Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
sabato 20 ottobre 2012
dotti medici e sapienti
A far contente alcune persone basta davvero poco. I sapienti, ad esempio. I colti, gli intellettuali. Gli impegnati. Meritano soddisfazione, caçarole, sennò cosa si impegnano a fare? Mentre parlano bisogna dimostrare attenzione, concentrazione. Annuire ma solo nei momenti salienti Sorridere solo ogni tanto, con sguardo ammirato. Si può impostare uno sguardo interrogativo, per lusingarli ancor di più la loro saputaggine così lontana dalla vostra (nostra) semplicità, strofinandosi la fronte con la punta delle dita oppure massaggiandosi con l'indice il lato del naso in preda allosgomento. Se il loro eloquio raggiunge una particolare intensità, è consigliabile che lo sguardo di chi ascolta si illumini, in preda alla gioia di aver ricevuto la rivelazione. Fate, se è il caso, domande semplici, dimostrando un ingenuo interesse un po' ignorante. Che sia colto o solo presuntuoso, che sia davvero sapiente o solo supponente, che sia quel che sia, il vostro interlocutore sarà soddisfatto. Felice. Appagato. Perfino grato. E chissenefrega di passare per sempliciotti. Il potere magico di far illuminare gli occhi di un cazzo di intellettuale vi ripagnerà. Giuro. Forse.
Che gente pallosa, però. Si parlano addosso , si sbrodolano e noi lì a pensare a quante cazzate vanno dicendo. A me lo sguardo luminoso dell'intellettuale mi irrita pure...
Gli occhioni, hai dimenticato quelli, occhioni ammirati e quel piccolo brivido che conferma...Tu sei di fronte ad un vero e proprio testa di c.... ! ;)
@tutt*: L'Aquila è diventata città di sapienti, tutti hanno qualcosa da raccontare spiegare criticare giudicare dimostrare. Due palle, sì. Ho imparato a fare la stupida (oddio, non ci vuole poi tanto), li faccio contenti e così, contenti, accorciano la predica.
Ma anche se non sono intellettuali... Avevo una proff un po' mediocre (un po' tanto...) e ascoltandola (o fingendo di) con l'atteggiamento che descrivi così amabilmente, lo vedevo, lei era felice. Basta davvero poco!!!
Che gente pallosa, però. Si parlano addosso , si sbrodolano e noi lì a pensare a quante cazzate vanno dicendo.
RispondiEliminaA me lo sguardo luminoso dell'intellettuale mi irrita pure...
Gli occhioni, hai dimenticato quelli, occhioni ammirati e quel piccolo brivido che conferma...Tu sei di fronte ad un vero e proprio testa di c.... ! ;)
RispondiEliminaBaci Elena, che piacere riaverti! :)
Quella faccia un po' così ...
RispondiEliminaa me succede con gli amici di mia sorella...dura mantenere la calma.
RispondiElimina@tutt*: L'Aquila è diventata città di sapienti, tutti hanno qualcosa da raccontare spiegare criticare giudicare dimostrare. Due palle, sì. Ho imparato a fare la stupida (oddio, non ci vuole poi tanto), li faccio contenti e così, contenti, accorciano la predica.
RispondiEliminaMa anche se non sono intellettuali... Avevo una proff un po' mediocre (un po' tanto...) e ascoltandola (o fingendo di) con l'atteggiamento che descrivi così amabilmente, lo vedevo, lei era felice. Basta davvero poco!!!
RispondiEliminaMela, chiamiamoli "capisciòni"!! :-))
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