiedendo quanto vi spetta.
il sindaco, per esempio, no?
ho letto del problema degli ammalati,
perchè non trovano una buona sistemazione?
si potrebbe iniziare da loro e proseguire con i giovani, gli anziani, i negozi,
con una certa pianificazione senza affastellare idee e cose realizzabili subito.
chi vuol capire e s'informa da fonti attendibili,
capisce, ha la percezione esatta delle vostre enormi difficoltà.
da singoli cittadini possiamo fare
poco, siamo sgomenti di vedere tempi lunghi per la sistemazione completa della città e il ritorno di una certa tranquillità per voi tutti.
Le tue informazioni e quelle di altri che sono sul posto per noi sono preziose e per mantenere un contatto con tutti voi e per sapere come stanno le cose, baipassando giornali e televisioni.
saremo più sereni solo quando vedremo che si muovono con concretezza.
un abbraccio
Comunque,è vero,dovete farvi sentire,forte e chiaro,superando anche la vostra naturale riservatezza ,perchè i soldi per queste cose ci sono,perchè le tasse che si son pagate per tutta una vita dovrebbero esser servite anche per creare un fondo per le calamità naturali,piuttosto che andare a fare "missioni di pace" in Afghanistan o in Irak ,dove ai nostri soldati ogni tanto capita di sparare contro i civili,in netto contrasto con la nostra costituzione.....Lo dico perchè ho trovato sempre molto vero il fatto che:"La prima ad essere oliata è sempre la ruota che cigola",perciò dovete insistere e farvi sentire,il famoso digiunatore gandiano che è abruzzese,non si è ancora offerto al martirio dietetico,per mantenere l'attenzione viva nei vostri riguardi?...Anche il vaticano potrebbe fare di più,perchè ho scoperto che quelli che non scelgono a chi dare l'8 per mille,senza saperlo ,in realtà gli versano inconsapevolmente ben 500 milioni di euro all'anno (mille miliardi di lire),oltre a quelli di coloro che scelgono di darli alla chiesa di propria volontà...Di fronte a una simile cifra,i due milioni di euro portati in pompa magna da Bagnasco,vengono di molto ridimensionati...Insomma,so che siete persone con grande dignità,ma stavolta dovreste uscire dal vostro naturale riserbo,e urlare veramente come aquile,sennò non riuscirete ad ottenere una situazione accettabile,per moltissimo tempo........
RispondiEliminaMi viene in mente un'altra cosa: nel dopoguerra tutta l'Italia era distrutta, ciononostantesi è riusciti a tirare di nuov su le proprie case e a ricostruire la vita delle città e dei paesi. Coraggio Elena, ce la farete!
RispondiEliminaCome al solito dimentico la firma. Duffy
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RispondiEliminasi, come dice Luciano.
vi serve tanta forza per farvi sentire, ma noi vi appoggiamo e voi, tutti insieme, ce la farete.
ora i politici tutti, sono in piena campagna elettorale e ciò è un bene per voi, anche se potrebbe sembrare un controsenso.
chi di loro vuole, in questo momento, la responsabilità di avervi abbandonato?
sarebbe una pubblicità negativa e allora coraggio, parlate con il sindaco e chiedete quanto vi spetta
di diritto.
un abbraccio,
non dimenticare che noi vi appoggeremo.
tieni duro.
RispondiEliminaormai non fate più notizia.
io non mi chiedo perchè... mi chiedo "come".
con quali "pensieri", con che "animo", ci vuol coraggio a rientrare... ed un pò di paura rimane anche nel profondo del più risoluto.
ricordo quando ebbi un incidente in moto, facile dire risalici sopra subito...mmmmmm..... tremano le gambe.
e poi, diciamocelo : le sbandierate risorse dove sono ?
infine, si sa che fa più audience la gente sotto le macerie che la gente nelle loro case ricostruite.
ciao! Stefano e Banjo.
Una semplice domandina, ma sono proprio sicuri che il sisma sia finito?
