domenica 25 maggio 2008

resta con me stasera

Era una delle prime assemblee, aula cinque, mi pare. Seduta accanto alla mia amica F cercavo di capire e seguire mentre qualcuno, dietro di me, giocava con i miei capelli. Uno nuovo, mi accorsi con la coda dell’occhio. Anche carino, capelli scuri, ricci e occhi verdi. Chiesi a labbra stette chi fosse ad F che mi rispose è A,  il nuovo compagno di stanza di M. Ah, ho capito parecchio… L’assemblea finì, mi ritrovai con i capelli intrecciati e ‘sto tipo che mi guardava con una faccia da schiaffi. Andammo tutti insieme a bere il solito pernod nel bar accanto alla mensa universitaria. Al momento di salutarci A mi disse ridendo resta con me stasera. Lo guardai stupita, aprii la bocca un paio di volte senza mettere suoni, poi mi voltai e me ne andai, invidiando le amiche fuorisede, chè io, ad una certa ora, dovevo essere a casa. Ci frequentammo molto, nei mesi successivi. Spesso mi ripeteva, con gli occhi ridarelli sotto i ricci scuri, resta con me stasera, ma glissavo sempre. Lasciavo il cuore (soprattutto il cuore) fuori da certe stanze piene di fumo, di sonno di peccati e di virtù (Lolli, eh… ). Dovevo liberarmi di vent’anni di condizionamenti e tabù, avevo bisogno di una cura d’urto, non di innamorarmi di lui, del suo sguardo da bambino stupito, delle sue mani lunghe e magre, della voce ridente resta con me stasera... Ci scambiavamo effusioni ed affettuosità, sì, e allora mi chiedeva ammiccando dai dimmi che sei innamorata dimmi che mi ami. Io lo spingevo lontano, minacciavo di rompergli la chitarra in testa e poi uscivamo, abbracciati, a ridere per i vicoli del centro. Non terminò gli studi, successe qualcosa di tragico, nella sua famiglia, ci perdemmo di vista.
Giorni fa la mia amica M mi chiede di accompagnarla nella libreria delle suore paoline. Scherzi, le faccio, non sono mai entrata lì, vuoi che inizi ora? Lei insiste e mi convince, cerca dei cd per non so che saggio, a scuola. Entriamo e mi guardo intorno un po’ spaesata. C’è un tipo di mezza età, grasso e pelato, che parla confidenzialmente con la suora di non so quanti libri da ordinare. Si gira e sorride. Ciao, mi fa, come stai? Mi giro per vedere chi c’è. Nessuno, ce l’ha con me. Con me? Lo guardo interrogativa. Ma tu sei E, vero?, mi chiede. Sì, ma.. E non mi riconosci? Veramente no. Ma tu frequentavi… Sì. Dai, sono A! A???? Ci abbracciamo e  baciamo. Mi chiede di me, della mia vita, del mio lavoro. Ancora sconcertata chiedo anch’io. Oh, risponde, sono sposato, ho quattro figli, insegno religione. Annaspo in cerca di qualcosa da dire. Se ne accorge e.. Sai, ho sempre cercato la verità ma in direzioni sbagliate. Ora ho trovato la strada giusta. Deglutisco, ho la gola asciutta, guardo supplicante la mia amica. Ha trovato i cd che cercava, saluto A, ho le mani sudate e la schiena gelata. Lui mi abbraccia e mi augura di trovare la verità, come ha fatto lui. Grazie, rispondo balbettando. Sulla porta la mia amica commenta ghignando non sapevo che fossi stata una ciellina. Zitta e vieni via, le sibilo strattonandola per una manica. Avrei bisogno di un pernod. Vada per il solito orzo in tazza grande. Però mi ha riconosciuta.


Resta con me stasera...

18 commenti:

  1. Grazie tesoro, un buon inizio anche a te e alla tua troupe ;-)

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  2. certo che sai colpire dritto al cuore, eh! :o)

    cosa posso scriverti che sembri una banale di fronte a tanta intensità?


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  3. .... situazioni imbarazzanti,

    ma poi quando si è al sicuro dall'alto dei nostri anni trascorsi, come ci si ritrova a pensare a quei tempi,

    con un pizzico di nostalgia e di invidia per le persone che eravamo, con i sogni ancora da scoprire.....

    mi viene in mente la canzone di Guccini " incontro", è talmente bella e reale......

    un saluto,

    Sister

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  4. Meno male che non sei restata con lui stasera! Ora ti daresti delle chiodate in testa!!!!!


    Chissà se Gerge Clooney lo avrà mai detto a qualche giovane compagna di studi? ...... e magari quella non ha ceduto e oggi si da le chiodate in testa... con molta ragione! Ma perchè noi non lo incontriamo mai uno così???

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  5. Beh, tu non sarai molto cambiata, lui sì. Da tutti i punti di vista. E' andato in piazza ( in testa) ma in zona collinare ( vista la panza) e qualcuna è restata con lui, almeno quattro volte :-) Beh, la vita è piena di sorprese. Anche a me, più volte è venuta voglia di studiare teologia. Non per insegnarla. Così...

