mercoledì 24 ottobre 2012

poteri e processi

Che cosa accadde? Che cosa è successo? Perchè?
Accadde che bertolaso era capo della protezione civile. Era pressato dal governo, cioè da berlusconi, e dagli aquilani, che tremavano da sei mesi. Pensò allora di telefonare alla stati, assessora alla protezione civle. Potete saperne di più QUI. Daniela vedi che devi fare, chiama 'sta commissione, che sia un fatto mediatico, che tranquillizzino tutti io ne ho le palle piene. E lei sì sì mò lo faccio. E lo fece. E vennero, quelli della commissione grandi rischi. E si riunirono. Neppure mezz'ora. Uscirono sorridenti e rassicuranti. No no la scossa grande non ci sarà tranquilli l'energia si va liberando lentamente per questo dura tanto 'sto sciame. Anzi, bevete un bel bicchiere di montepulciano e dormite sonni sereni. Lo trovate QUI. Non redassero neanche un verbale. Non serviva. Il sei aprile. I morti. La distruzione. Scrissero in fretta e furia 'sto cavolo di verbale. QUI, al minuto 1.15.35 c'è l'intervista di boschi che racconta la riunione, al minuto 1.17.35 c'è la scena del ragazzo che si cala dalla finestra imprecando a 'sti rincoglioniti dei sismologi che dicevano di non preoccuparsi. E quindi il processo e la condanna, la faccio breve. potete cliccare QUI per leggere la requisitoria. Mi sa che per i giornalisti è troppo lunga, non so per voi. E poi, ed ora, tutti a strapparsi i capelli. I terremoti non si possono prevedere! Condanna choc! Ingiustizia! Bim bum bam! E opinione pubblica giornalisti politici scienziati, tutti a ciarlare a sputare giudizi a far muro. E chi ha detto che 'sta commissione doveva prevedere terremoti? Chi li incolpa di non aver dato l'allarme? Chi pretendeva che facessero sgomberare la città, che dovessero creare allarmi allarmismo panico? Ma scherziamo? I membri della commissione grandi rischi sono stati condannati per rassicurato la popolazione. Punto. Adesso la commissione si è dimessa. Per dispetto per ripicca. Per rappresaglia. Se non vi siete rotti le scatole, potete leggere QUI. Ho poco di mio da aggiungere. Nessuna soddisfazione, no. Tanta amarezza. Anche se l'altroieri sera abbiamo aperto una bottiglia di montepulciano, qui a casa, e abbiamo brindato a noi e al giudice Marco Billi, riconoscenti.
C'è ancora molto da fare, da lavorare. Le responsabilità non sono solo quelle dei condannati. Ci sono quelle degli amministratori, dei tecnici, dei costruttori. Ci sono processi in corso, ci sono state le prime condanne. Sono piani diversi. Non per importanza, diversi e basta. Chè ora sono in tanti a dire ma le case ma il cemento ma la sismicità. Questo processo non chiude nulla, anzi. Vorrei, però, che l'informazione si informasse e informasse e che la scienza facesse il suo mestiere, che non è quello di leggere nella sfera di cristallo ma neanche quello di servire così biecamente il potere. Boh, spero, dispero, forse sogno.
Un'ultima cosa vi chiedo di leggere. Un articolo di Giustino Parisse, giornalista del Centro. Quella notte morirono Domenico e Maria Paola. Io non ho mai scritto di chi non c'è più. Mai. Per rispetto alla sacralità della loro morte. Trovate l'articolo QUI.






14 commenti:

  1. "La scienza può solo accertare ciò che è, ma non ciò che dovrebbe essere e, al di fuori del suo ambito, restano necessari i giudizi di valore di ogni genere"
    Questo è quanto affermò Einstein, parlando della reazione nucleare a catena.

