Limite all'idiozia non ce n'è. E neanche al buon gusto. Qui spuntano centri commerciali come funghi. Prima ne avevamo uno, riservato alla spesa mensile per via del grande supermercato e a qualche altro acquisto senza impegno. Noi si viveva in centro. Per fare spese, per incomtrarsi, per passeggiare, per un caffè, per una pizza. Insomma, solo il centro. Ora ci sono 'sti cavolo di centri commerciali che tentano di ricordare quello che non c'è più con il nome. Quattro cantoni, Panorama, 99, via Roma e via dicendo. Uno, quello delle griffe(s) è stato costruito sotto le mura, in via Vicentini. Diciamo che è molto centrale, rispetto agli altri. Dentro le mura, a pochi metri, c'è un intero quartiere crepato, spaccato, distrutto. Il quartiere di S.Croce con annessa antichissima chiesetta schiattata anch'essa. E vedere queste gradi firme sbrulluccicare a pochi passi da quelle case distrutte, con i loro buchi come grandi ferite mi fa male al cuore e mi fa girare le palle. Altro giramento di palle mi provoca l'ultima novità aquilana seguita da animate quanto inutili discussioni. Si tratta della donna vassoio. Ovvero il bodisusci, che sarebbe una donna nuda distesa su un tavolo con sopra dei pezzi di pesce crudi disposti ad arte con pure fiori e frutta. E gli uomini pagano per sedersi intorno al tavolo e mangiare con le bacchette 'sti pezzi di pesce crudo artisticamente disposto sulla pancia o sulle chiappe della bella giovinencella. E allora i maschi aquilani tutti pronti ad andare lì, chè stasera c'è l'inaugurazione, almeno a vedere se non a mangiare. E le donne che strillano allo schifo che c'entra la cultura giapponese con il pesce sulle chiappe ci manderesti tua sorella? basta con la mercificazione del corpo delle donne. Ora me fregassai se una accetta, per soldi, di fare da vassoio. Cazzi suoi. Come chi accetta di strofinarsi ad un palo a ritmo di una musica. Come chi accetta di farsi inquadrare da una telecamera che ci manca solo lo speculum. Fregassai davvero. E neanche vorrei rapportare tutto alle nostre macerie ma 'ste macerie ci sono, cazzo. E sono lì, a ridosso di 'sto cavolo di locale. E sono per strada, e sono dov'erano, chè nessuno le ha spostate. Ed allora vorrei solo un po' di sensibilità. La nostra è una città in coma. Non sappiamo se e quando si sveglierà. Questo non significa vestirsi a lutto e cospargersi di cenere, anzi. Significa, però, porre un limite alla decenza. Questa città merita rispetto, per il dolore e lo strazio che ci avvolgono, per la speranza che va morendo. Per i nostri mille drammatici problemi che non possiamo risolvere ma che continuiamo ad affrontare. Ed allora, caro imprenditore di pesce e di tette e cari uomini disposti a spendere soldoni per mangiare 'sto pesce sul pube di una procace fanciulla, andate altrove. Chè di posti lieti ce ne sono tanti. Non questo.
E lasciateci in pace.
Sembra che l'indifferenza stia prendendo i posto dello sdegno e del dolore.
RispondiEliminaCome se alcuni quelle case martoriate non le vedessero più, sono diventate parte del paesaggio, ci si è abituati.
Terribile.
Queste cose le fanno molti uomini (e tante donne) I gatti per fortuna no. Balena ha messo la sua foto per Margotta con una delirante dedica nel post. La zia mi ha passato le ricette per la pubblicazione. Mangiamoci sopra, visto che ci sono dei cretini che mangiano sopra il pube o peggio ancora sopra le macerie.
RispondiEliminaDante con la sua solita verve ha commentato, chissà bene ala ragazza gli scappasse una scurreggia!
Bacioni
Dani e Holly
L'indecenza, l'oscenità, la disinvoltura con la quale l'una e l'altra si praticano, sembrano diventati i piloni portanti di questa nuova "umanità". Quello che tu racconti è uno schifo vero, come violentare una donna ferita e morente, e ridere mentre lei agonizza.
RispondiEliminaassurdo :(
RispondiEliminaIo mi chiedo sempre dove andremo a finire di questo passo....
la tua risposta al mio post sui passeri mi ha commosso.
RispondiEliminac'è ancora gente di cuore.
Grazie, per tutto...
e per la manciata di more...
ah... riguardo al body sushi...
RispondiEliminati dico solo che non sanno più cosa inventare per non farci ricordare le macerie, culturali e non dei governi recenti e recentissimi...
e ti dico anche che molti bloggers seguono questo andazzo... con post sull'orgasmo piuttosto che sulla pensione volatilizzata...
@Maude. Non riesco a farci l'abitudine, non riesco proprio. Sarebbe come vedere ogni giorno una madre che si spegne e non soffrire perchè l'abitudine ti porta a non farlo. Ci sono esseri, però, che di questa madre se ne fregano e pensano solo a se stessi, al loro basso ventree al loro portofoglio.
RispondiElimina@EsserinoeBalena. Margotta è ancora lì, stordita e commossa...
@Linda. Quando finirà?
@Gabry. Me lo chiedo anch'io. E davvero non ho risposte.
@Stef. Grazie a te, uno dei miei primi amici di blog. Oggi il vento si è portato via tutto quello che c'eranel balcone, accidenti. Ah, non ti ho raccontato una cosa. La scorsa primavera stavo spazzolando Margotta e buttavo dalla finestra, verso la campagna, delle belle matasse del suo pelo fine, fitto, morbido e lungo. Alcuni uccelletti li presero al volo con il becco! Erano matasse più grandi di loro ma li portavano via per fare il nido. Ebbi uno dei pochi momneti di purafelicità, da quando sono qui. Da allora lo butto sempre dalla finestra, il suo pelo, ne perde tanto! Anche se rimane impigliato tragli alberi, prima o poi a qualcuno potrà servire...
Un abbraccio.
@Gabry,
stiamo diventando dei mostri...anzi stanno...io non mi sono ancora abituata al brutto che ci circonda, alla volgarità e all'indifferenza generale, un abbraccio cara
RispondiElimina'sta cosa del body sushi l'ho già vista da qualche parte. credo a milano, ma non ha avuto successo. o forse mi sto confondendo.
RispondiEliminama come dici tu, frega niente se a una le va di fare questo mestiere.
i problemi sono altri, e si collegano alla mancanza di rispetto che via via aumenta e a quanto pare non si arresterà mai. la tua città ne è uno degli esempi più lampanti.
Non c'è nè gusto nè rispetto, che schifo! redacts
RispondiEliminai centri commerciali stanno fiorendo in tutta Italia: allibisco dalla quantità e dalla vicinanza! mi dicono che hanno incentivi all'apertura e che percepiscono finanziamenti governativi. ma dato che la gente non ha tanti soldi e spende sempre meno, vorrei sapere quanto resisteranno, se li continueranno ad alimentare, ma come ben dici tu: non potrebbero alimentare qualcosa di più costruttivo e di più decoroso che centomila sale cinematografiche, centomila negozi troni me' coioni, sportivler & c. che sembra noi passiamo tutto il nostro tempo alla ricerca del televisore ultimo modello o della tuta fichissima a spendere i nostri LAUTI (?????????????????????) introiti in tali cazzeggi ??? che immagine dell'Italia diamo? chi siamo veramente ??? o popol di morti??? fra poco anche di fame ????
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