venerdì 16 marzo 2012

gli scagnozzi ed io...

Volete sapere chi ha liberato Prosperino, vero? Io! L'ho liberato io, lo confesso. Sono andata nottetempo con tre scagnozzi: Margotta Paolino e Nennella. Paolino faceva il palo in macchina, essendo piuttosto pauroso. Margotta ha smontato il lucchetto, avendo mole e forza. Nennella è andata a prenderlo NEL gabbio, essendo nera è pure mimetica. Una volta in macchina, però, si son messi a litigare per i posti. Io voglio stare davanti no ci voglio stare io 'sto cane puzza 'sto gatto lascia i peli... Per fortuna in pochi minuti siamo arrivati alla Fontana luminosa dove Key ci aspettava. Il paninaro ci ha riforniti di porchetta e vino. Tutti hanno mangiato, lui ed io (il paninaro) abbiamo brindato alla liberazione. Abbiamo anche intonato Bella ciao, visto che trattavasi di liberazione. Sono poi tornata a casa con gli scagnozzi abboffati di porchetta che ruttavano. Io ero un po' brilla per aver solo bevuto ma per fortuna la stradale non ci ha fermato.
Così è andata. Giuro.


Nelle due foto i nostri amici. Dormono perfino nella stessa posizione.


mercoledì 14 marzo 2012

Prosperino



C'era una volta una città. Fredda ma molto bella. In questa città vivevano dei cani. Diciamo pure che erano dei randagi ma vivevano lì tranquilli, curati e accuditi d volontari, amati da tutti, Erano cani di quartiere. In quella città una notte di tre anni fa fece una forte scossa. Fuggirono tutti, tranne i cani. I volontari pensvano a loro, aiutati dai vigli del fuoco. Nei mesi a seguire alcune persone tornarono ad abitare nei pressi della Fontana Luminosa, dove i cani si incontravano. E successe il finimondo. Pincopallo, soprattutto. Anzi, in realtà solo lui. Un signorotto colto e arisotocratico che camminava sempre con il naso in aria per non sentire la puzza emanata dai suoi piedi. Come fa  a camminare senza vedere dove mette i piedi? Si chiedevano in molti. Lui sa come muoversi! Rispondevano i ben informati. Non voglio 'sti cani, sbraitava Pincopallo presso le autorità, il sindaco li deve togliere, sono poco decorosi, E poi abbaiano! E non voglio più vedere neppure il paninaro che vende la porchetta nel furgone  e neanche quei vecchi che giocano a carte sotto la pensilina della fermata del bus. Tutti via, sciò sciò. E allora iniziarono incontri, colloqui e preci alla ricerca di una soluzione. Le cucce dei cani furono spostate più all'interno del parco del Castello ma i cani amavano stare dove c'era gente e spesso si mescolavano ai passanti e, di notte, ai ragazzi che frequentavano un'enoteca lì vicino.  L'unica riaperta in centro. Sembrava comunque che tutto si fosse calmato ma un brutto giorno uno dei cani sparì. Prosperino. Uno dei più buoni  e più tranquilli, sempre vicino alla sua Key, compagni inseparabili da dieci anni. Gli altri cani erano spaventati. Key,nella sua cuccia, non alzava la testa e non mangiava. Dov'è Prosperino? Dov'é, chi l'ha preso? Lo aveva preso l'accalappiacani. Un perfido accalappiacani conosciuto per la sua crudeltà, che già in passato era stato processato per aver ucciso dei cani che avrebbe dovuto salvare. Chi scrive già vi aveva raccontato la dolorosa storia di Sebastiano, ricordate? Pincopallo era tornato all'attacco, aveva sbraitato, minacciato, battutto i pugni sul tavolo dell'assessore al randagismo. E il povero cane era stato sacrificato alla sua pre/potenza. La città si moblitò. Un passaparola scatenò la rivolta. Il sindaco fu subissato di lettere di protesta. I giornali ne parlavano. Perfino la televisione ne parlò. I volontari si riunirono fuori dal canile per decidere cosa fare. Volantini furono distribuiti ovunque. L'accalappiacani, per difendersi diceva me l'ha detto il comune di prenderlo, Prosperino è un cane perisoloso! Il sindaco strillava ha deciso l'accalapppiacani di doverlo fare, pare che si tratti di una cane feroce. A chi chiedeva al sindaco di adottare il cane e di lasciarlo libero lui rispondeva solo adottalo tu adottalo tu! E intanto la protesta continuava... Una notte, all'improivviso, Prosperino fu liberato. Al mattino fu rivisto con la sua Key che lo sbaciucchiava tutto. Era un po' abbattuto ma felice e la sua Key non finiva mai di coccolarselo. Cosa era successo? Non si seppe. O forse sì. L'accalappiacani accusò gli animalisti di averlo liberato con un blitz ma essi negarono mai di averlo fatto. E non l'avevano fatto!! Il cane era libero ma ancora a rischio. E allora tutti i suoi amici decisero di diffondere la sua storia  e di chiederne la diffusione ai loro amici. La mobilitazione non era finita. Pincopallo poteva tornare all'attacco e l'accalappiacani era sempre lì. pronto alla cattura...