    Ritengo un paradosso condannare gli "scienziati" affermando che il loro parere tecnico-scientifico indusse il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, l'allora Ministro degli Interni e lo stesso Presidente del Consiglio a nn prendere provvedimenti immediati ed urgenti volti a proteggere la popolazione. Come dire che in forza di un parere nn si è ritenuto di compiere col proprio dovere, come ritenere di nn essere più responsabili e nn dover più adempiere al proprio dovere sulla base un una opinione, sull'analisi di dati suscettibili di cambiamenti e valutazioni diverse. Molto comodo. Era compito della Protezione Civile e delle istituzioni che per decidere si "potevano avvalere del parere della Commissione" ma il parere nn poteva essere considerato determinante per la decisione perché il dovere è cosa ben diversa e la responsabilità di quella mancata decisione "politica" nn può semplicemente ricadere su persone che nn hanno potere decisionale e governativo ma solo consultivo. Il peggio è quello che verrà, si farà ricorso in appello e la corte nn potrà confermare il giudizio di primo grado perché le funzioni della Commissione nn sono aleatorie ed indefinibili ma definite da decreti e leggi dello Stato e solo consultive, a queste leggi faranno appello ed in base a queste leggi saranno tutti scagionati. Ovviamente sarà troppo tardi per tornare indietro con nuovi processi e nuovi indagati, una pantomima infinita che richiama alla mente tutte le grandi stragi Italiane.
    Ma noi vogliamo i "veri" colpevoli e nn li vogliamo nascosti dietro ai fantocci di paglia, nn abbiamo bisogno di spauracchi su campi di grano, nulla ci può addolorare di più perché abbiamo già visto tutto il male di cui sono capaci.

    Un bacio cara

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  2. Io dico solo che se è vero che non si può prevedere che un terremoto ci sarà, non si può neanche prevedere che non ci sarà .

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  3. Quando la scienza si piega al potere politico, ecco cosa accade.
    E' successo tante volte in Italia, ma stavolta c'è scappato il morto.

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  4. Non saranno i principali colpevoli, certamente. Ma non si vende la propria dignità scientifica a un manipolo di delinquenti.


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  5. Cara Elenamaria, io ho discusso con un sacco di gente asserendo proprio quello che dici tu. Che se i terremoti non si possono prevedere, non si può prevedere neanche che non si verifichino. Che quelle persone hanno agito in modo poco professionale a dir poco.
    Ma secondo me l'errore c'è stato, ed è stato quello di dar loro l'omicidio colposo. Perché così la giustizia ha esposto il fianco a chi oggi ride di questa sentenza, al resto del mondo che ci prende per il qiulo. Ci voleva un'imputazione diversa, che facesse capire chiaramente che questi qua sono dei venduti, che hanno oltre le loro competenze, una cosa tipo abuso d'ufficio aggravato, che ne so, non sono un giudice.
    Altrimenti a Schettino che gli si dà, la sedia elettrica?

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  6. d'altronde bertolaso aveva le palle piene...non era ancora andatao al salaria village

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  7. @tutt*. La scienza assevita al potere politico asservito al potere economico. E si muore. Di terremotodi alluvione di fabbrica di cantiere...
    Di responsabilità ce ne sono tante. Stanno venendo fuori. Le costruzioni, ad esempio. C'è il processo in corso per la Casa dello studente e per il Convitto nazionale. Per la prima ci sono dieci indagati per lesioni,disastro colposo, omicidio colposo, violazioni delle norme e omissione della vigilanza e del monitoraggio della stabilità dell’edificio. Per il secondo è indagato anche il preside. Omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni gravi. Pochi giorni fa è stato condannato a tre anni per omicidio colposo, lesioni e disastro colposo l'ingegnere Diego De Angelis. nell'immobile in questione abitava anche lui. Morirono diverse persone, tra esse la figlia di De Angelis. Aveva ventisei anni. Non si fanno sconti, qui. Non si può.
    Vi lascio un altro link. La telefonata di bertolaso a boschi, tre giorni dopo la tragedia.
    http://video.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/bertolaso-la-verita-non-la-possiamo-dire/108822/107207

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  8. ho letto l'articolo, l'ultimo. è commovente. tuttavia io penso che siamo troppo, tutti troppo facili al perdono in questo paese. se si ottiene - e in questo caso mi sembra che sia una giusta - una condanna, poi non la si può svuotare di significato, anche se capisco lo strazio del dolore che fa parlare così questo padre affranto. anche io parlerei così. ma la giustizia se ha condannato - ripeto, secondo me giustamente - deve imporsi e continuare ad imporsi. altrimenti non c'è più significato alcuno, per fare inchieste e perseguire i colpevoli. troppa commprensione non giova.

