L'Aquila completamente isolata fino a ieri pomeriggio.
Strade bloccate.
Negozi raggiungibili a piedi ma vuoti.
Quello che c'è costa il doppio.
I viveri in casa iniziano a scarseggiare.
Oddio, sì, possiamo ancora mangiare, eh!
Scuole ed uffici chiusi.
Spazzaneve scarsi.
Marito e figli con i vicini a spalare neve due volte al giorno.
Gruppi di volontari vanno a spalare dove richiesti.
Le frazioni isolate con gravi rischi per malati ed anziani.
Animali nelle stalle senza foraggio per impossibilità di arrivare da loro.
In molti paesi sono senza elettricità e senza acqua.
Il centro è stato chiuso per pericolo crolli.
Ieri sono andata in piazza a piedi, 10 km andata e ritorno camminando tra la neve.
Ho litigato con i militari del posto di blocco, ho urlato che dovevo assolutamente andare a vedere il nostro tendone in piazza.
Mi hanno lasciato passare.
C'ero solo io, il tendone ha retto.
Desolazione e silenzio e abbandoon e morte.
Sulla strada del ritorno mi si soon rotti gli scarponi.
Sono tornata con i piedi zuppi e le suole in mano.
'fanculo la neve...