grazie



lunedì 5 marzo 2012

meno divise più mattoni

Forse non sapete che i soldati che presidiano la nostra città sono pagati con i soldi della ricostruzione.  QUI.
Stanno lì, porelli, fermi, a passare il tempo tra una sigaretta, un sonnellinno e due battute alle ragazze che passano.
Le case del centro (quelle presidiate) sono state derubate di tutto, dai mobili alle caldaie, dai vestiti alle vasche da bagno. Anche le pietre delle chiese e dei palazzi antichi so' state rubate.
Tre anni di posti di blocco, inutili deterrenti per i ladri, umilianti per i cittadini, pazzescamente costosi per una ricostruzione ancora lontana
e i progetti sono fermi dopo mesi e mesi tra burocrazia e cattiva volontà.
Scusate se non rispondo ai commenti e trascuro blog che amo ma l'occhio non va affatto bene e leggere/scrivere mi affatica molto.

mercoledì 29 febbraio 2012

aggiorniamoci un po'

Casa dei miei sta per essere demolita. E poi sarà ricostruita. Uguale nella forma e nei volumi.  Dal soggiorno di mia mamma verrano espropriati dei mq per installare l'ascensore che non c'era. Vabbè, meglio. Ma per quale cazzo di motivo i proprietari da proprietari di appartamento diventano proprietari di terreno e poi, una volta ricostruito l'edificio, di nuovo proprietari di casa? Perchè 'sto palazzo va disaccatastato e poi di nuovo accatastato? Perchè devo pagare un notaio per questo e anche per assicurarmi, tramite scrittura privata, che mi venga restituiro lo stesso alloggio e non un altro? La demolizione-ricostruzione non scelta ma obbligata da perizia non si assimila in tutto e per tutto alla ristrutturazione?
Non è il pagamento del notaio che mi scoccia (molto gentile l'amministratrice che ogni volta che c'è da pagare ci ammonisce con voce scocciata "vi ritroverete la casa nuova mò pure se c'è da pagare tot non vi lamentate!" ma pensa ai casi tuoi, fa' il tuo lavoro chè se voglio sentire prediche vado in chiesa infatti non ci vado chè di prediche ne ho piene le tasche e non mi sembra poi che tu lavori gratis anzi...), non sono quei soldi miserabili chè li pago pure fregassai, ma il principio, caçarole, non mi va giù. Quel passaggio casa-terreno-casa che non capisco e non mi sembra corretto da nessun punto di vista.  'fanculo pure tutti i "pare - mi sa - dice che - ma forse - ma non si sa - si dice - non è certo - per ora - si vedrà - non è chiaro - si deve chiarire".
 
