domenica 25 novembre 2007

Ieri, a Roma...

Ieri a Roma le donne hanno manifestato contro la violenza.
Mi sarebbe piaciuto esserci.
Oggi le polemiche sulla scelta di separatismo, sull’allontanamento forzato di maschi e di donne parlamentari.
Trent’anni fa non avrei avuto dubbi. Sarei stata d’accordissimo. Ora ho dei dubbi. Ma sono dubbi, non certezze. E più ci penso e più mi confondo.
Perché gli uomini accanto alle donne contro la violenza sessista? Per lavarsi la coscienza dai sensi di colpa o per prendere coscienza e assumersi delle responsabilità?
Non lo so. Mi sarebbe piaciuto, però, che ieri, nel corteo, ci fossero stati i miei figli, accanto alle loro coetanee. Per iniziare a discutere, a capire, a cambiare.


Mi viene in mente una frase non mia, ma a me molto cara:
"Non tornare mai indietro, a meno che non sia per prendere la rincorsa"
e cerco di contestualizzarla.
Non è facile, però.
Soprattutto se ripenso ad una bambina pelle e ossa, con i capelli corti, vestita con abiti dismessi.
Che non vuole tacere.
Che non voglio far tacere.



18 commenti:

  1. invece io non trovo giusto aver allontanato gli uomini da questa manifestazione. sono loro gli interessati,sono loro i destinatari di questa protesta,sono loro che si devono accorgere del male di cui sono capaci. e vedere uomini che partecipano, che sono dalla nostra parte, che comprendono quanti tra loro siano brutali e mostruosi, e li disprezzano pubblicamente manifestando insieme alle donne, beh,secondo me è un bene, è una conquista.

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  2. Io alla manifestazione non c'ero, ma se avessi potuto ci sarei andato, e non per lavarmi la coscienza dai sensi di colpa, che non ho, ma per esprimere la mia solidarietà alle vittime di ogni violenza.

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  3. @bluOrchid2006: Non ho detto che sia stato giusto allontanare gli uomini. Mi interrogo e cerco di capire.


    @Mauro. La solidarietò? Non credo che basti. Non parlo di te, sai, ma 'sta parola ha un sapore logoro e generico.

    Come "vittime di ogni violenza".

    Scusa il tono polemico, non è diretto a te ma a certe generalizzazioni.

    Con la stima di sempre.

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  4. 30 anni fa c' erano tematiche differenti, situazioni differenti, conquiste ancora tutte da fare.

    e comunque anche 30 anni fa non mi sarebbe piaciuto il settarismo.

    non capisco come chi è costantemente vittima di sessismo e discriminazioni abbia voglia di infliggere le stesse umiliazioni a qualcun altro.

    in parlamento giace una legge, a firma Pollastrini, sullo stalking e le misure antiviolenza in famiglia: se non si crea un' alleanza trasversale tra le donne, tutte, destra e sinistra perché siamo tutte donne, e gli uomini che vogliano mettere in discussione, cosa per nulla facile, il loro ruolo, i loro sentimenti e la loro rabbia, potremo solo piangere l' ennesima vittima di femminicidio.

    ma è molto molto più facile cacciare, urlare e malmenare.

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  5. Io c'ero, e mi sono sentita come quando subisci un violenza! Delle sorelle, schegge impazzite e incontrollabili hanno agito dissennatamente, tutti sanno che io sono schierata e di parte, ma in questo caso non mi pareva opportuno fare distinzioni! E' in parlamento che si deve giocare la nostra battaglia, e la manifestazione era propedeutica ad un finale auspicabile! Le parlamentari non andavano trattate così! Abbismo fatto una figura barbina e io mi sono davvero vergognata!

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  6. mi viene una riflessione: in trent'anni abbiamo fatto conquiste e le abbiamo perdute (o le stiamo perdendo). non solo noi donne. noi società. perché a differenza di trent'anni fa, non c'è più passione...non si lotta per passione, non più. e non ci accorgiamo che la violenza non è solo fisica né psicologica. che è anche discriminazione, sempre e ovunque. perché altrimenti non mi spiego come mai una donna, a parità di titolo di studio, di qualifica, di anzianità in una stessa azienda guadagni almeno il 20% in meno dei colleghi uomini.

    per dirla con Dario Fo: dobbiamo rimanere incazzati!

    amica carissima, ti abbraccio :o)

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  7. il separatismo è una imbecillità totale per me.Mai stato buono.

    Il motivo?Mi sembra una bestemmia assurda dire ,come ho letto svariate volte sul manifesto:ogni maschio eterosessuale è un potenziale stupratore.

    Mi sembra una cretinata generalizzata,offensiva per me , come esattamente mi fanno schifo i maschietti che si vantano delle loro avventurette,del loro machismo esibito e da coglionazzi.

