Ieri ho partecipato a questo incontro. Molto interessante. C'era l'autore di questo libro che sto con molta, ahimè troppa, calma leggendo. Molti interventi, tutti condivisibili e sui quali discutere e confrontarsi. C'erano accanto a me, lei e lui. Il conforto di non sentirsi soli. Ve ne parlerò ancora. Per il momento vi lascio anche questo spunto di riflessione. E pure questo. Il metodo Augustus. Controllo e comando. Prove di dittatura. Anzi, un vero e proprio esperimento che noi stiamo subendo da nove mesi.
Scusate l'eccesso di link. Sono forse noiosa e ripetitiva ma questa è la mia vita e lo sarà per sempre. Non sono legata, non siamo legati a qualcosa di temporaneo, riferito all'immediato. E' presente e futuro. Mio, nostro, e delle generazioni a venire. Non riesco ad ignorare, a passare oltre.
Non posso, non voglio, non devo.
Chi non vuol vedere non vede nemmeno l'evidenza.
RispondiEliminaPer tante persone che continuano anche si situazioni estreme come la tua ad avere libertà di pensiero ci sono altrettante pecore che preferiscono credere alle parole di uno Pseudobabbo autorevole.
Fino a due anni fa pensavo prima poi arriviamo al fondo e ci rimbocchiamo le maniche, anche gli stupidi capiranno; oggi penso che non esista il fondo e men che meno il rinsavimento degli stupidi.
Come te non vedo un futuro, la mia difesa è la fuga da questo misero paese dove non esistono cittadini ma solo sudditi: non so se la mia strada è giusta, se gettare la spugna possa lasciare ancora più sole le persone che più subiscono questa finta democrazia ma poi lascio passare nel mio cuore la speranza e penso che già in altri giorni il popolo Italiano si è trovato a faccia a faccia con l'abisso, a dover pagare e duramente per la scellerata scelta di affidarsi ad un "Babbo", Nel peggio anche con il contributo di chi per sopravvivere in quel ventennio oscuro era dovuto fuggire da quei giorni tristissimi e senza futuro ne siamo usciti , sacrifici e valori condivisi hanno portato in pochi anni nelle nostre case, lavoro, speranza e la nostra bellissima carta costituzionale.
Il futuro è sognare e come mi ha detto salutandomi pochi giorni fa un mio ex collega packistano: l'importante è avere una strada, se tracci un binario e lo segui da qualche parte si arriva di sicuro.
Ti auguro una buona strada.
@pierosky carissima. Ho perso, per forza di cose, l'abitudine di rispondere a tutti i commenti, uno per uno. Il tuo, però, ha smosso tante cose dentro di me che vorrei, per mia esigenza, mettere un po' in ordine. Un po' in ordine. Fino al sei aprile stavo vivendo una situazione che definire critica e difficile, è dire poco. Difficile e tutta in movimento. Se da una parte stavo cercando di raccogliere cocci, dall'altra stavo cercando di delineare un progetto di vita, di strutturare, malgrado i problemi, un percorso, di tracciare, come dici tu, un binario. Poi il dramma. La mia casa persa, quella di mia madre persa, un rudere in montagna che volevo sistemare, perso anche quello. E tutto il resto. Tutto il resto. Una città che non esiste più. Ricominciare, in qualche modo ricominciare. Quello su cui stavo tracciando il binario, non esiste più. Quello che resta sono i cocci che stavo cercando di ricomporre. E allora ho iniziato dai cocci, dai cocci del "prima" per tentare di dare un senso alla ricostruzione di quello che "prima" erano i miei punti di forza e che "dopo" non esistevano più. Si è ribaltato, quel sei aprile, tutto. I cocci sono diventati
RispondiEliminarisorse e le risorse macerie, nel vero senso della aprola.. Lo so, è un po' complicato da capire. Chi mi conosce e sa, forse riesce a farlo. Ricomciare non da zero, ma da sottozero. Ci sto provando. Con tanta, tantissima, fatica. D'altronde, cosa altro posso fare? Questa è la mia vita, inutile scantonare. La mia vita e quella di chi amo. E dei miei concittadini tutti. Non è un momento, non è un periodo. sarà così per molto tempo. Forse per sempre. E può aiutarmi, in questo faticosissimo lavoro di ricostruzione totale, dentro e fuori, a tutti i livelli, il non chiudere gli occhi, non distogliere lo sguardo. Il voler conoscere, capire, cercare di cambiare. Altrimenti rischierei di impazzire e non posso permettermelo. Grazie, sai, dell'attenzione e dell'occasione che mi hai dato per scrivere 'ste quattro cose che, per voi, contano poco ma che, per me, sono un piccolo, forse inutile, bilancio di qualche anno di vita.