Il nostro appartamento, invece, era (è) al primo piano rialzato. Quello sotto, di appartamento, è completamente aperto, per dire.Tutto tavolato. Ho messo pure delle foto da qualche parte. Un pilastro si è spaccato. E' una E doc, per dire. I primi due piani andranno aperti smontati messi a nudo. Buttati giù. Tra le tante richieste di integrazioni (ah, progetto presentato entro la prima metà di giugno 2011) una riguarda il bidet. Quello del bagno grande, nello specifico. Se 'sto bidet non si è rotto, perchè se ne chiede la sostituzione? MA RIMETTETECI QUELLO, RIMETTETECI LO STESSO, FATEMELO PAGARE, MA NON FATECI PERDERE ALTRO TEMPO PER UN CAZZO DI BIDET!!! Perchè allora io vi chiedo di rimetterci il pavimento che c'era, non si è mica rotto. Era di marmo e rivoglio quello, mettetelo da parte e rimontatelo, no?
Queste case, poi, verranno ricostruite con lo sputo. Gli alloggi del progetto c.a.s.e. son costati tremila euro al mq. Per ricostruire deve bastare un terzo. Nel rispetto delle norme antisismiche. Per ristrutturare, poi, se vuoi che l'adeguamento sismico arrivi sia al 100% te lo paghi perchè le norme prevedono che anche un 70% vada bene. Pure troppo. Basta anche il 60%. La differenza te la paghi. Il progetto c.a.s.e. ha un indice di resistenza sismica del 200% (in teoria) essendo alloggi antisismici che poggiano su piastre antisismiche. Gnam gnam gnam. La grande bouffe!!!
Poi una si attacca al Lexotan per non attaccarsi alla bottiglia. No, non di vino ma di benzina. Co' gli stracci. L'importante è una cella singola che son poco incline alla socievolezza.
Scusate il linguaggio sciatto. Mi somiglia. Uguale, ecco.

domenica 19 febbraio 2012

a proposito di elezioni 1

Da tempo è iniziata, qui in città, la campagna elettorale per le amministrative. A primavera si voterà per il nuovo sindaco. Mi sono resa conto, parlando ma più che altro ascoltando, che le ipotesi sono molteplici. almeno per chi si recherà nel chiuso del seggio elettorale. Ovvero:
1. (30%) voti per chi può darti una mano a salvare quel po' di culo che ancora tiene. Opportunista?
2. (10%) voti un candidato in cui credi anche se sai che non aiuterà proprio e solo te a salvarti il culo. Idealista?
3. (30%) dici che voti per A e poi voti per B, essendo A quello di cui al punto 1 e B quello del punto 2 o anche viceversa. Falso?
4. (30%) sputi nella scheda elettorale, la ripieghi e la infili nell'urna. 
 Sì, ma tanto prima che le urne vengano aperte la scheda sarà asciutta. Mi sa che resto a casa.


sabato 11 febbraio 2012

blog momentaneamente chiuso per neve...

(dietro la Casa dello Studente)
(transetto della cattedrale agli inizi della nevicata)








e per mancanza di argomenti non attinenti ad essa, alla mia Città e ad alle sue macerie.

Potrei esagerare in volgarità, 
maledizioni ed altri eccessi 
di natura verbale.

                                                                                  
(benvenuti a casa mia)

lunedì 6 febbraio 2012

neve




L'Aquila completamente isolata fino a ieri pomeriggio. 
Strade bloccate. 
Negozi raggiungibili a piedi ma vuoti. 
Quello che c'è costa il doppio. 
I viveri in casa iniziano a scarseggiare.
Oddio, sì, possiamo ancora mangiare, eh!
Scuole ed uffici chiusi. 
Spazzaneve scarsi. 
Marito e figli con i vicini a spalare neve due volte al giorno. 
Gruppi di volontari vanno a spalare dove richiesti.
Le frazioni isolate con gravi rischi per malati ed anziani.
Animali nelle stalle senza foraggio per impossibilità di arrivare da loro.
In molti paesi sono senza elettricità e senza acqua.
Il centro è stato chiuso per pericolo crolli.
Ieri sono andata in piazza a piedi, 10 km andata e ritorno camminando tra la neve. 
Ho litigato con i militari del posto di blocco, ho urlato che dovevo assolutamente andare a vedere il nostro tendone in piazza.
Mi hanno lasciato passare.
C'ero solo io, il tendone ha retto.
Desolazione e silenzio e abbandoon e morte.
Sulla strada del ritorno mi si soon rotti gli scarponi. 
Sono tornata con i piedi zuppi e le suole in mano.

'fanculo la neve...