lunedì 14 luglio 2008

buttate la chiave!



E cosa si può commentare?
Vivo una situazione dolorosa con una persona cara, 85enne, invalida, affetta da Alzheimer, diabetica. Pensione minima di 500 euro. Insulina, Memac, Trittico e altri farmaci che vanno via come il pane. Badante, cibo, bollette e visite mediche continue. Si parla di mettere mano alle esenzioni. 
Sassate, ci vorrebbero, sassate.

8 commenti:

  1. Guarda, a me già non era simpatico quando era vice-segretario aggiunto alla Cgil con Luciano Lama... non c'era un motivo preciso, ma... sarà che era craxiano??? ;-) Non si smentiscono mai...

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  2. Non me l'aspettavo, sembrava più un tonto che un arraffone.

    A volte, l'ho pure difeso.


    Speriamo proprio che non facciano pagare i cosiddetti "salvavita".

    Con due soldi di pensione, se si pagano le medicine, per tante persone è finita.

    Ma che delinquenti.

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  3. @elenamaria: la pazienza non è mai troppa e purtroppo non spegne la rabbia, quando si rivela intatta tutta l'ingiustizia del temere di non farcela. Malattia dovrebbe rimare con serenità. Nessuno dovrebbe vivere l'umiliazione di non essere in grado di far fronte alla propria sofferenza e doversene vergognare, come di una colpa.

    Vergogna vivere in un mondo (schifoso) di ladri.

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  4. @Mauro. Mai piaciuto neanche a me ma non sospettavo tanto.

    @Fiorirosa. Per tantissime persone...

    @Flavia. Verissimo. Da anni navigo (sarebbe meglio dire arranco) in mezzo alle difficoltà del nostro sistema sanitario. Ho perfino dovuto pagare un'ambulanza privata, tre volte alla settimana, per mesi. Il diritto c'era, l'ambulanza no. Altro che dossier, potrei scrivere.

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  5. Lo so. Pagato tutto di tasca mia e a quei tempi i miei prendevano in due circa 800mila lire di pensione ed io guadagnavo 1.600.000. lire...Funzionava tutto alla perfezione perché abitavamo insieme e grazie a dio ( o chi per lui...) ero giovane ed avevo buona salute. Tenevo un diario delle spese rigido come una governante tedesca, ma ho un vanto, tutto mio, per insignificante che sembri agli altri: a mia madre non è mai venuta una piaga da decubito. E che pesava 80 kg, non era un bruscolino. Avevo imparato, con la donna, a farla ruotare e farle scivolare da sotto la traversa. Nella disperazione certe piccole vittorie personali che mi hanno permesso di sopportare tutto il dolore che è venuto prima, durante e dopo. E tutto prima dei 40 anni, quando per altri la massima preoccupazione è non poter uscire la sera con gli amici. Quando cominciarono le difficoltà più serie...ne avevo 33.

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  6. Le sassate,cercando di mirare e possibilemente centrare la testa, le tirerei a chi non è andato a votare e poi osa anche parlare.

    Ogni riferimento, ovviamente, è coscientemente voluto.


    Cosa ne penserebbe il tuo amatissimo Lolli?


    Pier Paolo

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  7. @Flavia. Sono una sopecialista in tutto. Dalle traverse agli olii per le piaghe, dal cambio di pannolone alla misurazione della glicemia, dalla rimozione di una flebo a quella di una padella. Ho lavato e vestito i miei genitori morti e mio padre è morto a 63 anni, dopo un mese dal mio matrimonio. So anche attaccare una macchina per la dialisi, quella ospedaliera, non quella domiciliare. Di aver dovuto, però, pagare 80 euro al giorno, per dodici giorni al mese, per mesi e mesi, poichè mia madre, paralizzata e dializzata, era in ADI ma l'ambulanza non c'era, è stata una grossa sconfitta. Non solo mia, della società tutta.

    @Pier. Sei monotono veramente. Io le sassate le tirareri a chi li ha votati. Tutti. E se, ogni tanto, avevo qualche scrupolo, ora son più che soddisfatta della mia scelta.

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  8. Io ho un'ottima mira e un lancio che farebbe impallidire i giocatori di baseball... se c'è bisogno, sapete che io ci sono! ;)

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