venerdì 11 marzo 2016

breve considerazione

Le donne della mia generazione ricordano bene il delitto del Circeo. Penso spesso a quell'orribile storia. Ci penso perchè credo che se fosse avvenuto oggi sarebbero state diverse le reazioni. Quelle dei media ma soprattutto quelle dell'opinione pubblica. Ma sarebbe un altro discorso. Quello che voglio dire è che in questi giorni ci penso ancora di più. Quel che è accaduto a Roma mi ricorda il massacro del Circeo. La noia consumistica, il desiderio malato di potere, il distacco dalla realtà del quotidiano. Figli di papà (no, non dico viziati, troppo scontato) assuefatti ad una vita nella quale per sentirsi vivi hanno bisogno di un gesto estremo, chè tutto hanno avuto consumato sprecato. La droga un mezzo complice, non la causa. E l'omosessualità un caso, come il colore dei capelli. Puntare il dito sulla droga e sulle scelte sessuali è evitare il problema nella sua essenza, evitare di farci delle domande, perchè forse ci fanno male le risposte.





domenica 7 febbraio 2016

Ciao Bri'

Non si va via così. In silenzio, in punta di piedi. Non si va via così e in nessun altro modo, alla tua età. Restano parole non dette, frasi incomplete, domande senza risposta. Resta un buco nel cuore, un dolore che ne risveglia altri e la rabbia dell'ingiustizia. E no, mia piccola Brisella, non si va via così. Il buco è un baratro. E vorrei caderci dentro e ritrovarti.

venerdì 25 settembre 2015

vorrei...

...che per mezza giornata, non di più, qualcuno si prendesse cura di me. Mi porgesse un panino, un caffè, un cuscino. Che mi dicesse adesso basta, a te ci penso io. Vorrei potermi fermare con la certezza di un riparo, di un sostegno. Vorrei poggiare il capo su una spalla e chiudere gli occhi, senza affanno.
Per una sola volta nella vita.

domenica 13 settembre 2015

manuale delle cose da non dire

Dai, coraggio.
Speriamo.
Siate ottimisti.
Incrociamo le dita.
Ma lui/lei è consapevole?
L'importante è pensare positivo.
Terapie alternative?

Meglio sparire che dire corbellerie. E quanta gente è sparita, ma quanta.
Per paura, vigliaccheria, ignoranza, egoismo, superstizione.

domenica 23 agosto 2015

grazie...

... dei commenti al post precedente. Non riesco a rispondere uno per uno. Sto passando un periodo difficilissimo, quelle cose che ti chiedi "perchè proprio a ...?" e non sai risponderti. E trascorri la notte sveglia, facendo finta di dormire affinchè chi (non) dorme accanto a te non si accorga della tua angoscia. E sorridi, fai finta di mangiare, vai a vomitare in bagno, rispondi al telefono, accendi la televisione, cucini, commenti le notizie del gionale e vorresti svegliarti dall'incubo ma sai che devi affrontarlo e attraversarlo tutto. Di più non riesco a scrivere. E fa male il dolore quanto fanno male le assenze di chi credevi avresti avuto vicino, di chi avresti bisogno di avere vicino. In questo momento ho solo voi. Ma non voglio appensantirvi con responsbilità che non vi spettano. Scusate.

sabato 15 agosto 2015

Il dolore...

... non piace. Non piace a chi lo prova, non piace a chi si trova a passare. Si allontanano, a testa bassa, schivando lo sguardo, amici e parenti in massa. Immemori del loro, timorosi di porgere una mano, un sorriso, una frase. Il dolore è solitario, infetta, sporca, ferisce. In giorni di esaltata calura e di ferie, poi, turba la tintarella e la cocomerata. Mi accendo un'altra sigaretta facendo finta che le lacrime siano pioggia, in quest'aria di pioggia avara.