lunedì 25 agosto 2008

cominciamo bene...

Ecco, una torna semi-distrutta e viene a sapere, tra le altre cose, che gli insegnanti del sud devono essere rieducati perchè la ministra dice che essi abbassano la media nelle prove OCSE. E cheppalle. Credevo che aver ignorato le olimpiadi mi avesse salvato dal tedio e dal fastidio della cronaca. La ministra non vuol capire che se la scuola italiana non funziona non è perché vi sono determinati insegnanti  ma perché vi sono certi ministri, da Berlinguer in poi. E perché vi sono le scuole private finanziate con i soldi del ministero che, quelle si, abbassano scandalosamente la media. E visto che la ministra ha affermato pure che la scuola non è uno stipendificio, la inviterei a cacciare immediatamente i veri mangiapane a tradimento, gli insegnanti di religione messi in ruolo da Moratti e Fioroni, dopo l'infame legge di parità di Berlinguer.
Edito in risposta all'amico Mauro. Si firma qui....

22 commenti:

  1. sottoscrivo: l'Italia dovrebbe essere uno stato laico (qualcuno l'ha scritto da qualche parte) e la religione non ha nulla a che fare con l'istruzione pubblica.

    RispondiElimina
  2. carisima micia Nenenaria la squola aveva resultati teribili e serino gliera la rimprova esatisima dei dani che li avano fato. a me no mi ci hano preso nela trapola. se ti volevi finalmente ripuosare ti sugierivo un sercisio melio delo ioga e del treno antogeno oserva ma bene bene atentisima sensa pensare di antro uno dei tui gati e facievi poi come lui o lei. il gato sa...li omini pensano. il gato sa che neli ani di vivere lui deve achiapare tuto anche il rumore dela follia che cade e le corenti di aria che girano in di un posto. lomo pensa senpre a cualcosa che no è li indove e lui .lui stava cuì e alora è cuesto momento ma lomo pensa a ieri o a domani e li scapa il topo soto il naso e la vita fra le sampe.

    Tuo Gato Lao Zu BALENA

    RispondiElimina
  3. Post analogo al mio. Amarezza anche.

    RispondiElimina
  4. sottoscrivo e controfirmo.

    RispondiElimina
  5. rieducati...

    un pò goulag, un pò campo dio concentramento...

    coraggio ragazzi, siamo solo all'inizio!

    RispondiElimina
  6. Quoto il campo di concentramento! Redcats

    RispondiElimina
  7. comunque, ben tornata!

    RispondiElimina
  8. Mah! I professori che ho più amato erano naturalmente quelli di italiano,e al primo posto a pari merito la Giovanna Grassi,moglie del pittore Romiti,che era molto più avanti del suo tempo..una persona adorabile...e un professore meridionale,uno di quei meridionali illuminati e tranquilli,che ci faceva amare la letteratura,e sognare coi libri, ...con lui facevo anche temi meravigliosi che poi si rileggeva compiaciuto...Pensa che un giorno arrivò a scuola che si capiva che era piuttosto assonnato: era stato alzato tutta notte a vedere lo sbocciare di un fiore di una pianta grassa e ne aveva fotografato tutte le fasi......incredibile....non c'è più gente così.../// Mia moglie è molto religiosa e fa la comunione tutti i sabati...ed è molto contrariata nei riguardi dell'andazzo politico che ha preso la chiesa....quando poi sente parlar di scuola si arrabbia proprio:"La scuola deve esser laica e uguale per tutti...la chiesa deve smetterla di intromettersi in ogni cosa" Non ci sono solo bigotti nella chiesa...i dogmi convincon solo quelli a cui fanno comodo...

    RispondiElimina
  9. Non prendertela. Sono battute. Su "La Stampa" di ieri c'era una Prestigiacomo inferocita. Gli insegnanti di religione credo siano pagati ( e nominati ) dalla Curia e non dallo Stato. Non fare come loro, non prendertela con alcuni insegnanti, perché ne hanno "ferito" altri. Ci sono prof di religione molto bravi, anche umanamente parlando. La laurea in teologia cattolica è inoltre tostissima. Avevo una mezza idea, ma ci sono tantissimi esami e la frequenza mi pare obbligatoria per tre giorni la settimana. Mi attraggono le cose con cui fare un braccio di ferro mentale.

    RispondiElimina
  10. Fatto, grazie!


    Abbraccione!

    P.S. A Flaviablog vorrei rispondere che gli insegnanti di religione sono sì nominati dalla Curia, ma pagati dallo Stato, cioè anche da me, che sono ateo... una bella logica, non c'è che dire!

