sabato 6 aprile 2024

Quindici anni

 Quindici anni dalla speranza al nulla.

Mi verrebbe da dire alla disperazione ma neanche quella ha un senso, ché "Dopo tante pene e tanti lutti, tante lacrime e tante piaghe, tanto odio, tante ingiustizie e tanta disperazione, che fare?" senza più risposta.

sabato 23 aprile 2022

Quanti anni ..

 

...sono passati? Non so più neppure se riuscirò a postare poche righe.

Non so a chi dire questa cosa.

Che sono caduta singhiozzando per terra, stamattina, durante la mia passeggiata in montagna. Perché un puledrino mi ha guardato e si è avvicinato incerto, sulle lunghe zampe, staccandosi dalla mamma sospettosa. Ed io ho pianto ed era tanto che non lo facevo come oggi 

Ma lassù ero sola e ho dato sfogo a tanti dolori.

E lui non guardava e non capiva e io lo guardavo e gli chiedevo perdono.


domenica 12 agosto 2018

Però continuo a volervi bene

Frequento fb. Qualcuno di voi lo sa. Fino a qualche tempo fa, postavo pensieri, riflessioni, considerazioni inutili tra il serio e il faceto. Ora posto, per quel che serve ma a volte serve, solo appelli per staffette, affidi e adozioni. Ho eliminato diversi contatti, mi sono tolta da vari gruppi, nascondo post e persone. Tra Salvini, i vaccini e le ferie cone le relative foto di spiagge cosce e culi, non mi ritrovo. Per scrivere qui, devo accedere dal pc e non sempre ho tempo. Anzi raramente. Malgrado le ferie. Comunque. Sono stata una settimana in Alto Adige. Amo quei luoghi. Amo tutto di quei posti tranne alcuni cibi. Amo pure le seggiovie e i cuori di legno che li vendono pure i cinesi. Amo i posti frequentati (li amo di meno) e amo quelli solitari (li amo di più). Amo sentir parlare ladino e pure le ragazze in costume che ti portano lo strudel e magari ti mandano mentalmente a quel paese, chè quel costume sarà scomodissimo. Non so mettere foto qui. Con Splinder sapevo farlo e comunque ancora non le scarico sul pc, le foto. Questa cosa della vacanza la sapete solo voi. Vorrei mettere una foto del Boè o del lago di Sorapis ma non fa niente. Ho camminato tanto, ho sofferto di vertigini, mi è venuta la vescica ad un piede ma meno male ad uno solo. Ma sono contenta di aver fatto cose che non pensavo di fare, visto che son partita come una convalescente barcollante. Tipo adesso. Barcollo. In questa città che non vi racconto più perchè fatico ad amarla. La amo se esco al mattino presto e non incontro nessuno. O se faccio strade ignorate. Faccio fatica a relazionarmi. In realtà è il confronto che mi irrita. Quelle domande che la gente ti fa per poter dire "Io...i miei figli...il mio lavoro..." Io non faccio domande. A malapena chiedo "come stai", chè non me ne importa niente. Di chi mi importa come sta, lo so a prescindere, non devo chiederlo per strada. Ma la gente ha la bocca piena di trionfi, obiettivi raggiunti, vanti e vanterie. E allora evito. 
Scusate se passo poco da voi. Dovrei accendere il pc, con il cellulare posso leggervi ma rispondere affatica i miei occhi. Anzi, il mio occhio (forse mezzo) chè l'altro, vabbè, niente.
Però continuo a volervi bene.




martedì 31 luglio 2018

Non è facile...

Non è facile riaprire il blog  escrivere un nuovo post. Dopo un anno, poi. Non è facile nulla. Il caldo. Sarà colpa del caldo, questa voglia di estraniarmi  ma di tornare qui. Del caldo che disfa e strapazza.E non saper cosa dire. Quello che succede dentro e quello che succede fuori. Io che vivo dentro. Che cerco di ignorare il fuori. E voi come state? Ora faccio un giro. Finchè gli occhi reggono. Cercando di resistere all'afa. Grazie.

domenica 28 maggio 2017

scomparire

Come vivono le persone che si vogliono bene? Come si svegliano, come si guardano, come sorridono?
Come fanno posto nella vita, la propria e quelle altrui? Occupano spazio, tempo e pensieri altrui, dopo aver invaso i propri?
E quelle che non si amano, quelle, cercano di annullarsi, di frammentarsi, di disgregarsi per assomigliare al nulla. Per trovare nel nulla un po' di spazio e un po' di tempo. E affondarci, senza pensieri. 

martedì 23 maggio 2017

pubblicità?

