domenica 13 settembre 2015

manuale delle cose da non dire

Dai, coraggio.
Speriamo.
Siate ottimisti.
Incrociamo le dita.
Ma lui/lei è consapevole?
L'importante è pensare positivo.
Terapie alternative?

Meglio sparire che dire corbellerie. E quanta gente è sparita, ma quanta.
Per paura, vigliaccheria, ignoranza, egoismo, superstizione.

7 commenti:

  1. Spariscono bisogna accettarlo, la paura ed il dolore sono come una malattia infettiva ma non sempre si resta soli

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  2. Dal dolore, si teme, si può essere coinvolti... e quanto può essere faticoso per chi ha solo il proprio punto di riferimento riflesso in uno specchio farsene carico per qualche attimo!

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  3. ho scoperto anch'io che quando sto male, sempre da solo son rimasto.

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  4. Io parlo in difesa della controparte: è DAVVERO difficile trovare qualcosa di giusto da dire, in certi casi. Se sei un gatto il problema non si pone: ti metti vicino e fai le fusa, e tutti si rallegrano e ti dicono che sei di gran conforto.
    A noi umani ci fregano le parole - e soprattutto le frasi fatte. E in certi momenti vengono fuori solo quelle.

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  5. Non sono "corbellerie": è meglio accendere un lumino, per quanto
    piccolo, che morire nella completa oscurità.

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