    RispondiElimina
  11. ieri, anzi, l'altro ieri ormai, repubblica.it sottotitolava così: "gelmini: tagli su 85.000 insegnanti, abbattere gli sprechi". hai visto mai che volesse dire il contrario...?

    la religione è un fatto privato mentre la storia delle religioni dovrebbe essere insegnata nell'ambito delle ore di storia.

    o no?

    ci penso su...

    RispondiElimina
  12. @Simple. Dovrebbe. Appunto.

    @Esserinoebalena. Se posso, ozio, vuotando la mente. Ma ho troppi parenti. I gatti non hanno certi problemi. La vostra foticina è bellissima. Non ho visto nulla delle olimpiadi, mi basti tu, Balena bello.

    @Pyperita. Molta amarezza. Che si aggiunge ad altra amarezza.

    @Moisimplement. Grazie cara.

    @Stefanover. Cosa dobbiamo ancora aspettarci?

    @Redcats. Vorrei sapere cosa ne pensa Raspy....

    @Ciao Moltitudini. Mi manca sempre il tuo blog. Molto.

    @Luciano1. Non hu nulla contro chi vive la propria fede nel privato o in un luogo di culto. Le scuole, però, non lo sono. E dovrebbero restare laiche.

    @Flavia. Gli insegnanti di religione non sono laureati in teologia, ma frequentano un corso diverso, credo di scienze religiose. O qualcosa del genere. Come dice Mauro, sono scelti dalla curia, senza il rispetto di una graduatoria, e pagati dallo stato.

    @Mauro. La logica dello stato laico con le brache calate.

    @Fiore. Esatto.

    RispondiElimina
  13. Ciao, elenamaria!

    E' un po' che non passavo di qua... tutto bene? Domanda idiota, ma sono appena le nove del mattino... Pensa a quelle che potrei scrivere più tardi ahahahaha

    Comunque, leggendo questa notizia, ho pensato a te e ai tuoi amici gattofili e sono certo vi farà piacere sapere che... http://tinyurl.com/5gh56t


    Buona giornata a tutti.

    Pier Paolo

    RispondiElimina
  14. @Pierpaolo Ho le lacrime...

    RispondiElimina
  15. Ultim'ora:


    Un nuovo amore per il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini sorpresa da Novella 2000 con l'immobiliarista Giorgio Patelli


    E voi che pensavate fosse senza cuore..

    RispondiElimina
  16. La maggioranza è laureata o laureanda in teologia cattolica, ne conosco alcune. Sono nominate dalla Curia secondo una graduatoria interna. Non credo siano pagate dallo Stato, m'informerò meglio. Sta di fatto che nella scuola oltre a insegnare religione finiscono col far di tutto: dal sostegno alle supplenze alle gite scolastiche, come tutti gli insegnanti tirano a campà. A me personalmente non danno fastidio. Permettono ore di compresenza che si possono gestire per attività varie e c'è l'esonero, comunque, con attività alternative. Che ci piaccia o no la legge vuole così. La maggioranza degli insegnanti di religione non indottrina, non fa catechismo, insomma.

    RispondiElimina
  17. @Flavia. Mi dispiace doverti dire che la graduatoria è a discrezione del vescovo. Le nomine avvengono secondo le sue direttive e il concorso per l'immissione in ruolo è stato una buffonata. I soldi, ahimè, li sborsa lo Stato. Quello laico. Sono, in genere, abbastanza ignoranti e, nella maggior parte dei casi, il loro titolo è un corso superiore in scienze religiose.

    A pedate, li prenderei.

    RispondiElimina
  18. @Pier. Sempre un piacere leggerti. Grazie per il link.

    @Shanty e Shantyna. Baciiiiiiiii

    @Luciano1. Bastasse il cuore.

    RispondiElimina
  19. ehehe, a me non manca, invece mi mancavi te. ;)

    RispondiElimina
  20. Solo una demente come lei poteva farsi le uscite che ha fatto... Giulia

    RispondiElimina
  21. Post necessario Elena dal momento che qualcuno ancora non sa che i docenti di religione NON vengono retribuiti dalla Chiesa ma dallo Stato; mai perdere occasione per fare chiarezza e fornire informazioni utili. Non credo serva dire che la penso esattamente come te e che la lettura del reportage di Curzio Maltese cui fai riferimento nel tuo post successivo non ha fatto che confermarmi nelle mie convinzioni.

    Quanto alle affermazioni della signorina Gelmini, per quanto stupidamente offensive, credo non valgano la carta che è stata sprecata per riportarle sui giornali.

    L'esimia ministra conta come il due di picche: noi lo sappiamo, lei lo sa. In caso contrario avrebbe tentato almeno debolmente di opporsi ai tagli indiscriminati operati sul fondi assegnati a Scuola ed Università dal suo principale, il Ministro Tremonti, a cui serve molto fieno da mettere in cascina. Stia zitta, ci fa migliore figura.

    RispondiElimina