Scusate, perchè mettete la pubblicità nei blog? Guadagnate qualcosa? Già è faticoso navigare tra blog, ormai. Per pigrizia, per mancanza di interessi comuni, per latitanze varie. Ci mancava la pubblicità, ci mancava. Ciao.

mercoledì 3 maggio 2017

post breve

Non sono un animale da compagnia. Non sono una persona socievole. Non riesco a curare amicizie e conoscenze. Non riesco a curare neanche me stessa. Canto, per me, fa rima con rimpianto, sabbia con rabbia, mare con celare. Cielo, poi, fa rima con velo. Quello che qui stendo prima di salutarvi. E niente, il post finisce qui.

giovedì 27 aprile 2017

audiolibri

Invecchio e invecchio male. I miei occhi hanno problemi seri. Non leggo più, io che divoravo due libri a settimana. Dopo un lungo periodo di astinenza e di dolore, ho scoperto gli audiolibri. Alcuni si possono scaricare gratuitamente, altri si scaricano più o meno illegalmente. Poi c'è Audible. Si paga un abbonamento mensile e la scelta, per ora, è vasta, anche se non è facile trovare, tra gli audiolibri, roba che valga davvero davvero la pena di essere ascoltata. Non per i titoli, ma proprio per i lettori. Voglio dire, leggere un libro non significa interpretarlo, drammatizzarlo. E la voce deve essere chiara, senza accenti dialettali o ammiccamenti, musiche di sottofondo o effetti speciali. Per cui le scelte si restringono. Ho apprezzato molto la trilogia Millennium letta da Claudio Santamaria, per dire. Che è stato così carino da leggermi anche La camera azzurra e Il piccolo libraio di Archangelsk, di Simenon. E il buon Maigret letto da Giuseppe Battiston. Ora sto ascoltando Il Gattopardo, e voi direte Il Gattopardo? Sì. Il principe Salina letto da Toni Servillo è qualcosa che, se lo ascoltate, non vi staccate le cuffie, pure se lo sapete a memoria. Seguiranno alcuni romani di Maurizio Di Giovanni, letti da Peppe Servillo. Mi fido di entrambi. Ultimo nella lista ma non nel mio cuore, Nanni Moretti. Nanni Moretti che legge Caro Michele, di Natalia Ginzburg. Ora, su questo romanzo, dovrei fare un post a parte. Un libro che amo, che ho letto decine e decine di volte, che so a memoria. E se qualcuno lo ascoltasse, così, all'improvviso, letto da Nanni Moretti mi darebbe della pazza. Io, invece, credo che Nanni sia perfetto per questa lettura. La sua voce piana, monotona, monocorde, è la sola in grado di narrare quel periodo e quelle solitudini. Praticamente perfetto. Se non conoscete il libro, andate a leggerlo, ve lo consiglio.
Avrei altre cose da raccontare, su questa cosa degli audiolibri. E anche su altro. Lo farò la prossima volta. Grazie a chi passa di qui. Vi voglio bene.

martedì 18 aprile 2017

eccomi

Un nuovo post solo per salutare i vecchi amici. Ho avuto problemi per accedere dal computer, che ormai uso poco, al povero blogghetto. Dal cellulare, aggeggio infernale di ormai uso, ahimè, indispensabile, leggo poco e scrivere mi fa fatica. Ce l'ho fatta, però. Un caro saluto e a presto. L'emozione, giuro, mi impedisce di andare oltre, ma non lascerò questo luogo di pace. Buona giornata a tutti.

lunedì 18 luglio 2016

Bruce




Lo hanno chiamato il Gladiatore del Circo Massimo, l'ottavo Re di Roma, il Sacerdote del rock.
Vorrei linkare qui tante recensioni che vado leggendo.
Io non so farne. So solo dirvi che il mondo, adesso, si divide tra chi c'era e chi non c'era. Non ve la prendete eh.

(foto presa dal web)

venerdì 8 luglio 2016

E.T.

Extraterrestre sempre. Solo il lavoro e il cosiddetto mal tempo mi fanno sentire uguale a chi ho intorno e anche lontano. Ora sono in ferie e fa molto, troppo caldo. Telefono. Casa.

venerdì 24 giugno 2016

Per Sara.








