Immota manet. Eppure io ci credevo. In Cialente, nella Pezzopane. Io ci credevo. Non più. Hanno vlasciato che tutta la gestione dell'emergenza restasse nelle mani della Protezione Civile. Per incapacità, per debolezza. non lo so. Sono efficienti, quelli della PC, efficienti e pure gentili. Se non rompi troppo le scatole. Chè se provi a contraddirli, se osi sollevare una domanda, un'obiezione, cambiano, mostrano qualche dente un po' troppo lungo. Perchè loro decidono, organizzano, pianificano. Comandano. Perchè loro sanno. Peccato che dopo la scossa del 30 marzo, quello che sapevano se lo sian tenuti ben stretto. Tutto a posto, rassicurarono, non ci saranno scosse più forti, nessun pericolo. E già. Comunque. Comunque L'Aquila è divisa in due tronconi, est ed ovest. In ogni troncone ci sono gli insediamenti delle casette. qui le chiamano così, le casette. Tanti insediamenti, tante casette. Gli abitanti delle casette sono contenti. Abbiamo tutto, dicono, pure le presine. E grazie. son costate, quelle casette lì, più di duemila euro al mq. Ci mancherebbe pure che non avessero le presine. In mezzo a 'sti due tronconi ci sarebbe il centro. Ma sta morendo. L'inverno gli darà il colpo di grazia. A primavera arriveranno i turisti a visitare la Pompei del duemila. C'è chi sta preparando i souvenir. Cupole sfondate, campanili mozzati, palazzi quattrocenteschi crollati. Preparerò anch'io dei souvenir. La mia scuola, no?, con i gatti che si aggirano tra le macerie. Sempre gatti, tra le macerie. Un po' curioso, vero? Daranno, ai turisti, pure le cuffiette. Sottofondo della voce guida quella schifo di canzone che fa domani domani. Al domani ho imparato a non pensare. E' l'oggi, quest'oggi appena iniziato, questo qui, che mi fa paura.
Cris leggo il tuo post e mi ritrovo nelle tue parole. Intuisco, forse non appieno ,ciò che sta soffrendo l'Aquila ed i suoi abitanti. Tremavo al pensiero di un terremoto nella mia città, paventavo ciò che sarebbe potuto accadere . Oggi siamo calati nella realtà ,non c'è stato un terremoto ma un 'apocalisse ben localizzzata, e tocchiamo con mano l'arroganza della protezione civile ,l'altruismo, e la disponibilità degli angeli del fango "ivigili del fuoco". Forse se non ci sarà lo scempio che è stato fatto a voi e che hanno riproposto a noi lo dovremo al fatto che il nostro territorio è così com'è e alla caparbietà degli alluvionati.Comunque non è bastato ciò che è successo a voi . A completo disprezzo dell'umanità sofferente dopo l'innientamento di una comunità operosa e dignitosa ,si continua a speculare sulla pelle di chi non può difendersi (da destra e sinistra ) e si continua a difendere opere indifendibilie completamente inutili Pensa cosa potrà succedere se per disgrazia dovesse realizzarsi il ponte ( pilastri su faglia)?. a Messina non ci saranno neanche souvenir da vendere ma solo desolazione e solo cemento su cemento.
RispondiEliminaVi porto nel cuore e non mollate .
tina
GIà... A PENSAR CHE POI LE RISORSE SPERATE... ANDRANNO A FINIRE SU UN PONTE DAI PILASTRI D'ARGILLA...
RispondiEliminaVIENE DA PENSAR CHE SIAMO NELLE MANI SBAGLIATE...QUANTOMENO...
Finalmente ti ritrovo qui, Elenamaria: Bentornata! Spero che l'abitare in una casa vera sia servito un po' a tirare su il morale. :-)
RispondiEliminaDuffy
Tina, fino ad oggi ho avuto a che fare con la PC indirettamente, solo per problemi burocratici. Moduli, domande, contratto affitto. Che intanto pago io. Vabbè. Da qualche giorno ho a che fare con loro a scuola. E non mi piace il loro modo di fare. Non mi piace per niente. Arroganza, prepotenza, aggressività, sfida. Il Potere, ecco, lo avverto tutto, come mai prima. E avverto, sottile, quello che passa. Il senso di colpa, ad esempio, perchè sto da questa parte. Dalla parte del disastrato. E del disastrato che ha ancora più torto perchè ha lavorato una vita per avere una casa che, guarda un po', è costruita su una faglia. Senza saperlo. Doppia colpa. Povera, disastrata e colpevole. Devo tacere? No, non taccio. E non tacciono neppure loro quando mi dicono "qui comandiamo noi", Così, dritto in faccia. E mi dicono pure che la mia scuola non era nel piano MUSP e che se andiamo avedere potremmo uscire tutti da lì, dal MUSP, quelli della mia scuola. E mi vien voglia di tornare accanto alle macerie della mia scuoletta e dire "e adesso?".. Aveva ragione Silone. I danni veri arrivarono dopo. Fa freddo, siamo sotto zero. Migliaia di persone nelle tende e decine di migliaia sulla costa. Ma sempre allegri bisogna stare, no? Ti annraccio, sorella nel pianto.
RispondiEliminaelenamaria
E' desolante restare tra le macerie e non intendo i resti delle vostre case, parlo di macerie sociali dove un povero cristo si sente un nessuno dentro un meccanismo assurdo e arrogante.
