...che per mezza giornata, non di più, qualcuno si prendesse cura di me. Mi porgesse un panino, un caffè, un cuscino. Che mi dicesse adesso basta, a te ci penso io. Vorrei potermi fermare con la certezza di un riparo, di un sostegno. Vorrei poggiare il capo su una spalla e chiudere gli occhi, senza affanno.
Per una sola volta nella vita.
Vi sarà sempre qualcuno che non venderà la sua anima per un pugno di fave e un pezzo di pecorino. -Silone-
venerdì 25 settembre 2015
domenica 13 settembre 2015
manuale delle cose da non dire
Dai, coraggio.
Speriamo.
Siate ottimisti.
Incrociamo le dita.
Ma lui/lei è consapevole?
L'importante è pensare positivo.
Terapie alternative?
Meglio sparire che dire corbellerie. E quanta gente è sparita, ma quanta.
Per paura, vigliaccheria, ignoranza, egoismo, superstizione.
Speriamo.
Siate ottimisti.
Incrociamo le dita.
Ma lui/lei è consapevole?
L'importante è pensare positivo.
Terapie alternative?
Meglio sparire che dire corbellerie. E quanta gente è sparita, ma quanta.
Per paura, vigliaccheria, ignoranza, egoismo, superstizione.
domenica 23 agosto 2015
grazie...
... dei commenti al post precedente. Non riesco a rispondere uno per uno. Sto passando un periodo difficilissimo, quelle cose che ti chiedi "perchè proprio a ...?" e non sai risponderti. E trascorri la notte sveglia, facendo finta di dormire affinchè chi (non) dorme accanto a te non si accorga della tua angoscia. E sorridi, fai finta di mangiare, vai a vomitare in bagno, rispondi al telefono, accendi la televisione, cucini, commenti le notizie del gionale e vorresti svegliarti dall'incubo ma sai che devi affrontarlo e attraversarlo tutto. Di più non riesco a scrivere. E fa male il dolore quanto fanno male le assenze di chi credevi avresti avuto vicino, di chi avresti bisogno di avere vicino. In questo momento ho solo voi. Ma non voglio appensantirvi con responsbilità che non vi spettano. Scusate.
sabato 15 agosto 2015
Il dolore...
... non piace. Non piace a chi lo prova, non piace a chi si trova a passare. Si allontanano, a testa bassa, schivando lo sguardo, amici e parenti in massa. Immemori del loro, timorosi di porgere una mano, un sorriso, una frase. Il dolore è solitario, infetta, sporca, ferisce. In giorni di esaltata calura e di ferie, poi, turba la tintarella e la cocomerata. Mi accendo un'altra sigaretta facendo finta che le lacrime siano pioggia, in quest'aria di pioggia avara.
venerdì 17 luglio 2015
post breve
Una donna sola non è una donna senza un compagno. E' una donna senza sorella, senza figlia, senza madre. E' una donna, questa, costretta al silenzio, costretta ad avere spalle larghe sempre, a piangere lacrime mute, senza risposta. Ad avanzare nella vita a tentoni e a tentativi. Consapevole che la mano tesa resterà vuota e che il piede può poggiare nel vuoto.
mercoledì 1 luglio 2015
Bimbeminkia attempate
E' molto diffusa, nei social, che poi sarebbe solo fb, la figura della bimbaminkia attempata. Le chiameremo BA, facciamo prima. Le BA hanno intorno ai sessant'anni, sono state ragazze affascinante e corteggiate, sono ancora delle belle donne. In genere le BA non hanno mai lavorato, se lo ha fatto sono state cose lievi, improbabili, molto gratificanti dal loro punto di vista. Hanno avuto più di un marito, ora hanno un compagno o marito più giovane di loro. Hanno figli e nipoti, li incontrano con moderazione, non farebbero mai le tate dei nipoti ma li amano teneramente nei compleanni e a Natale, pur evitando di farsi fotografare con loro. Sono quasi sempre biondissme, hanno capelli lunghi, anni '70, rarefatti, un po' crespucci. I capelli del tempo che fu. Hanno begli occhi, le BA, seducenti e sognanti. E un bel viso, a volte un po' rimpolpato artificialmente, sempre curato e truccato. A questa cosa del trucco si vede che dedicano molto tempo, si vede dal collo e da quello che credo si chiami decolletè. Dalle differenze, ecco. E dalla matita che sottolinea le labbra, residuo di una moda che fu. Nel vestire non sono mai sobrie, le BA di fb. I colori sono variabili, non c'è uniformità, in questo. C'è la total black e c'è la oggi fucsia domani verde e comunque molti strass, ma tutte hanno nei loro guardaroba molti stivali tacchi alti leggins chiodi minidress cinturone giubbini corti canotte di pizzo e robe di pelle o di ecopelle che sarebbe plastica. Amano i selfie ma più che i selfie proprie le foto nello specchio, dove più facilmente si può giocare di luci ombre e velamenti vari, facendo la bocca stretta che si chiama a culo di gallina. Poi le postano su fb, 'ste foto talvolta impietose, e sotto altre bimbeminkia attempate e anziani gentili commentano che bella che favola che gnocca fantastica. Postano biglietti con frasi romantiche, cuori farfalle e fiorellini. Distribuiscono saluti baci e buone ninne, con tramonti e albe sul mare. Ammiccano verso un pubblico lontano, tra polvere sui mobili e sui cuori. Poi si passano le dita tra i capelli, stropicciandoli per gonfiarli un po', rinforzano rossetto e rimmel e avanzano sui tacchi verso un nuovo giorno. Tra una poesia sentimentale e un nuovo callo.
sabato 6 giugno 2015
per ora
Non so quanti post ho iniziato e cancellato o archiviato. Non so quante volte ho pensato dai diciamolo raccontiamo tiriamo fuori qualcosa. Non perchè a voi manchino, i postarelli del blogghetto, sobenissimo che hanno un valore pressocchè nullo, ma perchè credo che mi farebbe bene e allora perchè no. Poi, però e per fortuna, ha la meglio il pudore. Chè sarebbero solo lamentazioni e lagne, rimpianti e nostalgie, rabbie e ansie e imprecazioni. E allora devo aspettare un momneto migliore, se mai ci sarà. Vi abbraccio un pochetto.
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