L'umana che, come al solito, digita qui seduta, ha pensato bene di porgervi questa piccola proposta di lettura.
Il libro in questione sarebbe Storie di animali e di altri viventi, di Alberto Asor Rosa.
Pa, l'autore, no?, ha scritto all’inizio di questo libro: ”Tutti gli episodi di questa storia sono rigorosamente reali ma nessuna delle voci parlanti accetterebbe di riconoscervisi”. Ha fatto bene a precisare.
Anch’io, come lui, preferisco la comunicazione telepatica a quella verbale, intendendo come telepatia qualunque comunicazione che prescinda dai sensi, non solo dalla parola. Appunto. Per farci conoscere, però, dovevo usare la parola.
L’ho fatto, un po’ malvolentieri.
Io sono Micio Nero.
E se avrete la pazienza di prendere in mano questo libro, conoscerete me, la cana Contessa (guai a chiamarla cagna, si rivolterebbe… leggete e saprete perché…), il mio Pa e la mia Mo, che per Contessa sono, rispettivamente, Po e Ma (gli umani di casa, insomma) e saprete come da villa Torlonia o giù di lì, son finito… in un altro posto, vicino alla libertà universale.
Quattro esistenze, le nostre, che si sono incontrate per caso o quasi, ma che l’amore ha reso entità, superando divisioni e distinzioni della specie…..” e tutti nel silenzio saremo più uguali!”
Non aggiungo altro, sono faticose le parole, sono poche e poco efficaci.
E poi Contessa mi guarda con il muso poggiato sulle zampe anteriori, aspettando che io finisca per andare incontro al nostro Nirvana quotidiano, il sonno, ai piedi di Pa e Mo, oppure di Ma e Po, come li chiama lei, per tornare insieme verso quel dove non eravamo diversi.
Non voglio farla aspettare troppo.
Mi sono affaticato a sufficienza per meritare un po' di riposo al calduccio
Vado.
Buona lettura. E buona serata. E buona domenica. Miao. Soprattutto ai non umani con vibrisse.

avevo puntato questo libro, in effetti ...
RispondiEliminaera il nome di asor rosa che un po' mi spaventava: avevo timore che fosse ... pesante, didascalico.
mi tranquillizzi, micio, posso quindi cedere alla curiosità!
Quel libro io non l'ho finito. Non volevo leggere di quando Micio Nero (come il mio) va via!
RispondiEliminaBiba
Tanti libri da leggere e così poco tempo... :-(
RispondiEliminaNon mi riferisco al libro di Asor Rosa che non leggerò (comunque sto leggendo Gomorra), ma questo posto lo invio solo perchè mi ero rotto di essere considerato da splinder un "anonimo" e, pur rincoglionito, mi è venuto in mente poco fa che anni addietro creai la mia pagina su splinder e quindi dovevo essere registrato! Insomma, ho ritrovato il vecchio nome (endegu du matin), l'ho cambiato col mio nick storico, fortunatamente ho recuperato la psw e... e niente... tanto il mio blog non lo userò mai. Ma, scusate, a voi non capita mai di cazzeggiare su/o per cose inutili?
RispondiEliminaCiao ciao bau bau!
@Baudspleen.. Quello che tu chiami "cazzeggiare su/o di cose inutili" è, comunque, comunicare.
RispondiEliminaLa scrittura e la parola sono mezzi di trasporto di fatti e pensieri di questo comunicare.
Mai inutile, secondo me.
Io ci metterei su un post...
;-)
Interessante spunto di lettura... (prima o poi dovrò cambiare casa per trasferirmi in un capannone industriale... sto cominciando a mettere i libri anche sotto il letto)
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