Un solo commento al post precedente. Mmh, lo sapevo, dovevo completarlo ma faccio sempre fatica, tra tempo e il resto. Cavolo, avrà pensato qualcuno, gli hanno fatto le case in pochi mesi, a 'sti aquilani, cosa cavolo cercano, ancora? Pensate a quelli che, prima di voi, hanno passatto anni nelle baracche. Vabbè. Allora. Il terremoto, la scossa forte, era nell'aria. La statistica, il radon, tante cose non ci facevano presagire nulla di buono. Dopo la scossa del 30 marzo, il sindaco Cialente inviò un telegramma alla presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento della Protezione civile), al governatore della Regione Gianni Chiodi, all'assessore regionale alla Protezione civile Daniela Stati e alla Prefettura dell'Aquila, chiedendo lo stato d'emergenza e segnalando i danni. Si riunì la Commissione grandi rischi che si affrettò a rassicurare la popolazione. Ci mandarono, dunque, a morire. Fortuna, se tale si può chiamare, volle che la scossa tremenda arrivò alle 3.32. Se fosse avvenuta durante il giorno, i morti sarebbero stati migliaia. E questo B&B lo ammisero, dopo qualche settimana. Ammisero che al telefono, qualcheminuto dopo il sisma, avevano calcolato tremila morti. Berlusconi parlò subito di new-town. Tra una barzelletta e l'altra, mentre ancora si scavava per cercare superstiti. Ne parlò subito, troppo presto. Difficile pensare che il tutto non fosse già stato ideato e progettato. Debole, troppo debole, lìopposizione degli amministratori locali. Il progetto C.A.S.E. partì. Su questo scellerato progetto si potrebbe scrivere a lungo. Lo scempio edilizio, l'impatto ambientale. Appalti, subappalti e compagnia bella. Vorrei soffermarmi solo sul "perchè no" di tanti aquilani alle casette. Casette, qui le chiamano così. E sul perchè tanti aquilani avrebbero voluto i container. Da subito. perchè la popolazione è stata divisa subito, tra alberghi e tende. Perchè questo divide et impera ci ha divisi non solo geograficamente ma dentro, affettivamente, mentalmente. Ideologicamente. Perchè tendopoli ed alberghi son costati (e nei secondi alloggiano ancora ventimila persone) moltissimo. Cinquanta euro al giorno pro capite gli hotel, sessanta le tende (sembra strano ma è così). Perchè questi soldi e quelli delle famigerate casette si sarebbero potuti usare per la ricostruzione. Le casette son costate tremila euro al mq. Fatevi un po' di conti. I container sarebbero costati un decimo. Saremmo stati vicini, non ci saremmo dispersi, nè logisticamente nè affettivamente. Ed insieme avremmo potuto ritrovare la speranza, la voglia di ricominciare. Di lottare per la nostra città. Affievolite, ora, troppo spesso, tra una lavatrice e una bottiglia di spumante. Qualcuno penserà che cavolo, hanno avuto 'ste casette, si lamentano pure per qualche inconveniente. E no. Non sono inconvenienti. Pian piano le casette stanno andando a pezzi. E son case che son costate tremila euro al mq. Se ci sono, 'sti problemi, vuol dire che si è costruito male. Vuol dire che i soldi sono stati male utilizzati. I soldi per la ricostruzione, non per la costruzione. I soldi per sistemare le case che c'erano, le case che ci hanno permesso, malgrado tutto, di uscire indenni. I soldi, ripeto, delle donazioni. Delle vostre donazioni. I vostri soldi.
Ecco perchè 'ste casette ci fanno orrore.
Volevo, invece di questo, scrivere un post sulla situazione dell'Aquila oggi. Sul mio quartiere, ad esempio. Oggi disabitato. Completamente disabitato. Volevo scrivere di cinquanta attività commerciali che c'erano, nel mio quartiere, e che non ci sono più. Sparite. Come sono spariti i suoi ottomila abitanti. Un quartiere che confina con la Zona rossa. La Zona rossa comprende il centro storico e alcuni quartieri limitrofi distrutti. La Zona rossa è chiusa. Off limits.
Lo farò la prossima volta. Occhi permettendo.
Quello che scrivi con disperante semplicità e efficacia lo immaginavo da tempo e con me tante persone.
RispondiEliminaIl vero guaio è che ormai L' Aquila e i suoi abitanti è muta, non per volontà ma imbavagliata da una propaganda che nasconde sotto i tappeto i casini della sua allegra amministrazione.
Senza casa senza affetti vicini la vita è dura ma ancora più duro deve essere il sentimento di abbandono.
Non ho parole per consolarti.
possiede ali
RispondiEliminal'aquila per volare
il pesce nuota
eli
la verità, come sempre, è quella che ci vogliono propinare. in tanti si sono già accorti delle bufale e bugie che questo governo somministra quotidianamente. Io, che coltivo la dietrologia, già da subito prevedevo questa montagna di cazzate mediatiche. Il vento della storia spazzerà via questi mediocri papalini e fascistoidi. intanto dobbiamo resistere resistere resistere
RispondiEliminasaludos
Mi auguro che Bardaneri abbia ragione, che ci sia un risveglio delle coscienze, che un vento nuovo spazzi via queta montagna di spazzature e tutte le scempiaggini che ci propinano ogni giorno.
RispondiEliminascrivi presto Elena Maria. noi siamo qui .
RispondiEliminadisperdere l'affettività , l' unione, l'essere di abitanti di un rione. disperdere la lotta insieme per ricostruire.
progetto politico collaudato il separarvi . gli sta riuscendo proprio bene.
"un luogo vale l'altro " per loro. e come no ?
siamo alfin giunti alla befana...
RispondiEliminasiccome è la festa della signora malmessa a bordo di una scopa,
che porta il carbone...a chi non si è comportato...mmm... bene...
vuoi vedere che qualcuno qui in brianza, per via di questa storia,
avrà il riscaldamento assicurato fino al 2011 !???
Gabry ti ha messo su FB ed io ho commentato e diffuso! Ti copiero' anche su Splinder e su Myspace, invito tutti gli amici a non limitarsi a leggere, ma diffondiamo, diffondiamo! Dobbiamo svergognare gli squali economici che hanno e stanno approfittando delle disgrazie altrui per arricchirsi, per guadagnare prestigio, per scavalcare posizioni su posizioni per arrivare ai vertici! Spero di non essere troppo ostica, ma vorrei dire tanto, e chi mi conosce capisce, sà cosa vorrei!
RispondiEliminaElenamaria.......... non molliamo, lo so che è dura e che il cuore e la volontà non reggono piu', ad un certo punto, e vorremmo mandare al diavolo tutto, ma quelli come te e come noi sono predestinati alla lotta! Non possiamo farci nulla.
Ti abbraccio forte!
Flo'