"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi."
Sono le parole profetiche che Piero Calamandrei pronunciò al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950.
Cliccate qui per firmare a favore della scuola pubblica.
Secondo me, quelle parole di Calamandrei le ha lette qualcuno e ne ha preso lo spunto... ;-)
RispondiEliminaFirmata la petizione, ovviamente!
Abbraccione
firmato! Redcats
RispondiEliminaSiamo sicuri che quello che diceva Calamandrei del 1950 sia riproponibile nel 2008?
RispondiEliminaSiamo sicuri che le scuole siano imparziali e che un partito dominante voglia istituire una larvata dittatura?
RispondiEliminafirmo subito.
come stai?
grazie per il link.
RispondiEliminavado e firmo.
ah, e ti abbraccio.
firmo, vah.
RispondiEliminala scuola pubblica è stata saccheggiata da tutti i governi. Destituita di autorevolezza con i decreti delegati gestiti in modo sciocco; con la promozione per tutti nella scuola dell'obbligo; con l'importanza sempre minore del voto di condotta; con l'atteggiamento generale della gente nei confronti di chi fa della sua cultura un lavoro e ne viene pagato poco; con il populismo applicato a temi importanti e scomodi come la diversa abilità e l'inserimento selvaggio degli extracomunitari nella scuola dell'obbligo; con i finanziamenti alla scuola clericale; con l'istituzione dei moduli alle elementari; con il sostegno più illusorio che reale;con picconate di destra e di sinistra. L'elenco è talmente lungo che si può riassumere in una frase: la scuola privata promuove qualsiasi scemo basta che paghi, nella pubblica tutte le difficoltà umane e gestionali.
RispondiEliminaFirmato... :)
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