RispondiEliminaNon vorrei gufare ma in Ancona durò dal gennaio del 72 al novembre del 73 (la scossa più grossa 14.6.73) e quindi i tempi lunghi sono direi necessari, l'essenziale che si ricostruisca bene (case veramente antisismiche, Ancona non ebbe morti grazie alle ricostruzioni ben effettuate dopo il terremoto del 30 e i bombardamenti), e che si torni a far rivivere la città non si allestisca una stesura di palazzoni fuori dal centro storico. Ci vorrà tempo, ci vorranno soldi ma gli abruzzesi - per come li conosco - ci riusciranno.
Dovete cercare visibilità in tutti imodi! Fate manifestazioni, rompete le scatole, inondate la rete, cercate in tutti i modi agganci stampa, sennò nessuno vi si filerà più. Ho sentito l'ultima della casa "fai da te"! E chi stava in un condominio?
RispondiEliminaOrganizzatevi, ho sentito che già è sorto un comitato che manifesterà, speriamo se ne parli!
E poi, caro PD, perchè non ti fai portavoce e promotore , non rappresenti a tutti gli Italiani la situazione? Non ti muovi per presentare piani efficaci e spingi perchè escano fuori soldi veri?
Emotivamente provo una grande pona per chi ha vista stravolta la propria vita in 40 secondi, euna grandissima rabbia per un paese dove si punta solo sull'effetto scenico mentre ancora non si sa se ci sono i soldi per la ricostruzione.Redcats
Cara Cris di come state veramente nessuno ne parla e sono molto pessimista a riguardo. Se non fate rumore presto vi lasceranno a lottare da soli. qualòcuno ha detto in un post che Messina è risorta ,ma non è veroe quello che non è riuscito a fare il terremoto lo sta facendo la classe politica nostrana i nostri concittadini.
RispondiEliminaMessina era risorta dopo il terremoto antecedente il 1908 ma quella è un'altra storia ed eravamo nel regno delle due sicilie. non ho mai pensato che avrei rimpianto i borboni.Sai dopo il terremoto volevano spostarla Messsina poi però è rinata non risorta nello stesso luogo dopo aver spianato le macerie e hanno sollevato il livello stradale come si evince dallla chiesa dei catalani che si è salvata
non smettete di lottare
Uhm... premesso che la situazione che abbiamo vissuto qui sul garda nel 2004 non è nemmeno paragonabile alla vostra, comunque sta di fatto che noi dipendenti del comune ci trovammo da un giorno all'altro, il 25 novembre, senza municipio.
RispondiEliminaIl 26 novembre fummo ospitati, insieme al COM, nell'auditorium dell'ITC.
Il 10 dicembre traslocammo con quello che eravamo riusciti a recuperare, in una palazzina messaci a disposizione dalla Telecom.
Siamo rientrati in ufficio il 12/06/2006. Durante questo periodo, non abbiamo smesso di lavorare un solo giorno.
Fino al 31/12/2004 lavoravamo su turni dalle 6 alle 22, per aiutare i nostri concittadini a sbrigare le pratiche: sopralluoghi, agibilità, ospitalità negli alberghi, autonoma sistemazione ecc.
E' quasi andato tutto bene - certo, ci sono stati dei fatti discutibili intendiamoci, e ci vorrebbe un'enciclopedia per raccontarli tutti!- e l'emergenza è stata chiusa il 30 aprile scorso.
Certo che c'è stata una volontà ferrea da parte di tutti, dai cittadini agli Ammnistratori, di voler mettere a posto le cose e nonostante il silenzio dei media ci siamo fatti sentire e abbiamo battuto cassa dove potevamo.
Siamo stati aiutati del fatto che nel 2005 ci sono state le Amministrative e Formigoni aveva bisogno di farsi rieleggere.
Un suggerimento? Fate casino: ci sono le elezioni, c'è il G8, fatevi vedere!!!!