Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
giovedì 15 ottobre 2009
accattatev o' suvvenir
martedì 6 ottobre 2009
Sei mesi dopo
martedì 29 settembre 2009
giovedì 17 settembre 2009
casa mia
martedì 15 settembre 2009
siiiiiilvio!!!
lunedì 14 settembre 2009
come vola il tacchino
martedì 4 agosto 2009
in mota maneo
Stanno costruendo le C.A.S.E. Ovvero qualcosa di orrendo, come non si è mai visto prima. Non tanto per lo scempio in sè, ovvero per la loro bruttezza, quanto per lo scempio al paesaggio, alla natura, all'ambiente. Sono poche per i senzatetto ma sufficienti per rovinare quello che il terremoto non aveva ancora rovinato. I dintorni, la campagna, le colline. Comunque. Nei moduli per il censimento, quelli che la protezione civile sta distribuendo, abbiamo chiesto un alloggio in affitto. No C.A.S.E. So già che non lo avremo, questo alloggio, continuiamo a cercarcelo per fatti nostri e non è facile. Dobbiamo tornare e in tempi brevi. Motivi di lavoro, di studio ma anche di salute. Di vita. Sarà, lo sappiamo, molto dura. Vivere in una città che non ha nulla. Dove tutto è precario. Si dorme in tenda, in roulotte, nelle baracche di legno. Si mangia all'aperto, sui vassoi, nei giardini, vicino ai chioschi che vendono panini e bibite. Ci si incontra.. in giro. Si inizia a volersi meno bene. Perchè io ni tenda e tu sulla costa? Perchè tu trecento euro di incentivo ed io no? Perchè hai tanti punti per l'alloggio ed io sono in fondo alla graduatoria? Perchè tuo figlio ha avuto il pc e il mio no? Ecco come si inzia a guardarsi. Intanto ho un pc tutto mio. Netbook grazioso ed utilissimo per connetrmi senza dover uscire. Mi è stato regalato!!!!! Non sono avvezza a ricevere regali. Così importanti, poi. E così carichi di significato. Mi è stato regalato da ex amiche virtuali. Perchè di virtuale, loro, non hanno più nulla. Sono reali, concrete, vere, sincere. E dolcissime. E bellissime. Splendide. E hanno avuto questo pensiero grandioso. Grazie a tutte. Tutte. Grazie a Tina per l'idea. Le mie splendide amiche. Son fortunata, eh? Perchè le prime a telefonarmi furono loro. E voi. Di Splinder. Ad offrirmi ospitalità e aiuto. Con delicatezza e con fermezza. Con generosità ed insistenza. Perchè anche a voi di virtuale è rimasto ben poco. Grazie. E torniamo a 'ste case. E al ritorno che spero prossimo. E ai mille dubbi e alle mille paure. Chè il terremoto ha messo a nudo non solo le case ma cnhe le persone. Ha liberato da mani e mani di imbiancatura sepolcri e crepe, ha messo a nudo situazioni più o meno personali coperte da anni di ragnatele. Dovrebbe averci, quindi, liberato, Non è così. Ricominciare è duro. Si ha bisogno di energie, di risorse. Di sponde e di sicurezze ne son rimaste poche. Usiamo 'ste poche cose per darci una spinta. Una sorta di calcio nel culo. Una mano di bianco e ricominciamo. Ricostruire sulle macerie, dunque, come al solito. E poi basta una scossetta di qualunque genere e via da capo.
Ho eliminato le foto del terremoto. Ho lasciato altre rovine. Cambia poco, no?

