...sono passati? Non so più neppure se riuscirò a postare poche righe.
Non so a chi dire questa cosa.
Che sono caduta singhiozzando per terra, stamattina, durante la mia passeggiata in montagna. Perché un puledrino mi ha guardato e si è avvicinato incerto, sulle lunghe zampe, staccandosi dalla mamma sospettosa. Ed io ho pianto ed era tanto che non lo facevo come oggi
Ma lassù ero sola e ho dato sfogo a tanti dolori.
E lui non guardava e non capiva e io lo guardavo e gli chiedevo perdono.
Questa è poesia...bentornata tra noi.
RispondiElimina...però continuo a volerti bene, riprendendo il titolo del post precedente.
RispondiEliminaTu torna quando vuoi, ma torna...scrivi poche righe, ma scrivi...
Ciao Elenamaria, ti abbraccio forte.
Mi piace molto il modo in cui descrivi la tua esperienza di connessione con questo puledrino.
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