RispondiEliminaSulla vostra pelle ricadono ingigantiti tutti probelmi che affliggono il nostro paese e ammiro la vostra resistenza, io ho ceduto, non è più il mondo che vorrei e ho in mano per il 13 febbraio un biglietto di sola andata destinazione Meulbourne.
Resistere è coraggioso fuggire a volte è sopravvivenza.
viene la stessa voglia di Pierosky, prendere e partire, migrare!
RispondiEliminauna patria che non ci rappresenta più è la maledizione di una vita senza giustizia.
Resistere tocca, chi deve o vuole restare.
Coraggio Elena, è dura, ma passerà.
Un abbraccio Renata
passo da te e resto sempre senza parole. Un abbraccio
RispondiEliminaCara Elenamaria, dovete gridare più forte. Qui, oramai, L'Aquila è solo un successo del premier! Redcats
RispondiEliminama quanto era, oppure è, possibile opporsi al dilagare della protezione civile senza farla scontare ulteriormente ai cittadini?
RispondiEliminal'arma migliore è sempre il ricatto, che poi fa leva sulla speranza di una sistemazione migliore, di una vita normale ...
fin troppo facile!
motivi di ordine/salute pubblica ... oltretutto con la faccia buone di chi fa tutto ciò per il prossimo disastrato.
ti abbraccio, vai avanti, cerca di non abbatterti.
Un abbraccio forte, senza molte parole da saper dire a chi la tragedia l'ha vissuta davvero e non davanti alla tv. quandop vuoi ci sano sempre. Cla'
RispondiEliminaConcordo con Redcats. Il particolare delle presine poi è un pò inquietante.
RispondiEliminaQuando passo rimango sgomento...Avrei voluto che "quello" avesse fatto il miracolo dei miracoli e ci avesse lasciato tutti a bocca aperta e voi vi trovaste tutti coi piedi al caldo ,la doccia che funziona,e una città che riprende a vivere...Non lo avrei mai votato lo stesso,però avrei detto:"App..però..."
RispondiEliminaNel freddo dei giorni scorsi pensavo a voi, alle montagne già spruzzate di bianco, alla vostra voglia di normalità
RispondiEliminaPurtroppo ha ragione eadcats: qui è omologato come un successo del premier e TUTTO VA BENE.
ciao elenamaria! ti ho appena risposto sul mio blog e ne ho approfittato per passare di qui...
RispondiEliminaquello che scrivi mette un'angoscia tremenda, più si legge e più ci si sente piccoli di fronte a ciò che è successo e, purtroppo, anche a ciò che ancora sta succedendo!
penso che ogni commento sia superfluo...si rischia spesso di cadere nelle solite frasi fatte, ma credo che la solidarietà di tutti noi sia sincera e superi qualsiasi parola!
un abbraccio! a presto!
iTch
ti lascio un saluto e un abbraccio. Duffy
RispondiEliminaIl terremoto de L'Aquila è stata una manna dal cielo per qualcuno! Ho visto la Pezzopane fare la starlette con Chiambretti! MI è venuto da vomitare!
RispondiEliminaE poi tuoniamo contro il regime delle veline!
Ciao Elena, ti penso, sento la pioggia fuori ed il freddo che inizia a farsi sentire e che ogni giorno si farà più crudo e penso a voi.
RispondiEliminaPenso che si stava meglio quando si era meno organizzati e che si stava meglio quando si stava peggio e non c'era nessuno a voler mangiare sulle disgrazie della gente a tutti i costi.
La lotta si fa dura! In ogni dove, con il terremoto la situazione è peggiore ovviamente!
Un saluto ed un abbraccio, TENETE DURO!
Ciao Renata
Ciao Elenamaria.
RispondiEliminaFelicissima di scoprire questo spazio. Siamo animate dallo stesso amore per la nostra città e dal desiderio di non vederla distrutta dai barbari invasori. Cammino difficile, ma da intraprendere. Anche solo come un sogno. Sì, sto a Sant'Elia. Se vuoi ti lascio il mio numero di cellulare, per sentirci. Puoi scrivermi una mail sull'indirizzo che trovi nel mio blog?
Grazie.
Un abbraccio.
Anna
Sere fa, nel corso di un TG su Sky ho visto una arrogante aquilana che abbaiava con la bava alla bocca: mi sono detta "meno mkale che qualcuno ha il coraggio"; ma deche'..... abbaiava perchè il pisquano le aveva dato una bella casetta anche provvista di carta igienica, ma siccome la sua casa era stata dichiarata agibile, non ne aveva il diritto: ma lei non se ne voleva andare e vomitava parole mafiose e volgari e la cosa piu' ABBERRANTE E CHE MI HA FATTO INCAZZARE COME UNA BESTIA, E' CHE LA CASA DICHIARATA AGIBILE E' UNA CASA POPOLARE! HAI CAPITO?????? GLI SQUALI RIMANGONO SEMPRE A GALLA, COLE MERDA!!!!!!!
RispondiEliminaMI PIACEREBBE SAPERE SE LA STESSA ARROGANZA E VIOLENZA DESCRITTA da Elenamaria nel commento anonimo, ora i capimafia la usano anche contro questa stronza con il culo in faccia!
Si impara presto dai padroni arroganti e ladri!