sono solidale con te e con gli aquilani feriti dal sisma.
io sono di avezzano e come tu ben saprai...col terremoto abbiamo giàfatto abbondanti conti.
non so dove vuoi parare e nemmeno mi interessa.
la propaganda si fonda anche sul dolore ed io, a differenza di molti...non voglio farla.
pertanto ti dico solo che se io fossi dell'aquila, non me laprenderei tanto col governo o col solito demone di arcore...piuttosto l'avrei a morte con il potere degli enti locali, quelli che avrebbero dovuto controllare il territorio ( e non farlo promuovere a zona poco suscettibile di terremoti ) in maniera capillare molto tempo prima del terremoto.
il sindaco dell'aquila e lapresidente della provincia..loro sarebbero dovute essere le competenze + dirette e preventive...sono i primi responsabili del degrado in atto.
@Volovivace. Dove voglio andare a parare, ovvero dove voglio puntare l'attenzione, dove (verso cosa e chi) ho preso la mira? Verso chi ha ignorato ogni forma di prevenzione. Verso chi ha ignorato ogni segnale, ogni allarme, lasciandoci andare ignari ed inermi verso la catastrofe. Verso chi ha gestito l'emergenza instaurando una dittatura che non ci ha permesso di decidere delle nostre vite. Verso chi ha usato la nostra tragedia per scopi propagandistici. Verso chi ha usato i soldi delle donazioni non per ricostruire ma per costruire,qualcosa che, oltre ad essere inutile, è e sarà un ostacolo per la ricostruzione. Verso chi ha speculato e specula su quello che ci è successo, con mezzi e scopi diversi, danneggiando le nostre vite e le nostre macerie. Verso chi mente sulla situazione attuale della nostra città, sapendo di mentire, pur di servire il potere. Colgo l'occasione per augurare a tutti questi un 2010 uguale al mio 2009. Tale e quale. Prendersela con Cialente e con la Pezzopane, ormai, è come sparare sulla croce rossa. Sai, ad aprile avevo molta fiducia in loro. Fiducia e speranza. Poi disillusione, amarezza. Rabbia. Si sono dimostrati deboli. Difficile trovare delle scusanti. Si sono trovati ad affrontare e a dover gestire qualcosa di tremendo. e non si tratta certamente solo di degrado. Buone cose anche a te.
una premessa.
RispondiEliminasono solidale con te e con gli aquilani feriti dal sisma.
io sono di avezzano e come tu ben saprai...col terremoto abbiamo giàfatto abbondanti conti.
non so dove vuoi parare e nemmeno mi interessa.
la propaganda si fonda anche sul dolore ed io, a differenza di molti...non voglio farla.
pertanto ti dico solo che se io fossi dell'aquila, non me laprenderei tanto col governo o col solito demone di arcore...piuttosto l'avrei a morte con il potere degli enti locali, quelli che avrebbero dovuto controllare il territorio ( e non farlo promuovere a zona poco suscettibile di terremoti ) in maniera capillare molto tempo prima del terremoto.
il sindaco dell'aquila e lapresidente della provincia..loro sarebbero dovute essere le competenze + dirette e preventive...sono i primi responsabili del degrado in atto.
e delle morti.
buon tutto mia cara.
volovivace
@Volovivace. Dove voglio andare a parare, ovvero dove voglio puntare l'attenzione, dove (verso cosa e chi) ho preso la mira?
RispondiEliminaVerso chi ha ignorato ogni forma di prevenzione.
Verso chi ha ignorato ogni segnale, ogni allarme, lasciandoci andare ignari ed inermi verso la catastrofe.
Verso chi ha gestito l'emergenza instaurando una dittatura che non ci ha permesso di decidere delle nostre vite.
Verso chi ha usato la nostra tragedia per scopi propagandistici.
Verso chi ha usato i soldi delle donazioni non per ricostruire ma per costruire,qualcosa che, oltre ad essere inutile, è e sarà un ostacolo per la ricostruzione.
Verso chi ha speculato e specula su quello che ci è successo, con mezzi e scopi diversi, danneggiando le nostre vite e le nostre macerie.
Verso chi mente sulla situazione attuale della nostra città, sapendo di mentire, pur di servire il potere.
Colgo l'occasione per augurare a tutti questi un 2010 uguale al mio 2009. Tale e quale.
Prendersela con Cialente e con la Pezzopane, ormai, è come sparare sulla croce rossa. Sai, ad aprile avevo molta fiducia in loro. Fiducia e speranza. Poi disillusione, amarezza. Rabbia. Si sono dimostrati deboli. Difficile trovare delle scusanti. Si sono trovati ad affrontare e a dover gestire qualcosa di tremendo. e non si tratta certamente solo di degrado.
Buone cose anche a te.