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  6. ha visto la luce! buon per lui.


    beh, anche se la nostalgia è dolce, si ricorda più la propria emozione, si rimpiange vagamente la ragazza che si era, più che la relazione in sé.

    perché mi sa che questa non avrebbe funzionato.


    ah, mai fidarsi di chi ti chiede se tu lo ami invece di farti sentire il suo amore ... devo averlo inciso a lettere di fuoco da qualche parte.

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  7. bello come racconto. Mi chiedo come potrebbe fare qualcuno, con me, se volesse dimostrarmi la sua attenzione, giocando con i miei capelli, visti che non me ne sono praticamente rimasti! Beata te che puoi!

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  8. @Tutte e tutti. Risposta generale e un po’ generica, forse.. Non rimpiango nulla, ovvero, come dicono Gatta e Sistercesy, rimpiango quegli anni, chè si faceva presto a contarli e a sentirsi un passato. Emozioni e sogni abbondavano come i capelli. Le prime resistono, i secondi son andati via come certi riccioli. Non rimpiango di non essere rimasta con A, quelle sere. Mi inteneriva troppo e il rischio di coinvolgere il cuore cercavo di tenerlo a bada. Oh, poi capitava, certamente, ma insomma, andarselo a cercare, non era il caso. A è felice, buon per lui. Mi hanno scioccato la panza, la pelata e, soprattutto, le suore con le quali parlava neanche fossero state sue sorelle. Eh, infatti, le sorelle, le consorelle, no? Apparentemente è lui ad essere più cambiato, ma solo apparentemente. La ridarella gli è rimasta, al contrario dei capelli. Ed anche i sogni, forse, almeno quello del paradiso. I miei capelli son gli stessi ma la ridarella, quella… Mauro, un pernod, dici? No, non ho neppure la resistenza di una volta.

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  9. Ci credo che ti ha riconosciuta! Ho come l'impressione che sarebbe impossibile dimenticarti!

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  10. Questi incontri dovrebbero essere evitati come la peste.

    la memoria dolce che si accompagna a una persona della nostra giovinezza, bella come sono belli i ricordi, si scontra con la dura realtà di uno con la panza e anche mezzo prete.

    Vade retro!

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  11. Credo che il declino fisico lo avresti sopportato è il resto che ti ma spiazzata.

    A proposito di declino fisico, in piscina ho rivisto una mia seconda cugina che 35/40 anni fa è stata il grande amore di un amico di mio marito. Dato che lui mi chiedeva sempre di salutarla l'ho fatto e lei mi ha chiesto. Ma Claudio (che da giovane era un gran bel ragazzo) com'è ora?. Alla risposta "è completmente pelato, ha la panza ed è nonno" lei mi ha detto "non gli dire che mi hai incontrata"

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  12. Che forza!

    Ma non hai riso dopo? A ripensarci?

    Era un sogno e ti sei svegliata cadendo dal letto!

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  13. Riincontrare i vecchi compagni può esser traumatico...molto....qualche anno fa fui chiamato a partecipare ad una serata de:"i cinni del cortile"...fummo chiamati per una cena ,tutti quelli che erano stati bambini nello stesso periodo, in un grande cortile della zona "Cirenaica" a Bologna...Un po' fu un piacere,ma anche fonte di grande ...disorientamento...Non ci eravamo visti per decenni,ci eravam lasciati bambini,..qualcuno adesso era nonno.....dopo un breve periodo in campagna,io ero l'unico che era tornato ad abitare nella zona d'origine..... e io non ero..non volevo.... essere come erano loro..di quella generazione...non è proprio possibile che io fossi vecchio come quelli là..Loro parlavano di lavoro e di pensione,io di gatti e di giardini..loro suonavano i Platters,io volevo i Linkin Park......No,no...Tutti gli anni mi han richiamato,ma non son più andato...non solo perchè unico vegetariano in mezzo a 40 carnivori (anche)...ma che ci farei io insieme a quei vecchi? Ci andrei solo se venisse anche "quella"

    fanciulla...pur di rivederla ,affronterei anche la realtà....

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  14. @Czedyo. Sei troppo buona. Lui mi ha riconosciuta, io, però, lo ricordavo.

    @Pyperita. Sono totalmente d'accordo.

    @Nonnacarina. Mi ha spiazzato un po' tutto. Era uno dei ragazzi più belli, all'epoca.

    @Cugpref. Ripensandoci... sono andata a cercare una vecchia foto, in bianci e nero, di allora. Oddio, aveva occhi come due laghi...

    @Luciano. Bleah, anch'io evito questi incontri. Però a lui ho pensato spesso, anche con una certa preoccupazione. Ora so che sta bene, è già qualcosa.

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  15. Che ridere il commento di passatorcortrese. Io, sarei di certo una che si sta tirando delle gran chiodate, in quel caso. Ad ogni modo, credo fermamente che certi incontri vadano evitati, non parteciperei mai ad una riunione di classe, il passato è meglio lasciarlo dov’è, proprio per evitare delusioni (oppure degli spaventi insormontabili).

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  16. Sei molto coinvolgente nel raccontare...Giulia

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  17. che delizioso racconto...

    brava, mi ha incantato, e non vedevo l'ora di leggere tutto per arrivare alla fine.

    dai un pernod te lo meriti proprio!

    conceditelo talvolta...

    ok, va bene,

    rinuncia pure alla gauloise. Stefano.

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