lunedì 6 febbraio 2012

neve




L'Aquila completamente isolata fino a ieri pomeriggio. 
Strade bloccate. 
Negozi raggiungibili a piedi ma vuoti. 
Quello che c'è costa il doppio. 
I viveri in casa iniziano a scarseggiare.
Oddio, sì, possiamo ancora mangiare, eh!
Scuole ed uffici chiusi. 
Spazzaneve scarsi. 
Marito e figli con i vicini a spalare neve due volte al giorno. 
Gruppi di volontari vanno a spalare dove richiesti.
Le frazioni isolate con gravi rischi per malati ed anziani.
Animali nelle stalle senza foraggio per impossibilità di arrivare da loro.
In molti paesi sono senza elettricità e senza acqua.
Il centro è stato chiuso per pericolo crolli.
Ieri sono andata in piazza a piedi, 10 km andata e ritorno camminando tra la neve. 
Ho litigato con i militari del posto di blocco, ho urlato che dovevo assolutamente andare a vedere il nostro tendone in piazza.
Mi hanno lasciato passare.
C'ero solo io, il tendone ha retto.
Desolazione e silenzio e abbandoon e morte.
Sulla strada del ritorno mi si soon rotti gli scarponi. 
Sono tornata con i piedi zuppi e le suole in mano.

'fanculo la neve...


12 commenti:

  1. rainews è stato l'unico tiggì (mi pare) ad aver dato notizia dei crolli dovuti alla neve negli stabili già pericolanti dell'Aquila ...
    povera città massacrata, non manca niente altro ai suoi abitanti, comunque tostissimi.

    fanculo la neve, ma non solo lei.

    RispondiElimina
  2. mi spiace tanto, per tutti gli aquilani.
    non oso raffigurarmela, la tua città martoriata...
    mi spiace anche per la mia inabilità a fare qualsiasi cosa, a portare alcun aiuto.

    non è la neve. ma è che non funziona nulla, niente funziona, in questo paese.

    RispondiElimina
  3. il mio pensiero è con voi e con la disperazione degli isolati non solo in Abruzzo, ma in tutta l'Italia! per la disorganizzazione e la malavolontà di chi è al potere!

    RispondiElimina
  4. Un ulteriore tormento aggiunto ai tanti che patite.
    Mi dispiace molto Elenamaria.

    RispondiElimina
  5. la cosa peggiore è che cerano di nasconderlo, il problema.
    bah.

    RispondiElimina
  6. E appunto non se ne parla...redcats

    RispondiElimina
  7. Immagino che questo sia successo, succeda e succedera', in tanti altri posti. Certamente il fatto che stia accadendo in una citta' gia' martoriata rende il tutto ancora piu' duro da sopportare.
    Speriamo davvero che perlomeno il tempo divenga presto piu' clemente...

    www.wolfghost.com

    RispondiElimina
  8. non posso offrirvi che un pensiero e un abbraccio..

    RispondiElimina
  9. Non è che siamo diventati un po' tutti "fighetti"?

    RispondiElimina
  10. Ecco, perfetto. Ed io che ieri da Linda ho detto che a me piace tanto la neve? Mi rimangio tutto.

    Un abbraccio.

    RispondiElimina