    Non si può pensare al fatto che partecipo perchè mi lavo la coscienza.Semplicemente,da maschio eterosessuale comunista, considero le violenze sulle donne,(ma anche sui bimbi,anziani,gay,animali), una squallida e oscena vigliaccata.La pensano così moltissimi uomini,e spero anche molte donne.Solo un gruppetto di tardone e cretine può volere la separazione dei sessi su questo punto fondamentale di unione e lotta condivisibilissima per tutti e tutte.

    Hanno già fallito miseramente una volta certe estremiste della femminilità,evitiamo di compiere queste scemenze.Il tema della violenza sessuale ,ma anche psicologica ,è da dibattere apertamente e senza barriere e confini.Chi mette barriere non fa altro che alimentare incomprensioni e distacchi.

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  8. non erano tardone, viga.

    o quanto meno non erano solo tardone.

    cerca. se ti riesce, di essere meno superficiale e sessista, sennò va a finire che devo dare ragione a quelle imbecilli delle separatiste.


    scusa, elenamaria, per la polemica.

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  9. La polemica mi piace, Gattarandagia, e questa finora mi sembra civile e costruttiva.

    Trovo il commento di Viga interessante ma lievemente aggressivo.

    Sono d'accordo sul fatto che "chi mette barriere non fa altro che alimentare incomprensioni e distacchi" ma ritengo, per averlo vissuto, che, trent'anni fa, il separatismo sia stata una pratica politica utile e necessaria. Parlo di separatismo e non di settarismo, poichè, allora, era importante imparare a far politica, a discutere per le donne con le donne, esprimendosi liberamente e sfuggendo a meccanismi, non me ne vogliate, sessisti.

    Ora, vabbè, i tempi son cambiati, non so bene come e quanto. Sicuramente non in meglio, ahimè, ma non dispero.

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  10. ci sono i luoghi necessari per la separazione: trovo impensabile una casa/rifugio per donne maltrattate frequentata da uomini.

    per ricostruirsi e riprendere fiducia bisogna trovarsi da sole, percorsi delicati e persone con le ustioni sulla pelle ...

    ma la strada è di tutti!


    bacio e buongiorno, lo lascio qui stavolta. ;-)

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  11. Le polemiche, finché sono civili, come questa, sono utilissime.

    Sinceramente, gattarandagia, non vedo dove sia la superficialità e il sessismo (addirittura!) nell'intervento di Viga, che trovo invece molto sensato e che quoto in pieno. Oddio, magari si può dire che il separatismo non è voluto soltanto da tardone e cretine, su questo si potrebbe discutere, ma che non sia una politica utile ai fini del dramma da risolvere, anche ai miei occhi è più che ovvio, così come è ovvio che vi debbano essere quei luoghi di "separazione" (temporanea!) che ricordava gattarandagia.


    Un abbraccio collettivo

    Mauro

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  12. vedi, mauro, tacciare di tardona (ma potrebbe essere anche oca, puttana, fascista, comunista) una donna con cui non si è d' accordo, io lo definisco superficialità e sessismo.

    ed anche tu hai detto che i luoghi della separazione (e della ricostruzione) sono necessari.

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  13. La manifestazione, comunque, è stata positiva.

    Giusta la contestazione di ministre e deputate.

    Sul separatismo...non so.

    Sono cresciuto in una realtà dove, i primi anni, era normale che le compagne avessero momenti di discussione tra di loro.


    Per cui..cose del genere le comprendo..non mi offendono.


    E ammetto di sentirmi in difetto, in quanto maschio, nel parlare di queste cose.

    Però della cronaca di sabato so poco: l'allontanamento dei maschi, è acaduto ad opera di singole...è stato diffuso..insomma, che rilevanza ha avuto?

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  14. @viga

    e dire che il separatismo è assai diffuso tra le trotzkiste....dovresti saperlo, tu.

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  15. Ti sembrerà strano, ma ci sono ancora uomini che rispettano le donne.

    E ci sono anche donne che non rispettano uomini.

    O no ? Ciao.

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  16. finchè continueremo a confrontarci come se fossimo categorie sociali, nulla cambierà, purtroppo

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  17. @Federico1250. La risposta è sì, ci sono donne e uomini che si rispettano.

    E no, la cosa non mi sembra strana. Forse ancora troppo poco diffusa e non sempre reciproca.


    @Fioder. Oddio, mi sembra che nessuno abbia parlato di categorie sociali. Per quanto mi riguarda, parlarei di essere umani aventi uguali diritti e doveri ma senza dimenticare che la differenza sessuale è anche differenza emotiva, intellettiva, affettiva.

    "Uguali nella diversità" suona banale e scontato, eh?

    Eppure...

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  18. Dopodichè, che la differenza di genere riproduca differenze sociali, è dato oggettivo e anche quantificabile numericamente.

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