il tuo blog è un urlo di speranza, Cristina.. Io spero che tante urla messe assieme possano un giorno avere la meglio. Ma sarà un'utopia?
RispondiEliminaUn abbraccio
Gisella
Bé, ci mancherebbe che non ti si capisse! Al di là di cosa poi venga o non venga fatto, certe preoccupazioni non si possono certo mettere a tacere...
RispondiEliminainfatti..non puoi..e non devi...
RispondiEliminaCara Elenamaria,noi non vi dimentichiamo,ma vorremmo anche capire come potervi aiutare sotto questo governo totalizzante...Io leggo cose su di voi ,sulla protezione civile e l'esercito privatizzati sull'Espresso a cui sono abbonato,altrimenti non se ne saprebbe nulla..Non se ne parla,non si fanno dibattiti..tutto passa sotto silenzio..perchè anche una domanda di chiarimenti,oggigiorno sembra diventato disfattismo ..Il silenzio è così assoluto che a volte viene il dubbio che l'Espresso si sia inventato tutto e sia diventato un giornale di gossip..per scoprire poi che era tutto vero,quando ormai tutto è già stato approvato e non ci si può più opporre ..Per voi è terribile,ma anche per noi è desolante...Ciao..Luciano..
RispondiElimina@luciano. Non sta a me dire a nessuno cosa fare. Io racconto le mie esperienze e vi chiedo solo di non dimenticarci. Non per fare qualcosa per noi, ma per sapere quello che è successo e che sta succedendo. Fare, diciamo così, come essere informati. E' importante sapere, poi ognuno decide come comportarsi. La Prot Civ spa, ad esempio. Sembra una cavolata, no?, una notizia priva di interesse, eppure.. Eppure, se accade una cosa del genere, si affiderà a questa spa un potere tremendo, totale. Non in ambito di previsione e prevenzione, chè a noi ci hanno abbandonato, ignorando ogni allarme e lasciando andare i ragazzi della Casa dello studente e del Convitto Nazionale incontro alla morte.. No, non in questo ambito, ma nella gestione delle grandi opere e dei grandi eventi, con totali poteri di deroga, di dirigenza lavori, di possesso di immobili. Una società di diritto privato a capitale pubblico!! Una spa che potrà occuparsi di grandi eventi sportivi come di centrali nucleari, di carceri come di scioperi.. tutto questo senza dover rendere conto di niente a nessuno. Abbiamo vissuto e stiamo vivendo sulla nostra pelle questo tipo di gestione. Vedi l' emergenza post sisma, la gestione delle tendopoli, il progetto C.A.S.E., gli appalti di tali lavori e via dicendo. Ah, un'ultima cosa: con il decreto legge del 30-12-2009, oltre che stabilire la costituzione della Prot Civ Servizi S.p.a., si procede all'assunzione di dirigenti (tutti legati al mondo dei LL PP!!) con i soldi destinati all'Aquila e ai Vigili del fuoco dal decreto Abruzzo!
RispondiEliminaCara Elenamaria conservali con cura quei cocci ... sono preziosi, quelli non li porteranno via con le ruspe.
RispondiEliminaQuindici anni fa anche la mia vita era fatti di frammenti, tutto il mio mondo era frantumato e ho dovuto ripartire da sottozero ma ci sono riuscita proprio non buttando quel poco che mi era rimasto: i miei valori e la volontà di non darla vinta a chi non meritava nulla se non il mio disprezzo.
Tieni duro.
Con affetto Pierosky