Con immenso dolore questo blog piange Sara Iommi, amica dai tempi di Splinder.
Qui il suo blog. Qui il blog della sua mamma. 
Descrivere Sara è impossibile. Lei era gioia, bellezza, generosità, entusiamo, curiosità, positività. Lei era sorriso fierezza e vita. Impossibile non amarla. Impossibile dimenticarla.
Ciao piccola, ciao grande donna, ciao compagna. Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, grazie per l'affetto che mi hai donato. Sarai sempre con me, dentro di me. Sempre.





venerdì 11 marzo 2016

breve considerazione

Le donne della mia generazione ricordano bene il delitto del Circeo. Penso spesso a quell'orribile storia. Ci penso perchè credo che se fosse avvenuto oggi sarebbero state diverse le reazioni. Quelle dei media ma soprattutto quelle dell'opinione pubblica. Ma sarebbe un altro discorso. Quello che voglio dire è che in questi giorni ci penso ancora di più. Quel che è accaduto a Roma mi ricorda il massacro del Circeo. La noia consumistica, il desiderio malato di potere, il distacco dalla realtà del quotidiano. Figli di papà (no, non dico viziati, troppo scontato) assuefatti ad una vita nella quale per sentirsi vivi hanno bisogno di un gesto estremo, chè tutto hanno avuto consumato sprecato. La droga un mezzo complice, non la causa. E l'omosessualità un caso, come il colore dei capelli. Puntare il dito sulla droga e sulle scelte sessuali è evitare il problema nella sua essenza, evitare di farci delle domande, perchè forse ci fanno male le risposte.





domenica 7 febbraio 2016

Ciao Bri'

Non si va via così. In silenzio, in punta di piedi. Non si va via così e in nessun altro modo, alla tua età. Restano parole non dette, frasi incomplete, domande senza risposta. Resta un buco nel cuore, un dolore che ne risveglia altri e la rabbia dell'ingiustizia. E no, mia piccola Brisella, non si va via così. Il buco è un baratro. E vorrei caderci dentro e ritrovarti.

venerdì 25 settembre 2015

vorrei...

...che per mezza giornata, non di più, qualcuno si prendesse cura di me. Mi porgesse un panino, un caffè, un cuscino. Che mi dicesse adesso basta, a te ci penso io. Vorrei potermi fermare con la certezza di un riparo, di un sostegno. Vorrei poggiare il capo su una spalla e chiudere gli occhi, senza affanno.
Per una sola volta nella vita.

domenica 13 settembre 2015

manuale delle cose da non dire

Dai, coraggio.
Speriamo.
Siate ottimisti.
Incrociamo le dita.
Ma lui/lei è consapevole?
L'importante è pensare positivo.
Terapie alternative?

Meglio sparire che dire corbellerie. E quanta gente è sparita, ma quanta.
Per paura, vigliaccheria, ignoranza, egoismo, superstizione.

domenica 23 agosto 2015

grazie...

... dei commenti al post precedente. Non riesco a rispondere uno per uno. Sto passando un periodo difficilissimo, quelle cose che ti chiedi "perchè proprio a ...?" e non sai risponderti. E trascorri la notte sveglia, facendo finta di dormire affinchè chi (non) dorme accanto a te non si accorga della tua angoscia. E sorridi, fai finta di mangiare, vai a vomitare in bagno, rispondi al telefono, accendi la televisione, cucini, commenti le notizie del gionale e vorresti svegliarti dall'incubo ma sai che devi affrontarlo e attraversarlo tutto. Di più non riesco a scrivere. E fa male il dolore quanto fanno male le assenze di chi credevi avresti avuto vicino, di chi avresti bisogno di avere vicino. In questo momento ho solo voi. Ma non voglio appensantirvi con responsbilità che non vi spettano. Scusate.

sabato 15 agosto 2015

Il dolore...

... non piace. Non piace a chi lo prova, non piace a chi si trova a passare. Si allontanano, a testa bassa, schivando lo sguardo, amici e parenti in massa. Immemori del loro, timorosi di porgere una mano, un sorriso, una frase. Il dolore è solitario, infetta, sporca, ferisce. In giorni di esaltata calura e di ferie, poi, turba la tintarella e la cocomerata. Mi accendo un'altra sigaretta facendo finta che le lacrime siano pioggia, in quest'aria di pioggia avara.

venerdì 17 luglio 2015

post breve

Una donna sola non è una donna senza un compagno. E' una donna senza sorella, senza figlia, senza madre. E' una donna, questa, costretta al silenzio, costretta ad avere spalle larghe sempre, a piangere lacrime mute, senza risposta. Ad avanzare nella vita a tentoni e a tentativi. Consapevole che la mano tesa resterà vuota e che il piede può poggiare nel vuoto.