Le donne della mia generazione ricordano bene il delitto del Circeo. Penso spesso a quell'orribile storia. Ci penso perchè credo che se fosse avvenuto oggi sarebbero state diverse le reazioni. Quelle dei media ma soprattutto quelle dell'opinione pubblica. Ma sarebbe un altro discorso. Quello che voglio dire è che in questi giorni ci penso ancora di più. Quel che è accaduto a Roma mi ricorda il massacro del Circeo. La noia consumistica, il desiderio malato di potere, il distacco dalla realtà del quotidiano. Figli di papà (no, non dico viziati, troppo scontato) assuefatti ad una vita nella quale per sentirsi vivi hanno bisogno di un gesto estremo, chè tutto hanno avuto consumato sprecato. La droga un mezzo complice, non la causa. E l'omosessualità un caso, come il colore dei capelli. Puntare il dito sulla droga e sulle scelte sessuali è evitare il problema nella sua essenza, evitare di farci delle domande, perchè forse ci fanno male le risposte.
Di droga se ci fai caso, non se ne parla quasi piu', quasi che esaurisca il suo danno momentaneamente. Io credo che sia anche alla base di tanti femminicidi, in ogni caso, se non e'una causa, e'una con-causa. Altro capitolo queste famiglie, questi padri che vivono per fare un monumento a se stessi e non si rendono conto di avere allevato mostri.
RispondiEliminaSi parla poco di tutto, abbiamo fatto il callo al peggio. Questa cosa mi spaventa molto.
Elimina"Puntare il dito sulla droga e sulle scelte sessuali è evitare il problema nella sua essenza, evitare di farci delle domande, perché forse ci fanno male le risposte." chiusura micidiale. anche se poi Sara ha anche ragione. si è smesso di parlare di droga che ormai fa parte della società come le panchine nei parchi o i cani al guinzaglio o la palestra o i figli o....eccetera...eccetera. e comunque quando si fanno serate di droga e alcool pesante il cervello ne subisce...ne parlo per esperienza.
RispondiEliminaCredo di essermi espressa male e frettolosamente. Non voglio certo deresponsabilizzare la droga ma ritengo cheche incolpare solo essa di certi episodi sia saltare una parte del problema. L'intento di uccidere c'era da prima, secondo me (e certo, chi sono io per dirlo?). Poi certe sostanze aiutano, mettono in moto quello che era già l'intento.
EliminaAnch'io ho fatto la stessa terribile associazione di pensiero, anch'io mi sono posta le stesse domande.
RispondiEliminaChe orrore...
Ci siamo, in mezzo all'orrore. Ci stiamo ad esso abituando.
EliminaMah non so se ci fosse premeditazione al Circeo. C'era senz'altro la voglia di utilizzare due ragazze povere, poco istruite, di condizione modesta, come oggetti di desiderio ma senza desideri propri, cui chiedere favori sessuali a senso unico, per poi rimandarle a casa nel modo più spiccio possibile. Magari c'era un sadico nel gruppo che ha scatenato un effetto di emulazione tra tutti gli altri (mi pare ci fosse anche un picchiatore fascista nel mucchio) e la situazione gli è sfuggita di mano, passando cosi' da violenza ad assassinio di gruppo.
RispondiEliminaComunque sia sempre una violenza del denaro e dei maschi sulle donne, viste come prive di volontà desideri e dignità.
In situazioni molto più normali mi è capitato di passare qualche serata in gruppi di ragazzi della Roma benestante, diverso tempo fa e la mentalità era la stessa, benché senza violenza fisica e senza ammucchiate: ti porti a casa il pomeriggio una ragazza di condizioni modeste, poi la sera arrivano gli amici, prima gliela presenti perché fai vedere che da bravo galletto te la sei spassata, poi lei, i suoi vestiti, il suo accento, la sua condizione sociale diventano stridenti nel contesto, e la spedisci fuori senza tante storie, neppure un saluto affettuoso, dall'altra parte della città. Esci, e vai a corteggiare quelle davvero importanti, quelle con i soldi come te, quelle che riaccompagni a casa e che porti nei locali costosi. Usa e getta. A me dava la nausea. Ma le ragazze in questione avevano l'aria come dire? di non avere scelta. Ed era molti anni dopo, dopo il femminismo e tutto quanto. L'arroganza di classe, parola desueta, è sempre la peggior bestia. Al Circeo c'è stata la congiunzione appunto, di arroganza di classe e di violenza maschile (che si ritrova in tutte le classi). Con esiti letali.
Ricordo che mia madre, quando arrivai all'adolescenza,mi metteva in guardia citando il caso Montesi. Mi sa che ora siamo passati oltre..
EliminaSecondo me siamo arrivati ad una sorta di "anestesia morale."
RispondiEliminaDrogarsi, bere fino a perdere i sensi, umiliare qualcuno tramite foto e filmati da "postare" in rete e perfino uccidere, ebbene, tutto questo è diventato un modo per cercare di reagire al nulla in cui molti/e sono sprofondati/e.
Il consumismo, parola questa ormai demodè ma non per questo meno valida, ha invaso anche la sfera del privato; che magari non sarà "politico" come si diceva una volta, ma esercita comunque la sua influenza sulla società. Con esiti, spesso, distruttivi.
Non a caso, l'orrore in cui stiamo vivendo (ed al quale molti si sono ormai assuefatti) ha iniziato a manifestarsi da quando un qualsiasi discorso di cambiamento della società è stato accantonato o bollato come vaneggiamento, "utopia" etc etc.
Ma poi, quel che rimane sono vite umiliate o addirittura, stroncate...
Dirò un pensiero grossolano ma ogni tanto penso che tutto è precipitato con drive in. La trasmissione, dico. Con quei tempi, in quei tempi. Una brusca accelerata.
EliminaDirò una cazzata ma quando uno in un pomeriggio brucia in droga mille euro, che molti altri ci mettono un mese di lavoro per metterli insieme è viverci un mese intero...beh per me ciò è profondamente amorale. Disporre di troppo poi porta ad aberrazioni. Se posso avere tutto niente mi basta più ...e perché non disporre di un essere umano ?
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