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    1. Ele, perdonare non ha senso. Io non credo nel valore del perdono, non so cosa sia e, sinceramente, neppure mi interessa. Quello che ci si ostina anon voler capire è che l'azione della commissione grandi rischi fu un'operazione programmata a tavolino. Berlusconi->Bertolaso->Commissione. Perchè? Lo ha detto Boschi: "mica potevamo svuotare una città". Certo, si portano via molto più facilmente i morti che i vivi. E lo sanno quelli che fuggirono subito dopo la scossa eincrociarono colonne dell'esercito che arrivavano dall'Emilia o dal Veneto. Berlusconi stesso dichiarò, mesi dopo, che alla telefonata di Bertolaso che gli diceva del terremoto lui chiese "tremila morti?". Ci avevano già contato, sappiatelo. E se non siamo stati in tremila, a morire, è stato grazie alle nostre case di sabbia.

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    2. ma cosa ipotizzi dunque ? che quell'idiota aveva messo in conto con così tanta leggerezza così tanti morti ? ...dio mio mi sembra oltre ogni umana crudeltà...magari l'esercito gli serviva nelle piazze e intorno al parlamento, a proteggere le sanguisughe ? io penso più a superficialità e leggerezza, tipiche di certa gente. e non magari qualcosa di peggio. tuttavia come si spiega che dopo il terremoto il pdl ha ancora vinto le elezioni in abruzzo ???

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    3. Guarda, sto leggendo ora un articolo di Carlo Gosmelli: "Il regime dell’apparire impostato dal precedente governo, quello delle dichiarazioni di fantasia, senza riscontri con la realtà, può funzionare per diciotto anni quando si parla di valori non facili da prevedere e da controllare, e disponendo di un una strutta mediatica asservita al governo. Le verità sull’economia, sulla disoccupazione, sui rapporti con l’estero possono essere stravolti. Ma quando ci si scontra con la natura e con la scienza non ci sono interventi mediatici che tengano, prima o poi la verità esce fuori. In questo caso purtroppo la verità è stata un terremoto. E spiace che sei scienziati, che sicuramente nel passato avevano dato prova di essere competenti, si siano piegati al volere politico, al mondo delle dichiarazioni ed effetto, fatte per tener buono il popolo. La scienza non è stata attaccata, è l’indipendenza degli scienziati che è mancata."
      (http://www.6aprile.it/news/2012/10/30/laquila-perche-la-sentenza-non-e-contro-la-scienza.html)

      Il pdl ha vinto sì. Ha trovato terreno fertile, qui, terra di democristiani, un nome a caso, Gaspari. E poi il programma di b&b era ben studiato, dare, dare tanto, accontentare, accudire, coccolare, promettere, illudere. Il metodo augustus è stato efficace ed efficiente. Sai, io sono perfino d'accordo con Gabrielli quando dice della scarsa capacità di reagire dei miei concittadini. Non accetto, però, che a dirlo sia lui, all'epoca prefetto. Che so cosa significhi la tendopoli, so cosa significhi trovare le guardie in assetto antisommossa davanti al consiglio comunale, al consiglio regionale, a convegni che trattavano la ricostruzione. So cosa siano le denunce per essere andati con le carriole a pulire le nostre piazze, le nostre strade. Il film Draquila racconta e ancor meglio racconta Alberto Puliafito in Comando e controllo, un documentario che sto vedendo lentamente, chè mi sale la rabbia e diventa pianto, ogni volta che ci provo. Vi ringrazio tutte per aver provato a capire, so che non è facile. Hanno lavorato bene anche in questo, maledetti.

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  9. mi trovi assolutamente d'accordo... con uno sciame sismico non si può rassicurare la popolazione soprattutto perchè i terremoti appunto, NON SI POSSONO PREVEDERE!!!

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    1. Non si chiedeva di prevedere nulla ma fummo RASSICURATI. Una rassicurazione studiata a tavolino, preparata, organizzata, PREMEDITATA. Fummo carne da macello. Si aspettavano tremila morti, Berlusconi lo disse mesi dopo. E subito dopo la scossa circolava la voce che la prot. civ. avesse pronti tremila sacchi. Tremila tremila TREMILA! Perchè la stessa cifra, lo stesso numero? Ricordatelo, fummo rassicurati, ci fu detto di stre tranquilli. Lo decisero B&B. La sentenza condanna la negligenza VOLUTA non la scienza. Grazie.

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    2. chiarissimo! mi meraviglia che anche Odifreddi sia entrato nella polemica senza andare bene al fondo.
      Sull'articolo di Parisse che dire.. è già un dramma tremendo perdere un figlio, perderne due insieme uccide. Ci vorrà ancora tempo per sanare tutte le ferite degli aquilani, ma l'Aquila è forte anche se è stata colpita. Un abbraccio

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