giovedì 17 settembre 2009

casa mia

Seconda fase del trasloco. Un mese fa abbiamo portato qui, in questa casa in affitto, il necessario. In questi giorni, il resto è andato in un magazzino. Tutto inscatolato, imballato, sigillato. La mia casa, ora, è vuota. E ancora più triste. Le pareti sventrate, segnate. I bagni sfondati. I battiscopa spezzati. Le piante secche sui balconi. tapparelle sbilenche e finestre che non si aprono. O non si chiudono.E calcinacci ovunque. Le nostre cose divise, sparse. Qui, nel magazzino, in casa di parenti, secondo l'importanza e la necessità. Mi son separata dai miei libri, per la prima volta. Non voglio, però, quelle librerie alte, precarie. Non le voglio più dopo averle viste a terra o sui letti dei miei figli, i libri aperti, tra carte e polvere. Ho una pena infinita per la mia casa, della quale non conosco ancora la sorte. Ci ha permesso, in fondo, di scendere incolumi in strada, non ci ha fatto del male. E la amo, amo quelle mura per le quali ho lavorato, ho fatto sacrifici. Mi spiace abbandonarla così, nuda con le sue ferite esposte agli sguardi curiosi e alle intemperie. Ho sceso le scale, stamattina, con le lacrime agli occhi. I vigili del fuoco che ci hanno accompagnato ci hanno raccomandato di non entrare più da soli. Non avremmo potuto farlo neppure prima ma ora la situazione è notevolmente peggiorata. Sugli scatoloni preparati un mese fa, polvere di intonaco e calcinacci... Son tornata qui con un nodo in gola, mi guardo intorno, guardo questa casa così integra, cos' bella e penso perchè la mia no? Mi sembra quasi di tradirla, qui, la mia casa. Vorrei, scema che sono, dormire un'ultima volta sotto quel tetto che, il sei aprile, mi fece da ripato.

10 commenti:

  1. Capisco assolutamente il tuo stato d'animo. Anche io sono molto affezionata alla mia casa. Però la casa sono anche le persone e gli animali che ci vivono dentro e quelle non le hai perdute.

    Mi auguro che sia comunque possibile la ristrutturazione, in modo da poterci rientrare, un giorno.

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  2. Nella casa alegiano le nostre vibrazioni pasat! C'è la nostra storia, i nostri sentimenti, le nostre baruffe, i nostri malumori, i nostri momenti felici.... la nostra vita! La casa non è inanimata, è il contenitore vivo della nostra vita!


    C'è un solco tracciato tra il prima e il dopo! Ma anche diroccata quella casa parlerà sempre al tuo cuore, come uno scrigno fatato!

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  3. che dire....ti abbraccio.

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  4. Sono contenta che sei in una casa! Capisco tutto quello che scrivi... Redcats

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  5. mi hai commosso, hai un gran coraggio


    ti abbraccio forte


    ste

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  6. fatti coraggio.
    la riparerai e tornerete nella vostra casa.
    per ora cerca di ricostruire te stessa, magari avere quattro pareti che puoi addobbare come vuoi, senza fila per mangiare, senza fila per lavare, con un guardaroba di cose tue, può essere di sostegno e sollievo.

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  7. carissima,

    ascolta ciò che ti dice quel genio della nostra amica gatta.

    per ora sistema il tuo spazio,

    rendilo personale il più possibile.


    Continua con la certezza che abiterai di nuovo la tua casa, sarà diverso, anche piùì piùì bello di prima.


    intanto ho letto di un'altra scossa di terremoto,

    spero e sinceramente non so che sperare,

    nè cosa dirti.

    Appena possibile,

    torna sul blog.

    un abbraccio

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  8. UN ABBRACCIO! ♥ Renata

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  9. la vanga e non il fucile han tra le mani...

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  10. Sono ripassata a rileggere questo post... terribile...
    Ho trovato un'altra brutta notizia su questo blog...
    Ti auguro di trovare un po' di serenità.
    Di cuore.

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