domenica 16 marzo 2008

buon comincio

Volevo scrivere un post sul trentennale del rapimento di Aldo Moro e su quello che quei quaranta giorni rappresentarono per la mia generazione. Rischierei, però, di essere banale e riduttiva. Stessa cosa se scrivo del Tibet o di argomenti in questi giorni attuali. Meglio evitare. Ci son bloggeuses e bloggers più competenti di me che lo stanno facendo, con grande attenzione e intelligenza. Vi auguro, dunque, un buon comincio di settimana con un video. Un gruppo che conosco da un po'. Non sono esattamente il mio genere, troppo moderni per le mie attempate orecchie. Le voci pulite, definite, poi, non sono esattamente la mia passione. Loro son bravi, però, il testo è bello, si ascoltano volentieri. E quei posti, poi, li conosco e li amo davvero tanto. Ah, dimenticavo, uno di loro è il papà di un mio alunno. Indovinate quale, dai.

 

sabato 15 marzo 2008

Le mammane

Tra una notizia come questa e una come questa'altra, credo ci sia una certa contraddizione. Ora sarà pur vero che solo gli stupidi non cambiano mai idea (che poi chi l'avrebbe detta 'sta cosa?), però il cambiamento mi pare eccessivo.

giovedì 13 marzo 2008

er principe

Indovinello
Non produce e non lavora
è ignorante e fessacchiotto
in tivvù sta ad ogni ora
dorme stretto all’orsacchiotto.


Soluzione



 

martedì 11 marzo 2008

Giù le mani da Zapatero!

Veltroni entusiasta: Sta spirando un vento nuovo in Europa e, come mostra Zapatero, per governare non occorre la sinistra radicale.
Bertinotti bacchetta:
Stai zitto tu, riformista! Zapatero è socialista e di formazioni socialiste in Italia non ce ne sono. E poi lui combatte l'ingerenza del clero, mentre tu, baciapile...
Ferrero rincara la dose: La vittoria di Zapatero in Spagna è equivalente ad una vittoria della Sinistra Arcobaleno in Italia!
Boselli (il compare di Mastella) irride: Siete ridicoli! Zapatero è socialista, voi non c’entrate nulla, se mai facciamo che tra i due litiganti...


Il Guardian osserva:  La Spagna va avanti, mentre l’Italia gira su sé stessa.
Ecco, appunto.


 

venerdì 7 marzo 2008

Otto marzo? No, grazie.


Per te abituata al silenzio e all’indifferenza, trasparente agli sguardi, visibile al dolore, mimetizzata in un quotidiano polveroso. Nascondi cicatrici dietro a sorrisi stropicciati e spenti, trascini ricordi tenendoli ostinatamente per mano. Siedi immobile davanti ad una mimosa infilata in un bicchiere, sperando che si secchi per gettarla via. Il suo odore dolciastro ti deride, tu, abituata all’amarezza e al sale. Strofini il dito su una lacrima scivolata sul tavolo. Uno sguardo all’orologio, è già tardi. Ora di andare.

domenica 2 marzo 2008

sabato 1 marzo 2008