venerdì 5 aprile 2013

una carezza




Oggi vi siete svegliati per l'ultima volta. Cosa pensavate stamattina? Era domenica, si avvicinavano le vacanze. Si sentiva chiaramente che era primavera.
Quante storie da raccontare, ma non si può, non si deve. Nomi, volti, sguardi. Protetti dal silenzio, nel rispetto del dolore. Una carezza muta e lieve. Iniziando da te, Piccina, che saresti dovuta nascere domani. 
Non vi dimenticheremo.

8 commenti:

  1. Una carezza muta e lieve, anche da me.

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  2. una carezza per ogni aquilano/a e ogni abruzzese colpito dal terremoto
    (ho scritto una piccola cosa qui http://mimuovofacciocose.wordpress.com/2013/04/05/laquila-domani-quando/)
    abbraccio

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  3. una carezza, in silenzio.

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  4. Ricordiamoli sempre,la tragedia non è il terremoto ma la memoria corta.
    Ciao,fulvio

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