domenica 2 dicembre 2007

Perchè l'omofobia

Accendo raramente la televisione.
Stamattina, però, mentre preparavo il pranzo, ho acceso su Raitre.
Il programma era Racconti di vita, condotto da Giovanni Anversa e il tema del giorno era "Perchè l'omofobia".
Non sono riuscita a seguire tutta la puntata ma sono rimasta sconvolta dalle frequenti aggressioni ad omosessuali.
Aggressioni fisiche e verbali. Aggressioni isolate e in locali pubblici, in città del nord e del sud. Aggressioni avvenute davanti a persone silenziosamente indifferenti e, quindi, complici.

Francamente, non mi aspettavo questa escalation di violenza nei confronti di persone gay e son rimasta turbata dalle testimonianze portate.

Come e perchè può accadere che in una pizzeria, due trentenni aggrediscano un gruppo di persone (gay) che stanno parlando dei fatti loro, prima verbalmente, poi fisicamente?
E che 'sti due vengano spalleggiati da altri avventori, tra battute e risatine, senza che nessuno reagisca e/o protesti?.
E che il proprietario si rifiuti di chiamare la polizia e che, alle rimostranze degli aggrediti, risponda "Non venite più, meglio, così non rompete più i coglioni!"?

Ma quanti passi indietro stanno facendo le nuove generazioni, visto che gli aggressori son sempre giovani?

Ma davvero i gay fanno così paura?
E perchè?



14 commenti:

  1. è strano che proprio i maschi, gli uomini, solitamente predatori e talvolta (non tutti, eh! ci mancherebbe!) stupratori, vengano presi da quel terrore atavico che ciò che procurano capiti a loro...

    posso fare una digressione sul tuo post?

    io vedo tanto razzismo in generale.

    conosco una persona (te ne ho parlato ieri, di questa persona) che recentemente NON ha portato il suo bebè dalla pediatra quando invece ne aveva urgentemente bisogno, perché c'era una sostituta, la quale era meridionale.

    capisci come siamo messi qua?

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  2. @Fioredautunno. Sono senza parole...

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  3. Il fatto è che oggi gli omosessuali non sono più, per fortuna!, rintanati nella loro situazione, escono allo scoperto e in questo modo risvegliano scopertamente le paure degli omofobi che sempre sono esistiti. Non credo che l'omofobia sia in aumento, anzi; è soltanto che è più visibile perché è più visibile l'omosessualità. Sempre secondo me, eh!


    Un abbraccio

    Mauro

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  4. ah, per fortuna che era su raitre, il canale per così dire più progressista.


    OT: ogni volta che penso alla storia del "letto di chiodi" mi viene da ridere. e grazie per la foto!

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  5. non so se sia l'omofobia in aumento o l'omosessualità celata in calo. fatto sta che questi episodi non dovrebbero proprio esistere. cioè, io resto proprio di sasso: ma come si fa a individuare in una persona, in base alle sue preferenze sessuali ai suoi gusti alle sue passioni, la bontà o la cattiveria? esistono eterosessuali buoni, e eterosessuali teste di minchia; esistono gay e lesbiche buoni, e gay e lesbiche teste di minchia. e poi la finta credenza dell'omosessualità come malattia: ma finiamola una volta per tutte!! E' dimostrato 1000 volte che non si tratta di un handicap fisico o psichico. Vorrei fare una proposta a coloro i quali si ostinano a dire che si tratta di una disfunzione e quindi di una cosa da curare: fate una bella ricerca e scovate quei bambini che amano mangiare le verdure. Una volta trovati, additateli come "diversi" e appiccicate sulle loro fronti un bell'adesivo "INSANO". Il valore scientifico di una simile cagata, forse vi aprirebbe gli occhi sull'infondatezza e sulla mancanza di sensibilità che contraddistingue i vostri pensieri e i vostri comportamenti.

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  6. e che dire del padre che ha ucciso il figlio perchè era gay?

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  7. Quindici giorni fa, in libreria, ho acquistato un'antologia di racconti a tematica omosessuale femminile.


    Coda per raggiungere la cassa. Dietro di me, madre e figlia (a occhio, 45 anni e 20 anni).


    La figlia butta l'occhio a quello che tengo in mano io, legge il titolo, dà di gomito alla madre. Che butta l'occhio, legge il titolo e inizia a sghignazzare.


    La figlia... "ma cos'è questa, una lesbica di merda?" E la madre "Non so, ma tu non la guardare in faccia che non si sa mai"


    Mi sono voltata, ho sorriso alla madre e alla figlia.


    Avevo pensato di far loro l'occhiolino, ma ho preferito lasciar crede loro di aver incrociato una "lesbica di merda" piuttosto che un'eterosessuale senza pregiudizi!

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  8. non credo più nell'evoluzione....no!

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  9. io sono dalla parte dei gay. Uno dei miei migliori amici è omosessuale. E se posso lo difendo contro tutti!

    JS

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  10. un po' di psicologismo d' accatto: è la paura di vedersi uguali e perdere quello che si pensa sia un potere.


    dargli al diverso è sempre stato un buon tranquillante sociale, meglio del valium, per addormentare le coscienze.

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  11. ... qualcuno sostiene che nell'altro ci irrita tutto ciò che abbiamo in noi ma non lo vediamo... è una questione di cultura, penso, ma è anche frutto di una repressione sottile specialmente nei confronti della sessaulità che in altri paesi mi sembra esista meno...

    un abbraccio

    gino

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  12. Commento cumulativo. Non ce la faccio a rispondere uno ad uno, dopo cinque ore di scuola e due di collegio docenti. Perdonatemi, che poi lo so, in effetti chi legge le risposte e che vi frega? Nessuno e nulla, ecco, appunto. Vabbè, era tanto per prendere tempo, chè son davvero acciaccata.

    Gattarandagia, son d'accordo. Perdere il potere fa paura e sentirsi uguali alla maggioranza rassicura e rafforza certe intolleranze.

    Ma perchè ora come mai?

    Czedyo. Sei stata brava. Io, al tuo posto, avrei ringhiato alle due tizie un "qual è il problema?" o un "cazzo volete?" con la bava alla bocca.

    @tutti, un abbraccio. Chi lascia una parola qui, lascia un soldino alla piccola fiammiferaia. Che non userebbe i fiammiferi per sognare ma per appiccare un incendio dove sa lei....


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  13. alla base di ogni forma di discriminazione credo ci sia l'ignoranza. l'ignoranza è la radice di un sacco di mali.

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  14. Ciccia se ti rimane qualche fiammifero passi anche da queste parti? ;-)))

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